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La mia posizione in sella: analisi e suggerimenti
Testo
<blockquote data-quote="Zonzolo" data-source="post: 7296960" data-attributes="member: 28544"><p>Mi sembra una considerazione (di grande buonsenso) condivisibile, ma temo che piacerà a pochi.</p><p></p><p>Data la variabilità delle caratteristiche fisiche mi sembra una illusione che si possa ridurre il posizionamento in sella solamente all'applicazione di semplici regole di geometria. É normale che ciascuno di noi abbia arti e piedi con lunghezze diverse, la muscolatura non é mai perfettamente simmetrica.</p><p>Sulla sella ci si muove in funzione della pendenza della strada, della potenza sviluppata, dell'impugnatura sul manubrio, del livello di affaticamento.</p><p>Le regole della biomeccanica servono per evitare gli strafalcioni, ma poi il mm di differenza si definisce anche ascoltando il proprio corpo.</p><p>La posizione in sella é il risultato di mille compromessi.</p><p></p><p>Guardate come pedalavano Anquetil e Merckx, uno di punta, l'altro col tacco basso. Come si fa a ridurre in una formula due modi di pedalare così diversi. A meno che uno dei due fosse messo in sella male, ma tanto male, e allora, quanti tour de France avrebbe potuto vincere con una posizione "corretta"?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Zonzolo, post: 7296960, member: 28544"] Mi sembra una considerazione (di grande buonsenso) condivisibile, ma temo che piacerà a pochi. Data la variabilità delle caratteristiche fisiche mi sembra una illusione che si possa ridurre il posizionamento in sella solamente all'applicazione di semplici regole di geometria. É normale che ciascuno di noi abbia arti e piedi con lunghezze diverse, la muscolatura non é mai perfettamente simmetrica. Sulla sella ci si muove in funzione della pendenza della strada, della potenza sviluppata, dell'impugnatura sul manubrio, del livello di affaticamento. Le regole della biomeccanica servono per evitare gli strafalcioni, ma poi il mm di differenza si definisce anche ascoltando il proprio corpo. La posizione in sella é il risultato di mille compromessi. Guardate come pedalavano Anquetil e Merckx, uno di punta, l'altro col tacco basso. Come si fa a ridurre in una formula due modi di pedalare così diversi. A meno che uno dei due fosse messo in sella male, ma tanto male, e allora, quanti tour de France avrebbe potuto vincere con una posizione "corretta"? [/QUOTE]
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