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La Jumbo-Visma sta rivoluzionando le teorie sul training?
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7410098" data-attributes="member: 30490"><p>come scritto sopra il discorso è molto complesso e le mie conoscenze in materia sono molto limitate.</p><p></p><p>partendo dall'inizio del percorso , ipotizzando che effettivamente più carboidrati equivalgono a più atp, bisogna trovare un modo per farli arrivare lì dove servono. </p><p></p><p>e l'insulina non è che se ne sta buona... anzi diventa un fattore determinante visto che è lei a regolare i livelli di glucosio nel sangue facendo da trasportatore del glucosio dal sangue alle cellule. </p><p></p><p>quindi pur aumentando il glucosio (sempre fino ad un certo punto, visto che l'iperglicemia non va a braccetto con prestazioni) , serve aumentare l'insulina... e pur trovando un metodo per stimolarne la produzione, non si deve arrivare a trovarsi in una condizione di iperinsulinemia che di fatto abbasserebbe troppo la glicemia... </p><p></p><p>tutto estremamente complicato da poter gestire in una gara e su un numero cospicuo di atleti.</p><p></p><p>ma ripeto, ne capisco poco e il fenomeno è estremamente complesso. </p><p></p><p>possibile che nessun altro abbia pensato a mangiare di più???</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7410098, member: 30490"] come scritto sopra il discorso è molto complesso e le mie conoscenze in materia sono molto limitate. partendo dall'inizio del percorso , ipotizzando che effettivamente più carboidrati equivalgono a più atp, bisogna trovare un modo per farli arrivare lì dove servono. e l'insulina non è che se ne sta buona... anzi diventa un fattore determinante visto che è lei a regolare i livelli di glucosio nel sangue facendo da trasportatore del glucosio dal sangue alle cellule. quindi pur aumentando il glucosio (sempre fino ad un certo punto, visto che l'iperglicemia non va a braccetto con prestazioni) , serve aumentare l'insulina... e pur trovando un metodo per stimolarne la produzione, non si deve arrivare a trovarsi in una condizione di iperinsulinemia che di fatto abbasserebbe troppo la glicemia... tutto estremamente complicato da poter gestire in una gara e su un numero cospicuo di atleti. ma ripeto, ne capisco poco e il fenomeno è estremamente complesso. possibile che nessun altro abbia pensato a mangiare di più??? [/QUOTE]
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