Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Storie
L'aneddoto: la rivelazione di "Stringa"
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 6478344" data-attributes="member: 1850"><p>Si tratta ovviamente di capacità fisiche, ma ad alto livello non sono i 5W in più che ti fanno vincere o perdere, ma il saperli tirare fuori al momento giusto. Una combinazione di fisico e testa.</p><p>Nel ciclismo attuale, meno bombato di quello dell'era precedente, si notano due cose infatti:</p><p></p><p>-più livellamento e condotte di gara similari. Non dovute a mio avviso ai powermeter, ma al fatto che si sa come funziona l'organismo, ed a meno di non giocare alla roulette russa con fughe improbabili, si sa che la cartuccia da sparare è 1 verso la fine. Non un caricatore intero per tutta una gara.</p><p>-Una difficoltà maggiore a mantenersi al livello estremo di competitività. Non potendo contare più su trasfusioni, Gh a palate & c. Le crisi, fisiche e mentali, sono in agguato. Contando che i corridori oggi sono <u>sempre</u> a dieta estrema per massimizzare il rapporto W/Kg e sottoposti a trasferimenti continui. </p><p></p><p>Per restare in-topic: ai tempi di Coppi correvano molto di più, facendo anche cose assurde come 2 gare in 24h. Ma andavano avanti ad amfetamine a pioggia e comunque il livello delle competizioni era altalenante, con solo pochi corridori realmente competitivi. Tant'è che i distacchi potevano essere abissali.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 6478344, member: 1850"] Si tratta ovviamente di capacità fisiche, ma ad alto livello non sono i 5W in più che ti fanno vincere o perdere, ma il saperli tirare fuori al momento giusto. Una combinazione di fisico e testa. Nel ciclismo attuale, meno bombato di quello dell'era precedente, si notano due cose infatti: -più livellamento e condotte di gara similari. Non dovute a mio avviso ai powermeter, ma al fatto che si sa come funziona l'organismo, ed a meno di non giocare alla roulette russa con fughe improbabili, si sa che la cartuccia da sparare è 1 verso la fine. Non un caricatore intero per tutta una gara. -Una difficoltà maggiore a mantenersi al livello estremo di competitività. Non potendo contare più su trasfusioni, Gh a palate & c. Le crisi, fisiche e mentali, sono in agguato. Contando che i corridori oggi sono [U]sempre[/U] a dieta estrema per massimizzare il rapporto W/Kg e sottoposti a trasferimenti continui. Per restare in-topic: ai tempi di Coppi correvano molto di più, facendo anche cose assurde come 2 gare in 24h. Ma andavano avanti ad amfetamine a pioggia e comunque il livello delle competizioni era altalenante, con solo pochi corridori realmente competitivi. Tant'è che i distacchi potevano essere abissali. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Magazine
BDC-MAG.com
Storie
L'aneddoto: la rivelazione di "Stringa"
Alto
Basso