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Metodologie di allenamento
La prima salita...
Testo
<blockquote data-quote="RangerCescks" data-source="post: 1497696" data-attributes="member: 14051"><p>Rispondo per ordine secondo la mia esperienza, che premetto è indipendente da quella del forum, e non conosco le tue zone:</p><p></p><p>1- Questione alimentare (fondamentale): gli sport di resistenza non ti permettono di prevedere certe situazioni. La crisi di fame, succede un pò a tutti, soprattutto all'inizio, ricordo il mio primo giri sopra i 100km; non si tratta d'uno scatto, d'un esplosione momentanea, ma di una serie di "fatiche" che si sommano: la partenza, il primo strappo, la salita, la discesa pedalata, ancora pianura, poi strappi ecc. Quindi l'alimentazione è fondamentale, spesso si deve mangiare quando non si ha fame e bere anche se non si ha sete. L'attività ciclistica comunque, ti aiuterà meglio di altri sport secondo me, a conoscere certi limiti personali. Occhio però: crisi di fame non è da sottovalutare; idem per crampi e acido lattico..</p><p></p><p>2- Questione allenamento (fondamentale): il fondo è importante, lo fai nelle settimane, nei mesi ecc. serve continuità e una certa misura nel praticare l'allenamento, certi sforzi, certe "sfuriate", certi scatti lasciali per la domenica; quando t'alleni pondera bene che percorsi fare, occhio alle giornate consecutive senza soste, magari fai un pò di "scarico" dopo qualche giro che t'è sembrato pesante. Pensa solo a trovare la tua pedalata, nei vari tratti (piano, strappo, salita, ecc.) per come la senti tu, vai a sensazione su certe cose..</p><p></p><p>3- Chi ti scrive adora la salita e oramai il 10% lo fa in tranquillità, questo per dirti che con l'esperienza ed il tempo arriverai anche tu a considerare come "strappetto" il 10%, o duro quello che va oltre il 15%..ecc. Gli strappi comunque sono micidiali<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" />, così come i falsopiani. La cosa da sottolineare è la pedalata in base al rapporto. Non preoccuparti se uno fa una salita col 39-21 e tu col 34-23<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" />, l'importante è avere una pedalata fluida, controllata e costante. Non deve essere ne troppo agile ne troppo compassata. In questo caso, ora sei solo all'inizio, il 34-23 ti sembrerà poco, per cui io direi che non ha senso cambiare scala di pignoni, fra qualche tempo ti farai i muri col 34-23..sulle pendenze dove hai faticato tu, anche prolungate, il rapporto agile può alleviare il muscolo ma l'agilità ha pure il suo prezzo.</p><p></p><p></p><p>Comunque tanto di cappello per lo sport scelto e complimenti per la tua esperienza..ne verranno altre e sempre migliori..<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" />e non preoccuparti, quello che è successo a te è successo a tanti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="RangerCescks, post: 1497696, member: 14051"] Rispondo per ordine secondo la mia esperienza, che premetto è indipendente da quella del forum, e non conosco le tue zone: 1- Questione alimentare (fondamentale): gli sport di resistenza non ti permettono di prevedere certe situazioni. La crisi di fame, succede un pò a tutti, soprattutto all'inizio, ricordo il mio primo giri sopra i 100km; non si tratta d'uno scatto, d'un esplosione momentanea, ma di una serie di "fatiche" che si sommano: la partenza, il primo strappo, la salita, la discesa pedalata, ancora pianura, poi strappi ecc. Quindi l'alimentazione è fondamentale, spesso si deve mangiare quando non si ha fame e bere anche se non si ha sete. L'attività ciclistica comunque, ti aiuterà meglio di altri sport secondo me, a conoscere certi limiti personali. Occhio però: crisi di fame non è da sottovalutare; idem per crampi e acido lattico.. 2- Questione allenamento (fondamentale): il fondo è importante, lo fai nelle settimane, nei mesi ecc. serve continuità e una certa misura nel praticare l'allenamento, certi sforzi, certe "sfuriate", certi scatti lasciali per la domenica; quando t'alleni pondera bene che percorsi fare, occhio alle giornate consecutive senza soste, magari fai un pò di "scarico" dopo qualche giro che t'è sembrato pesante. Pensa solo a trovare la tua pedalata, nei vari tratti (piano, strappo, salita, ecc.) per come la senti tu, vai a sensazione su certe cose.. 3- Chi ti scrive adora la salita e oramai il 10% lo fa in tranquillità, questo per dirti che con l'esperienza ed il tempo arriverai anche tu a considerare come "strappetto" il 10%, o duro quello che va oltre il 15%..ecc. Gli strappi comunque sono micidiali:bua:, così come i falsopiani. La cosa da sottolineare è la pedalata in base al rapporto. Non preoccuparti se uno fa una salita col 39-21 e tu col 34-23:cry:, l'importante è avere una pedalata fluida, controllata e costante. Non deve essere ne troppo agile ne troppo compassata. In questo caso, ora sei solo all'inizio, il 34-23 ti sembrerà poco, per cui io direi che non ha senso cambiare scala di pignoni, fra qualche tempo ti farai i muri col 34-23..sulle pendenze dove hai faticato tu, anche prolungate, il rapporto agile può alleviare il muscolo ma l'agilità ha pure il suo prezzo. Comunque tanto di cappello per lo sport scelto e complimenti per la tua esperienza..ne verranno altre e sempre migliori..o-oe non preoccuparti, quello che è successo a te è successo a tanti. [/QUOTE]
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