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L'italiano esterofilo
Testo
<blockquote data-quote="GiacomoOPERA" data-source="post: 2361348" data-attributes="member: 4600"><p>Non sempre si produce in un paese perchè la manodopera è bassa, l' esempio delle bici a taiwan calza a pennello sotto questo aspetto, è inultile negare infatti che il miglior carbonio è a taiwan, come è inutile negare che le migliori cucitrici sono alle mauritius, se poi in questi paesi la manodopera è anche a basso costo, benvenga!</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>Ecco un altro punto in cui non sono d' accordo. In conseguenza alla globalizzazione comprando un prodotto la cui casa commercializzante è di una certa nazionalità, non sostengo solo questo paese, ma tutti i paesi della catena di produzione.</p><p>Porto alcuni esempi per rendere più chiaro il discorso: se compro una Pinarello, non sostengo solo il mercato italiano, ma sostengo anche il mercato tedesco (dico a caso, per fare un esempio), che ci ha messo gli ingegneri, il mercato cinese che ci ha messo la fabbricazione, il mercato indonesiano che me l' ha assemblata e infine anche il mercato dello stato dove viene venduto il prodotto finito.</p><p>Il medesimo discorso può essere fatto per qualsiasi categoria merceologica.</p><p></p><p>Chi si impoverisce, è l' industria che punta al vero made in italy contenendo i costi, dobbiamo invece ben imprimerci nella mente che noi italiani non siamo famosi per gli stracci e le fiat, ma per l' alta sartoria e le ferrari. Inutile che cerchiamo vie di fuga per combattere la concorrenza sul prezzo, ma applichiamoci per arricchire di quella componente estetica che tanto siamo bravi a creare il prodotto la cui produzione poi sara destinata a paesi diversi a seconda della categoria di prezzo a cui apparterrà.</p><p></p><p>Sottinteso che anche le mie sono solo opinioni <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" />.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiacomoOPERA, post: 2361348, member: 4600"] Non sempre si produce in un paese perchè la manodopera è bassa, l' esempio delle bici a taiwan calza a pennello sotto questo aspetto, è inultile negare infatti che il miglior carbonio è a taiwan, come è inutile negare che le migliori cucitrici sono alle mauritius, se poi in questi paesi la manodopera è anche a basso costo, benvenga! Ecco un altro punto in cui non sono d' accordo. In conseguenza alla globalizzazione comprando un prodotto la cui casa commercializzante è di una certa nazionalità, non sostengo solo questo paese, ma tutti i paesi della catena di produzione. Porto alcuni esempi per rendere più chiaro il discorso: se compro una Pinarello, non sostengo solo il mercato italiano, ma sostengo anche il mercato tedesco (dico a caso, per fare un esempio), che ci ha messo gli ingegneri, il mercato cinese che ci ha messo la fabbricazione, il mercato indonesiano che me l' ha assemblata e infine anche il mercato dello stato dove viene venduto il prodotto finito. Il medesimo discorso può essere fatto per qualsiasi categoria merceologica. Chi si impoverisce, è l' industria che punta al vero made in italy contenendo i costi, dobbiamo invece ben imprimerci nella mente che noi italiani non siamo famosi per gli stracci e le fiat, ma per l' alta sartoria e le ferrari. Inutile che cerchiamo vie di fuga per combattere la concorrenza sul prezzo, ma applichiamoci per arricchire di quella componente estetica che tanto siamo bravi a creare il prodotto la cui produzione poi sara destinata a paesi diversi a seconda della categoria di prezzo a cui apparterrà. Sottinteso che anche le mie sono solo opinioni o-o. [/QUOTE]
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