Lo sport più pericoloso

changeneedles

Gregario
18 Febbraio 2009
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Lombardia
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BMC
Non ho statistiche, e non mi interessano...ma penso che il nostro sia lo sport che paga il maggior tributo in termini di vite umane e incidenti di vario tipo...
Se paragoniamo il movimento ciclistico agli sport universalmente riconosciuti come pericolosi (Automobilismo, motociclismo, alpinismo etc..) purtroppo vinciamo questa triste classifica con grande distacco.
Quando saliamo in bici non ci pensiamo, e forse è meglio così...

ciao
 

mabon12

Apprendista Cronoman
7 Aprile 2008
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Non sono mai abbastanza!
Beh, dipende molto da come lo pratichi... per quanto mi riguarda, da quando ho famiglia ho rinunciato alle gare ed in discesa tiro molto di più i freni, inoltre prediligo percorsi ciclabili o strade poco trafficate.
Non per questo mi diverto di meno o sono meno allenato di un tempo.

Certo che se parliamo di prof è un'altra storia :cry
 
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(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Non ho statistiche, e non mi interessano...ma penso che il nostro sia lo sport che paga il maggior tributo in termini di vite umane e incidenti di vario tipo...
Se paragoniamo il movimento ciclistico agli sport universalmente riconosciuti come pericolosi (Automobilismo, motociclismo, alpinismo etc..) purtroppo vinciamo questa triste classifica con grande distacco.
Quando saliamo in bici non ci pensiamo, e forse è meglio così...

ciao

In primis c'è da capire cosa intendi per Alpinismo.
Posso dirti che anche l'alpinismo paga un buon dazio in fatto di vite umane.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Non ho statistiche, ..............

Senza statistiche tutto il resto del discorso non ha senso...e le statistiche nel caso in questione non si fanno in termini di numero assoluto di incidenti, ma in base al rapporto tra il numero degli stessi e il numero dei praticanti.
Ipotizzando 10 tra morti e feriti su un numero di praticanti di 100, tale percentuale (10%) sarà ovviamente molto più alta e quindi sinonimo di maggiore pericolosità a fronte di 50 incidentati su 5000 praticanti (1%).
 
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abatta68

Scalatore
7 Novembre 2008
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Gios Prodigiosa
Non pensiamo alle statistiche quando saliamo in bici, fortunatamente ma anche logicamente! Che senso avrebbe farlo? in strada penso che ognuno di noi pratichi tante attività, dallo sport, a prendere i figli a scuola, l'auto per andare al lavoro oppure a piedi a prendere il pane.... quante percentuali ci sono che un pedone venga investito? Pensate ai 7 ciclisti travolti da un auto in Calabria tempo fa... se invece che ciclisti fosse stata una scolaresca di bambini oggi si parlerebbe dei rischi che i bambini corrono per andare a scuola, di altre classifiche, di altre statistiche....
Non bisogna farsi condizionare, anche se i fatti che hanno visto coinvolto il povero corridore belga al Giro non possono che produrre anche questo effetto, oltre a quello di un profondo dispiacere pensando alla sua giovane vita e a quella delle persone a lui vicine.
La nostra stessa vita è, in fondo, frutto di una certa fatalità (consentitemi il termine) ed è con la fatalità della vita che ognuno di noi si misura giorno dopo giorno....
 
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mach1

Passista
4 Marzo 2010
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guarda, ogni due per tre quando intervistano i piloti di formula 1 gli chiedono quale sia il loro rapporto con la morte, sventolando una mentalità da anni 70, quando sì veramente un giorno c'eri e l'altro no in quello sport, mentre oggi i livelli di sicurezza di auto e circuiti sono talmente elevati che solo in caso di incredibili concatenazioni di eventi e fatalità rischi veramente la vita.

