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Le soddisfazioni di un preparatore
Testo
<blockquote data-quote="menez" data-source="post: 2148204" data-attributes="member: 16235"><p>si chiama Weider ed è in contrappposizione con il metodo breve intenso o HD heavy duty di Mike Mentzer. Ma in questo caso le due correnti erano contrapposte per la realizzazione dell'ipertrofia massimale, con il primo metodo in cui l'enfasi è il volume di allenamento la durata della seduta era elevata ergo i carichi in uso medi, con il secondo metodo la durata più abbreviata molto più intensa e con carichi molto elevati e lunghi recuperi.</p><p>il parallelismo non regge molto il confronto in quanto nel ciclismo, pistard a parte, si ha necessità di tempi o volumi di lavoro più ampi rispetto all'intensità (parlo di volumi complessivi nei cicli di allenamento).</p><p>nel caso dei pesi si ha a che fare con la forza ipertrofica che è una percentuale della forza massimale, nel ciclismo si ha a che fare con la soglia anaerobica che è una percentuale del massimo consumo di ossigeno.</p><p>la forza nel ciclismo è la trasformazione meccanica della potenza del meccanismo sdoppiato alla soglia e al vo2max.</p><p>il concetto di sfr non mi ha mai convinto del tutto, con l'avvento degli esercizi di potenza e forza in palestra la sua importanza potrebbe diminuire ulteriormente.</p><p>se l'amatore, a similitudine del professionista si allenasse seriamente in palestra raggiungendo dei limiti di potenza e forza elevati (specifici per quanto serva a lui), allora si tratterebbe di trasformare questi livelli alle metodiche di strada e le salite in sfr potrebbero sparire del tutto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="menez, post: 2148204, member: 16235"] si chiama Weider ed è in contrappposizione con il metodo breve intenso o HD heavy duty di Mike Mentzer. Ma in questo caso le due correnti erano contrapposte per la realizzazione dell'ipertrofia massimale, con il primo metodo in cui l'enfasi è il volume di allenamento la durata della seduta era elevata ergo i carichi in uso medi, con il secondo metodo la durata più abbreviata molto più intensa e con carichi molto elevati e lunghi recuperi. il parallelismo non regge molto il confronto in quanto nel ciclismo, pistard a parte, si ha necessità di tempi o volumi di lavoro più ampi rispetto all'intensità (parlo di volumi complessivi nei cicli di allenamento). nel caso dei pesi si ha a che fare con la forza ipertrofica che è una percentuale della forza massimale, nel ciclismo si ha a che fare con la soglia anaerobica che è una percentuale del massimo consumo di ossigeno. la forza nel ciclismo è la trasformazione meccanica della potenza del meccanismo sdoppiato alla soglia e al vo2max. il concetto di sfr non mi ha mai convinto del tutto, con l'avvento degli esercizi di potenza e forza in palestra la sua importanza potrebbe diminuire ulteriormente. se l'amatore, a similitudine del professionista si allenasse seriamente in palestra raggiungendo dei limiti di potenza e forza elevati (specifici per quanto serva a lui), allora si tratterebbe di trasformare questi livelli alle metodiche di strada e le salite in sfr potrebbero sparire del tutto. [/QUOTE]
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