Affatto, programmo da molti anni su entrambi i S.O., e ne conosco bene pregi e difetti, vantaggi e svantaggi, quindi parlo con cognizione di causa.
Proprio per questo mi viene da ridere quando leggo affermazioni qualunquiste e non argomentate riguardo alle solite (IMHO supide)diatribe Windows vs Linux, Windows vs Mac ecc...
Spesso oltretutto le affermazioni più fantasiose e convinte sono fatte da chi ha una competenza informatica appena di base.
Il mio approccio con il pc è da utente, più evoluto della media di riferimento (utente+) ma sempre utente, piuttosto che solamente da sistemista o programmatore (o meglio faccio tutto male e nulla bene).
Da utente+ preferisco Linux perchè:
- lo trovo decisamente più stabile
- non devo stare ad impazzire dietro a firewall, antispyware, antimalware e compagnia bella
- snello (installo solo quello che mi serve: sia a livello di applicazioni, sia a livello di componenti di applicazioni)
- con il mio pc funziona tutto (e bene) "out-of-the-box"
- la maggior parte del sw è gratuito
- per programmare in c non devo stare ad installare IDE
- se mi serve un IDE per programmare non devo pagare (una volta Visual Studio era a pagamento)
- mi garantisce una maggiore longevità del mio HW
Detto questo il dual boot rimane comunque una necessità, soprattutto perchè se il mondo accademico lavora prevalentemente su Linux, le applicazioni business sono putroppo sviluppate prevalentemente per Windows.
Ritengo comunque che per l'uso normale di un utente medio (navigare + office + multimedia), ovvero quell'80% degli utenti che sfruttano un 20% delle risorse messe loro a disposizione, Linux sia ampiamente suffciente, più stabile e snello.
Da utente+ preferisco Linux perchè:
- lo trovo decisamente più stabile
- non devo stare ad impazzire dietro a firewall, antispyware, antimalware e compagnia bella
- con il mio pc funziona tutto (e bene) "out-of-the-box"
- la maggior parte del sw è gratuito
- per programmare in c non devo stare ad installare IDE
- se mi serve un IDE per programmare non devo pagare (una volta Visual Studio era a pagamento)
- mi garantisce una maggiore longevità del mio HW
Detto questo il dual boot rimane comunque una necessità, soprattutto perchè se il mondo accademico lavora prevalentemente su Linux, le applicazioni business sono putroppo sviluppate prevalentemente per Windows.
Ritengo comunque che per l'uso normale di un utente medio (navigare + office + multimedia), ovvero quell'80% degli utenti che sfruttano un 20% delle risorse messe loro a disposizione, Linux sia ampiamente suffciente, più stabile e snello.
Premetto che non volevo assolutamente insinuare che tu fossi tra quelli non ci capiscono un'acca di informatica, il discorso era generale.
Anche qui non comprendo quale possa essere il metro di giudizio per dire che è "più stabile".
Se un'applicazione è scritta male, gira male e si spacca tanto in Linux quanto in Windows.
Se il S.O. è usato male si spacca (o "si siede") tanto Linux quanto Windows.
Se smanetto male sul S.O. faccio casino tanto in Linux quanto in Windows.
Povera, povera, povera Microsoft. Questo supporre che chiunque dice qualcosa di negativo su prodotti Microsoft lo faccia per partito preso è vergognoso.Secondo me il "dai contro a M$" è ormai uno sport internazionale nato (giustamente) ai tempi di porcherie quali Win3.11/Win95/98/98SE
Soprattutto confondono spesso il fatto che applicazioni malevoli non siano diffuse sul loro sistema (ma questo essenzialmente perchè è il loro sistema stesso a non aver ancora raggiunto la massa critica mondiale necessaria) con il fatto che sia impossibile fare determinate cose sul loro sistema... illusi
Altro mito metropolitano, anche la maggior parte del SW che gira su Windows è Open Source / Freeware o Shareware.
I programmatori e le persone mica hanno un'etichetta che li indica come benefattori se usano Linux o avidi se usano Windows, suvvia.
La cosa divertente comunque è che tutti nel fare questo tipo di confronti mettono di mezzo i soldi, ma sostanzialmente poi la stragrande maggioranza della gente scarica di tutto pirata da internet e quindi non ha mai tirato fuori un soldo per il SW... ipocrisia ?
Qualcuno ti obbliga a cambiare S.O. ogni anno correndo dietro a tutto ciò che esce?
M$ garantisce l'aggiornamento dei propri S.O. per 10 anni.
Sei sicuro che sia un problema reale la longevità dell'HW ?
Quanti anni fa hai cambiato il tuo ultimo PC ?
Altra falsità, io nel mondo accademico ci sono passato e di Linux/Unix non ne ho sentito affatto la necessità, come non ho sentito la necessità di scrivere la mia tesi in Latex per sentimi "più figo".
In genere quella del diventare Linux-Only o Mac-Only (ma anche Windows-Only) è una necessità che ci si crea e ci si autoimpone ma non ha ragioni reali e razionali d'essere.
La frase corretta è che per quegli utenti, un qualunque computer o S.O. è ampiamente sufficiente, stabile e snello.