i ciclisti invece vengono realmente decimati ogni anno da infortuni e decessi, in uno sport che ti obbliga quotidianamente a fare i conti con il rischio, pedalando a 30 all'ora su strade mal tenute e dominate da noncuranti bisonti metallici di una tonnellata che viaggiano minimo al doppio della tua velocità o lanciandoti in discesa a forte velocità protetto unicamente da una sottile pelle di lycra e una scodella di polistirolo in testa e il massimo che riescono a dirti è "ma tanto siete tutti dopati"
 

mabon12

Apprendista Cronoman
7 Aprile 2008
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Non sono mai abbastanza!
i ciclisti invece vengono realmente decimati ogni anno da infortuni e decessi, in uno sport che ti obbliga quotidianamente a fare i conti con il rischio, pedalando a 30 all'ora su strade mal tenute e dominate da noncuranti bisonti metallici di una tonnellata che viaggiano minimo al doppio della tua velocità o lanciandoti in discesa a forte velocità protetto unicamente da una sottile pelle di lycra e una scodella di polistirolo in testa e il massimo che riescono a dirti è "ma tanto siete tutti dopati"

Analisi impietosa ed inquietante, ma dannatamente vera! Io però ribadisco che il rischio si può contenere con uno stile di vita ciclistica più prudente.

Certo che quando parli di "scodella di polistirolo in testa" come unica protezione metti paura... :afraid:
 

davis.carpi

Apprendista Velocista
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sartoantonio-grafiche collicicli;Giant tcr adv sl 2011-ultegra/duraace;Dolan PreCursa(pista)
non penso alle statistiche ma quando scendo in strade veloci cerco di stare nella mia corsia,ho iniziato in bici facendo fiseoteramia dopo 9 mesi di stampelle e non vorrei rifarli..ovviamente di voli ne ho fatti anche in bici e ci si pensa,non mi si chiude di sicuro la vena
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
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sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
guarda, ogni due per tre quando intervistano i piloti di formula 1 gli chiedono quale sia il loro rapporto con la morte, sventolando una mentalità da anni 70, quando sì veramente un giorno c'eri e l'altro no in quello sport, mentre oggi i livelli di sicurezza di auto e circuiti sono talmente elevati che solo in caso di incredibili concatenazioni di eventi e fatalità rischi veramente la vita.

i ciclisti invece vengono realmente decimati ogni anno da infortuni e decessi, in uno sport che ti obbliga quotidianamente a fare i conti con il rischio, pedalando a 30 all'ora su strade mal tenute e dominate da noncuranti bisonti metallici di una tonnellata che viaggiano minimo al doppio della tua velocità o lanciandoti in discesa a forte velocità protetto unicamente da una sottile pelle di lycra e una scodella di polistirolo in testa e il massimo che riescono a dirti è "ma tanto siete tutti dopati"

Analisi impietosa ed inquietante, ma dannatamente vera! Io però ribadisco che il rischio si può contenere con uno stile di vita ciclistica più prudente.

Certo che quando parli di "scodella di polistirolo in testa" come unica protezione metti paura... :afraid:

Mette paura ma ha ragione, anche se dovremmo aggiungere il nostro comune buon senso.
In ogni caso, come ho già detto in altro post, non possiamo chiuderci in una stanza foderata di materassi per paura di farci male (dovremmo comunque stare attenti mentre si mangia e beve per non soffocarsi).
 
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gronchi68

Pignone
9 Maggio 2011
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Arezzo
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cannodale-scapin
Lo sport + pericoloso è quello di essere vittime delle paure!
Forse muoiono + ciclisti di altri perchè i ciclisti sono in numero maggiore??
 
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sparviero

Passista
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mare e monti
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Pegoretti Duende / Colnago C59
Al di là di essere professionisti o meno per i ciclisti l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Non è così per la maggioranza degli sport. Di questo tutti ne siamo consapevoli. E' chiaro che se si è giovani il problema si vive diversamente dalla persona matura che il timore è un pensiero reale e costante. L'amore per questo sport ci fa sfidare, in ogni uscita la buona sorte ma quando si apprendono brutte notizie il rammarico è immenso.
 

mika

Pink makes you faster
9 Novembre 2007
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San Giorgio di Nogaro (UDINE)
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BIXXIS "PRIMA XL"
Senza statistiche tutto il resto del discorso non ha senso...e le statistiche nel caso in questione non si fanno in termini di numero assoluto di incidenti, ma in base al rapporto tra il numero degli stessi e il numero dei praticanti.
Ipotizzando 10 tra morti e feriti su un numero di praticanti di 100, tale percentuale (10%) sarà ovviamente molto più altà e quindi sinonimo di maggiore pericolosità a fronte di 50 incidentati su 5000 praticanti (1%).

