Vorrei condividere con questo interessante forum questa esperienza, che a molti farà sorridere ma per me è un traguardo...
Oggi io e il mio collega di bici (in sella da 1 mese) abbiamo fatto la prima "vera" salita... dopo i primi 500 km di piano e qualche bello strappo che nel Varesotto non mancano...
Abbiamo fatto l'Alpe tedesco da Cuasso al Piano, 8,8 km, pendenza media 5,1% dislivello 450 mt, ritenuta abbastanza facile... ma non per noi
In cima ci siamo arrivati... ma decisamente bolliti a causa dei continui strappi ripidi, non riuscivo a spingere il 23 da seduto... all'arrivo del passo ho calcolato una VAM di 610... (di questo passo l'anno prossimo vado a sfidare Basso )
io con il 34-23 (di meglio non ho) ho fatto molta fatica sulle ultime rampe, 8-10% tanto che sull'ultima ho dovuto alzarmi sui pedali ma dopo 50mt mi son fermato con nausea e giramenti di testa... il sangue era andato tutto alle gambe e... adieu... ovviamente schiernito dai raccoglitori di funghi e dai ciclisti (veri) di passaggio...
Insomma non avevo male ai muscoli... non ero in crisi di zuccheri (grazie alla colazione ricca di marmellata e the) e bevevo ogni tanto il polase sport... vedevo le stelline quando chiudevo gli occhi...
Il mio collega si era più saggiamente fermato 2 km prima di vedere le stelline... a me x fortuna sono bastati 5 minuti disteso su un morbido letto di foglie di castagno x riprendermi bene, tanto da affrontare la discesa verso ghirla con un asfalto terrificante nella prima metà e poi fare altri 25 km senza problemi a 25-30 all'ora...
e finire la giornata con un paio di kebab ben imbottiti
E ora le domande:
(questa è retorica) Aiuterebbe avere una cassetta pignoni con almeno il 26? (per fare 34-26, non voglio la tripla)
Come evitare questo tipo di crisi? Devo applicare delle particolari metodologie di allenamento? Devo migliorare il fondo? Devo darmi all'ippica?
Oggi io e il mio collega di bici (in sella da 1 mese) abbiamo fatto la prima "vera" salita... dopo i primi 500 km di piano e qualche bello strappo che nel Varesotto non mancano...
Abbiamo fatto l'Alpe tedesco da Cuasso al Piano, 8,8 km, pendenza media 5,1% dislivello 450 mt, ritenuta abbastanza facile... ma non per noi
In cima ci siamo arrivati... ma decisamente bolliti a causa dei continui strappi ripidi, non riuscivo a spingere il 23 da seduto... all'arrivo del passo ho calcolato una VAM di 610... (di questo passo l'anno prossimo vado a sfidare Basso
io con il 34-23 (di meglio non ho) ho fatto molta fatica sulle ultime rampe, 8-10% tanto che sull'ultima ho dovuto alzarmi sui pedali ma dopo 50mt mi son fermato con nausea e giramenti di testa... il sangue era andato tutto alle gambe e... adieu... ovviamente schiernito dai raccoglitori di funghi e dai ciclisti (veri) di passaggio...
Insomma non avevo male ai muscoli... non ero in crisi di zuccheri (grazie alla colazione ricca di marmellata e the) e bevevo ogni tanto il polase sport... vedevo le stelline quando chiudevo gli occhi...
Il mio collega si era più saggiamente fermato 2 km prima di vedere le stelline... a me x fortuna sono bastati 5 minuti disteso su un morbido letto di foglie di castagno x riprendermi bene, tanto da affrontare la discesa verso ghirla con un asfalto terrificante nella prima metà e poi fare altri 25 km senza problemi a 25-30 all'ora...
e finire la giornata con un paio di kebab ben imbottiti
E ora le domande:
(questa è retorica) Aiuterebbe avere una cassetta pignoni con almeno il 26? (per fare 34-26, non voglio la tripla)
Come evitare questo tipo di crisi? Devo applicare delle particolari metodologie di allenamento? Devo migliorare il fondo? Devo darmi all'ippica?