Il mio metro di giudizio, insindacabile e non giudicabile, è la mia diretta esperienza. Uso allo stesso modo sia Xp che Ubuntu, e noto che se XP non lo curi adeguatamente si "siede", come dici tu. Al contrario con Ubuntu non mi pare (nel mio caso) succeda.
Io però uso due SO, li confronto e li giudico.
Visto che questa cosa la fanno in tanti, trovo molto più furbo ascoltare i pareri delle persone per migliorare, farne tesoro azichè sminuire.
Appena arrivato il pc con XP preinstallato ho messo il sw Polar, giusto per rientrare mezzo secondo in tema ciclistico. La prima volta che lo lancio mi viene regalata una simpatica schermata blu. Ubuntu forse ha una gestione degli errori e delle eccezioni migliore, visto che il casi di sistema in freeze sono decisamente rari (nel mio pc).
Povera, povera, povera Microsoft. Questo supporre che chiunque dice qualcosa di negativo su prodotti Microsoft lo faccia per partito preso è vergognoso.
Non devo stare a scancherare con il firewall
Windows lo paghi?
Ms Office lo paghi?
sono anni che io non pago SW (prima me li fornivano al lavoro, poi dall'università), parlo sempre e solo di sbattimento da utente.
Mi serve il sw pippo? Due mosse e su Linux è installato. Per Microsoft la cosa è un po' più complicata: ti procuri il CD, ti procuri la licenza, installi
Riformulo, allora: nella parte di mondo accademico con la quale sono entrato in contatto io (Informatica, Fisica, Matematica, Ingegneria), nella università che frequento io, prevale l'uso di Linux. Chiaramente ci sono settori accademici, anche dell'informatica, dove accade il contrario.
Per curiosità, cosa hai usato per scrivere la tesi?
Esatto!! Allora perchè devo utilizzare un SO che pago
che devo pure imparere ad usare con una certa competenza perchè altrimenti non funziona al meglio e che mi obbliga ad installare una serie di sw aggiuntivi che lavorano in background solo per garantirmi un funzionamento NORMALE del sistema (antivirus & co.)???
Prova a ragionare come un utente tipo, aiuta in tutti i campi.
... il dual boot rimane comunque una necessità, soprattutto perchè se il mondo accademico lavora prevalentemente su Linux, le applicazioni business sono putroppo sviluppate prevalentemente per Windows.
Ritengo comunque che per l'uso normale di un utente medio (navigare + office + multimedia), ovvero quell'80% degli utenti che sfruttano un 20% delle risorse messe loro a disposizione, Linux sia ampiamente suffciente, più stabile e snello.
Mi pare un'affermazione un po' troppo categorica.E per programmare l'ambiente Linux è migliore (vedi "meglio").
In base a quali criteri operi questo confronto?La risorsa più critica per me è la Ram (a confronto di spazio disco e potenza di calcolo).
Confrontando il consumo di ram di una Ubuntu (la mia 9.10, al momento, con Firefox e skype avviati sta a 255Mb) e di Windows (XP, con Vista mi pare sia solo peggio e 7 non lo conosco, Firefox e Skype sta a 560Mb) in configurazione paragonabile e funzionante.
[...]
Sicuramente avrò processi inutili, ma nel mio caso XP consuma il DOPPIO della ram, mica poco!
Basta non installarlo, o disinstallarlo nel caso fosse preinstallato nel PC.A questi concorre l'antivirus, che non so come se ne possa fare a meno (forse c'è il modo, ma se c'è da smanettare vuol dire che non è pratico)
Linux (escluso MacOSX)
Una precisazione: Mac OS X non ha una base linux, il suo kernel è derivato da Mach (http://en.wikipedia.org/wiki/Mach_(kernel)[url]http://en.wikipedia.org/wiki/Mach_%28kernel%29[/URL]) e da BSD (http://en.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Distribution[url]http://en.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Distribution[/URL]) che sono altro sistemi operativi Unix nati ben prima di linux e che hanno sistemi da essi derivati che continuano ad essere sviluppati ed utilizzati pure ora.son rimasto stupito nello scoprire che anche il mac ha una base linux!
Grandissimo sistema...
Non si tratta di sentirsi più figo... Quando stai lavorando su una macchina da remoto tramite SSH, cos'altro potresti usare? Non vale dire EMACSUn po' come chi usa ancora oggi VI per sentirsi più figo
Non ho visto nulla relativo a questo fantastico SO.
Quanti di voi lo usano? E perché avete deciso di fare il grande salto?
Una precisazione: Mac OS X non ha una base linux, il suo kernel è derivato da Mach ([URL="http://en.wikipedia.org/wiki/Mach_%28kernel%29"][URL]http://en.wikipedia.org/wiki/Mach_%28kernel%29[/URL][/URL]) e da BSD ([URL="http://en.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Distribution"][URL]http://en.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Distribution[/URL][/URL]) che sono altro sistemi operativi Unix nati ben prima di linux e che hanno sistemi da essi derivati che continuano ad essere sviluppati ed utilizzati pure ora.
Non si tratta di sentirsi più figo... Quando stai lavorando su una macchina da remoto tramite SSH, cos'altro potresti usare? Non vale dire EMACS
VI (o meglio VIM) è ancora oggi uno strumento utilissimo ed insuperabile.
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