Credo non sia sufficiente una statistica sì fatta. Manca perlomeno un paramentro fondamentale: il tempo effettivo di attività sportiva svolta in un determinato periodo.
Pensiamo solo che un pilota F1 di gara effettiva fa circa 30-35 h l'anno, ed anche includendo i test (dove farsi male è veramente quasi impossibile) e qualifiche non credo si arrivi a più di 60-70h di guida effettiva.
Vorrei sapere quante ore impiega su un bici un prof. ogni anno.

Se poi si vuole far rientrare tutto nella logica di quella data disciplina, perchè è la disciplina stessa che lo richiede, allora il dato ha più significato.

Credo inoltre che analizzando bene la questione potrebbero saltar fuori altri paramentri da considerare, come ad esempio il n° dei partecipanti alla competizione, ove più è elevato e maggiore sarà il rischio di incidente.

imho
 
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samuelgol

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24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Credo non sia sufficiente una statistica sì fatta. Manca perlomeno un paramentro fondamentale: il tempo effettivo di attività sportiva svolta in un determinato periodo.
Pensiamo solo che un pilota F1 di gara effettiva fa circa 30-35 h l'anno, ed anche includendo i test (dove farsi male è veramente quasi impossibile) e qualifiche non credo si arrivi a più di 60-70h di guida effettiva.
Vorrei sapere quante ore impiega su un bici un prof. ogni anno.

Se poi si vuole far rientrare tutto nella logica di quella data disciplina, perchè è la disciplina stessa che lo richiede, allora il dato ha più significato.

Credo inoltre che analizzando bene la questione potrebbero saltar fuori altri paramentri da considerare, come ad esempio il n° dei partecipanti alla competizione, ove più è elevato e maggiore sarà il rischio di incidente.

imho

il tempo di esecuzione dello sport nel caso in argomento lo includevo come forza partecipannte, quindi un ciclista che fa 335 giorni di bicicletta fa molta + bicicletta di un pilota e dal punto di vista della statistica, quindi della matematica è come se fossero tanti partecipanti in più....e in ogni caso questo anche prendednolo come parametro autonomo non farebbe che diminuire ulteriormente il livello di pericolosità ad esempio del ciclismo rispetto al formula 1, se di questa vogliam parlare, visto che dato un certo numero di incidenti, se questi avvengono in 100 ore si farà qualcosa di molto più rischioso che se avvenissero in 10.000 ore (esattamente come se si prendessero 100 partecipanti da 1 ora o 10.000 partecipanti da 1 ora, e per questo che semplicisticamente mi riferivo solo al nr. dei partecipanti).
 
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Salazar82

Apprendista Passista
11 Gennaio 2011
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Cologna Beach
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Trek émonda sl6 pro
Beh, dipende molto da come lo pratichi... per quanto mi riguarda, da quando ho famiglia ho rinunciato alle gare ed in discesa tiro molto di più i freni, inoltre prediligo percorsi ciclabili o strade poco trafficate.
Non per questo mi diverto di meno o sono meno allenato di un tempo.

Certo che se parliamo di prof è un'altra storia :cry
o-o
 

peppeviner

via col vento
20 Settembre 2009
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La Spezia,circondato da salite..... :-)
www.peppeviner.altervista.org
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Scarsa secondo i fanatici.....
Invece io credo che proprio le statistiche, escludano il ciclismo dall avere il bollino di sport piu pericoloso.
I partecipanti, e le ore di esecuzione sono innumerevoli, mentre i decessi sono minimi.
Ogni 20 cadute quanti morti ci sono? Forse 1......(e menomale)
Io per sport pericoloso, vedo quello sport che, in caso di "caduta" (o altro) non ti lascia neanche la minima possibilita' di salvezza. E noi, per fortuna, corriamo rischi un po' minori...... o-o
 
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rottweiller

Maglia Rosa
12 Agosto 2010
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provincia di TV
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si è una "droga"!!!!!!
Invece io credo che proprio le statistiche, escludano il ciclismo dall avere il bollino di sport piu pericoloso.
I partecipanti, e le ore di esecuzione sono innumerevoli, mentre i decessi sono minimi.
Ogni 20 cadute quanti morti ci sono? Forse 1......(e menomale)
Io per sport pericoloso, vedo quello sport che, in caso di "caduta" (o altro) non ti lascia neanche la minima possibilita' di salvezza. E noi, per fortuna, corriamo rischi un po' minori...... o-o
o-oo-oo-o
 
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