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L'italiano esterofilo
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 2360194" data-attributes="member: 10802"><p><em>Ahhhh, l'esterofilia....che brutta malattia</em>, diceva il mio insegnante di inglese.</p><p><em>Tutti che ascoltano musica inglese, ma quasi nessuno ne capisce il testo</em>....</p><p>In effetti aveva ragione, molti testi delle canzoni inglesi che andavano per la maggiore dicevano caxxate mostruose. Solo che spesso la stessa canzone con testo italiano NON era la stessa cosa.</p><p><strong>Oè rapportoagile, qui si parla di bici, non di musicaaaaaa</strong>:rosik:</p><p>Per la verità si parla di esterofilia, che comprende vari settori.</p><p>Personalmente ero parecchio esterofilo: musica, moto (Harley), auto (<em>Simca..<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_redface.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":oops:" title="Icon Redface :oops:" data-shortname=":oops:" />, sì ho avuto una Simca e allora??</em>) poi Ford, poi Alfasud con un sacco di rogne, che mi ha ancora piú convinto che i prodotti italiani facessero schifo, rafforzando la mia esterofilia). Ma era tanto tempo fa (25-30 anni fa).</p><p>Ora le cose sono cambiate. Non si sa più chi-produce-dove. Marchi italianissimi, come Bianchi sono in realtà svedesi. L'americanissima Cannondale produce a Taiwan, ma con l'adesivo "Handmade in the USA" (c'é ancora?). Ma poi perchè Roger o Johnny, dovrebbero saldare meglio di Huang Feng?</p><p>La Ducati è passata in mani americane, per poi tornare italiana. Fiat che produce....dove conviene di più......Marchi di abbigliamento italiani, soprattutto di calzature, famosissimi e costosissimi, che producono in Sri Lanka, salvo poi scrivere sulla scatola MADE in ITALY, perchè basta che rifiniscano un minimo particolare in Italia, che la legge consente loro di farlo. </p><p>'nsomma, un casino. Quindi anche la fedeltá al "prodotto nazionale" lascia il tempo che trova. Personalmente con l'età sono cambiato e ora sono orgoglioso che la mia Scapin in acciaio, sia stata prodotta ancora in Italia. Ma sono stra-contento della mia Toyota Yaris Verso. Quando dovró sostituirla, dato che non è più in produzione, chissà, forse una FIAT Doblò, o una Qubo a Gas? (<em>per me le auto devono essere pratiche e spaziose, prima ancora che belle</em>)</p><p>Insomma oggigiorno ognuno acquista ciò che gli pare senza far torto a nessuno.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 2360194, member: 10802"] [I]Ahhhh, l'esterofilia....che brutta malattia[/I], diceva il mio insegnante di inglese. [I]Tutti che ascoltano musica inglese, ma quasi nessuno ne capisce il testo[/I].... In effetti aveva ragione, molti testi delle canzoni inglesi che andavano per la maggiore dicevano caxxate mostruose. Solo che spesso la stessa canzone con testo italiano NON era la stessa cosa. [B]Oè rapportoagile, qui si parla di bici, non di musicaaaaaa[/B]:rosik: Per la verità si parla di esterofilia, che comprende vari settori. Personalmente ero parecchio esterofilo: musica, moto (Harley), auto ([I]Simca..:oops:, sì ho avuto una Simca e allora??[/I]) poi Ford, poi Alfasud con un sacco di rogne, che mi ha ancora piú convinto che i prodotti italiani facessero schifo, rafforzando la mia esterofilia). Ma era tanto tempo fa (25-30 anni fa). Ora le cose sono cambiate. Non si sa più chi-produce-dove. Marchi italianissimi, come Bianchi sono in realtà svedesi. L'americanissima Cannondale produce a Taiwan, ma con l'adesivo "Handmade in the USA" (c'é ancora?). Ma poi perchè Roger o Johnny, dovrebbero saldare meglio di Huang Feng? La Ducati è passata in mani americane, per poi tornare italiana. Fiat che produce....dove conviene di più......Marchi di abbigliamento italiani, soprattutto di calzature, famosissimi e costosissimi, che producono in Sri Lanka, salvo poi scrivere sulla scatola MADE in ITALY, perchè basta che rifiniscano un minimo particolare in Italia, che la legge consente loro di farlo. 'nsomma, un casino. Quindi anche la fedeltá al "prodotto nazionale" lascia il tempo che trova. Personalmente con l'età sono cambiato e ora sono orgoglioso che la mia Scapin in acciaio, sia stata prodotta ancora in Italia. Ma sono stra-contento della mia Toyota Yaris Verso. Quando dovró sostituirla, dato che non è più in produzione, chissà, forse una FIAT Doblò, o una Qubo a Gas? ([I]per me le auto devono essere pratiche e spaziose, prima ancora che belle[/I]) Insomma oggigiorno ognuno acquista ciò che gli pare senza far torto a nessuno. [/QUOTE]
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