La Taverna Dei "bianchisti"!! (parte 2)

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pirata_Sempre

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...la tripla su una bici da corsa non si può guardare...chi di quelli che ha criticato la compact spinge abitualmente il 53x11???
 

simon76

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torta74

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...la tripla su una bici da corsa non si può guardare...chi di quelli che ha criticato la compact spinge abitualmente il 53x11???

c'è bisogno di far ordine.....credo che la scelta della tripla della compact piuttosto della tradizionale sia spinta dalla necessità di avere più scelta in svilluppi corti....piuttosto che lo sviluppo del 53x11 (che abitualmente non lo spingono manco i prof)
detto ciò il 50x11 è + lungo del 53x12
 
Reactions: sdewe

Gao

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eh scalatore delle langhe, in che guaio sei andato a cacciarti a criticar la compact non lo sapevi che la taverna è infestata di panzette? ihihih

si scherza eh, come la tua risposta
 

mauro 77

Pedivella
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Ben venga il 34 o 36 \ 50 ..però penso che con un 25 dietro si vada quasi dappertutto , forse se non si riesce a salire il problema è da un 'altra parte ,magari anche nella pendenza diciamo esagerata.Detto questo ognuno fà quello che vuole io ho visto gente salire sul 15% con il 39\25 e più forte di me che ho il34\25...!
 

vigorelli 1954

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negrotta
Tempo fà si era parlato di una strana asta oggi leggo:

Giovedì 04 Novembre 2010 09:39

Non senza stupore e dopo profonda riflessione, la famiglia Pantani prende atto del contenuto di un’intervista rilasciata dal signor Franco Corsini e pubblicata sulla Voce di Romagna in data 26 ottobre 2010, nella quale avrebbe dichiarato di voler vendere all'asta, partendo da un prezzo base di 250.000 euro, la bicicletta con cui Marco Pantani avrebbe corso (e vinto) la mitica tappa delle Deux Alpes al Tour del 1998, nonché, nel 1999, la Vuelta Murcia e la Milano-Sanremo.

«Ho avuto la Bianchi direttamente da Marco nel 2003 - racconta Corsini al quotidiano romagnolo - ero a caccia a Predappio assieme a lui e ad altri amici. Prima di tornare a casa mi prese da una parte e mi disse a bruciapelo “Vai a vedere nel bagagliaio della mia macchina che c'è qualcosa per te”. Non riuscii neanche a scaricarla tanta era l'emozione.

Quel giorno Marco mi disse che con quella Bianchi aveva vinto la mitica tappa di Les Deux Alpes del Tour del '98 e la Vuelta Murcia del '99 e aveva corso la Milano-Sanremo sempre nel '99 quando mise il gruppo in ginocchio con uno scatto sulla Cipressa ».

Periodo a dir poco particolare quello vissuto da Marco a Predappio nel 2003... E in quel contesto scopriamo ora che si inserisce anche un rapporto di amicizia (e non di semplice conoscenza ed occasionale frequentazione, dovuta alla comune passione per la caccia) col signor Corsini. Un’amicizia tale da giustificare addirittura il regalo di quella straordinaria bicicletta.

Ma sfortunatamente la bicicletta ritratta nelle foto apparse sul giornale e su vari siti internet non è abbinabile a quei ben noti eventi sportivi, così come descritti nell’annuncio dell’asta.

Fatte infatti le opportune verifiche tecniche e documentali, pur non contestando la circostanza che quel telaio sia stato utilizzato da Marco Pantani e che facesse parte della dotazione della Mercatone Uno per la stagione 1998, la famiglia Pantani esclude categoricamente che possa trattarsi della bicicletta con cui è stata corsa la celebre tappa del Tour da Grenoble a Les Deux Alpes, entrata ormai nella leggenda, e tanto meno la Milano-Sanremo dell’anno successivo.

Pur non avendo modo di dubitare che il signor Corsini, in considerazione del suo dichiarato rapporto di amicizia con Marco Pantani, avrebbe devoluto in beneficenza alla Fondazione che porta il suo nome una quota consistente del ricavato della vendita all'asta, riteniamo ugualmente di dover precisare quanto scritto non solo per corretta informazione, ma anche per scongiurare che possano ripetersi episodi, anche se incolpevoli, di un impiego improprio - anche nella ricostruzione della sua straordinaria avventura sportiva - del nome di nostro figlio.

In fede,

Tonina Belletti

Paolo Pantani
 
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