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<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 2905333" data-attributes="member: 3881"><p>Parliamo di sport professionistico? E' pericoloso perché i pro' prendono rischi a volte assurdi. A parte la tragica fine di Weylandt, per fortuna, i morti si contano ogni decina di anni. Le cadute, anche gravi, fanno parte delle regole del gioco e per la struttura del mezzo. Per quanto tecnologica sia una BDC, sempre su pochi millimetri di gomma si poggia sull'asfalto.</p><p>Se parliamo di ciclismo amatoriale (intendo da quello che va a comprare il pane e quello che si fa 15 mila chilometri l'anno), il grosso degli incidenti non sono causa di imperizia dei ciclisti, ma per negligenza degli altri guidatori che si incontrano per la strada.</p><p>E' colpa del ciclismo se uno di apre la portiera mentre stai passando? O se cadi e finisci nella canaletta di scolo perché una macchina ti ha stretto? O finisci all'ospedale perché uno non ha rispettato la precedenza? Sono tutti incidenti che hanno a che fare col ciclismo, ma non sono direttamente imputabili ad esso.</p><p>Certo che quando decido di farmi una discesa a 60 orari devo mettere in conto l'imprevisto e non posso imputare al ciclismo una caduta perché sono arrivato lungo ad una curva. Posso decidere di scendere a 40 in tutta tranquillità.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 2905333, member: 3881"] Parliamo di sport professionistico? E' pericoloso perché i pro' prendono rischi a volte assurdi. A parte la tragica fine di Weylandt, per fortuna, i morti si contano ogni decina di anni. Le cadute, anche gravi, fanno parte delle regole del gioco e per la struttura del mezzo. Per quanto tecnologica sia una BDC, sempre su pochi millimetri di gomma si poggia sull'asfalto. Se parliamo di ciclismo amatoriale (intendo da quello che va a comprare il pane e quello che si fa 15 mila chilometri l'anno), il grosso degli incidenti non sono causa di imperizia dei ciclisti, ma per negligenza degli altri guidatori che si incontrano per la strada. E' colpa del ciclismo se uno di apre la portiera mentre stai passando? O se cadi e finisci nella canaletta di scolo perché una macchina ti ha stretto? O finisci all'ospedale perché uno non ha rispettato la precedenza? Sono tutti incidenti che hanno a che fare col ciclismo, ma non sono direttamente imputabili ad esso. Certo che quando decido di farmi una discesa a 60 orari devo mettere in conto l'imprevisto e non posso imputare al ciclismo una caduta perché sono arrivato lungo ad una curva. Posso decidere di scendere a 40 in tutta tranquillità. [/QUOTE]
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