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La Liegi premia la perseveranza di Fuglsang
Testo
<blockquote data-quote="ian" data-source="post: 6393917" data-attributes="member: 40123"><p>Sì peraltro cosa potrebbe essere cambiato attorno a Fuglsang per giustificare i soliti dubbi? Non ha cambiato team né altro, quindi... Credo semplicemente che il corridore abbia i numeri e a sprazzi li abbia già dimostrati. Cosa lo porta a vincere una gara importantissima a 34 anni? </p><p></p><p>Forse che in passato si era focalizzato su obiettivi non alla sua portata (alta classifica nei GT) e meno su queste gare.</p><p>In seconda analisi, e forse soprattutto, penso che sia un atleta così, un po' naif (al Tour 2014, dopo la spettacolare tappa del pavé in tandem con Nibali disse che Nibali era capitano, ma lui si sarebbe giocato le sue carte... poi chiuse quel Tour indietrissimo, forse fuori dai primi 30). Uscendo dal mondo della bici mi ricorda Defago, sciatore di grande talento, capace di alternare successi strepitosi (Wengen e Kitz nella stessa settimana) a giornate (e stagioni) completamente anonime.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ian, post: 6393917, member: 40123"] Sì peraltro cosa potrebbe essere cambiato attorno a Fuglsang per giustificare i soliti dubbi? Non ha cambiato team né altro, quindi... Credo semplicemente che il corridore abbia i numeri e a sprazzi li abbia già dimostrati. Cosa lo porta a vincere una gara importantissima a 34 anni? Forse che in passato si era focalizzato su obiettivi non alla sua portata (alta classifica nei GT) e meno su queste gare. In seconda analisi, e forse soprattutto, penso che sia un atleta così, un po' naif (al Tour 2014, dopo la spettacolare tappa del pavé in tandem con Nibali disse che Nibali era capitano, ma lui si sarebbe giocato le sue carte... poi chiuse quel Tour indietrissimo, forse fuori dai primi 30). Uscendo dal mondo della bici mi ricorda Defago, sciatore di grande talento, capace di alternare successi strepitosi (Wengen e Kitz nella stessa settimana) a giornate (e stagioni) completamente anonime. [/QUOTE]
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