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Le soddisfazioni di un preparatore
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 2155857" data-attributes="member: 20890"><p>è una buona domanda e la risposta non è semplice....se uno "potesse allenarsi come Garzelli" ma non ha dimostrato certe potenzialità a livello giovanile (ci sono moltissimi atleti che per storia sportiva o altro "sbocciano" tardivamente) vuol dire che ha forse perso l'occasione di dimostrare il suo reale livello in un determinato contesto (dove, quando=nelle cat.giovanili).</p><p>Il non essere riuscito a fare ciò è una contingenza di fattori, effettivamente essere un buon corridore in certi anni probabilmente e, purtroppo, non era sufficiente (=molti veri talenti bruciati).</p><p>A mio parere compito della federazione sarebbe affiancare validi professionisti e preparatori nelle categorie giovanili per non disperdere il capitale umano e atletico che ci appartiene. Questo lo stanno facendo già in diverse nazioni....così meno atleti poi avrebbero probabilmente il rimpianto del SE POTESSI, SE AVESSI....</p><p>A livello amatoriale, presupponendo che una persona abbia un impiego e/o una famiglia, le 30h/settimana non lo renderebbero un campione, professionisti bisogna esserlo a 360° e non solo con le gambe e coi Watt ma soprattutto con testa, motivazioni, recupero, stile di vita...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 2155857, member: 20890"] è una buona domanda e la risposta non è semplice....se uno "potesse allenarsi come Garzelli" ma non ha dimostrato certe potenzialità a livello giovanile (ci sono moltissimi atleti che per storia sportiva o altro "sbocciano" tardivamente) vuol dire che ha forse perso l'occasione di dimostrare il suo reale livello in un determinato contesto (dove, quando=nelle cat.giovanili). Il non essere riuscito a fare ciò è una contingenza di fattori, effettivamente essere un buon corridore in certi anni probabilmente e, purtroppo, non era sufficiente (=molti veri talenti bruciati). A mio parere compito della federazione sarebbe affiancare validi professionisti e preparatori nelle categorie giovanili per non disperdere il capitale umano e atletico che ci appartiene. Questo lo stanno facendo già in diverse nazioni....così meno atleti poi avrebbero probabilmente il rimpianto del SE POTESSI, SE AVESSI.... A livello amatoriale, presupponendo che una persona abbia un impiego e/o una famiglia, le 30h/settimana non lo renderebbero un campione, professionisti bisogna esserlo a 360° e non solo con le gambe e coi Watt ma soprattutto con testa, motivazioni, recupero, stile di vita... [/QUOTE]
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