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Luci da rando
Testo
<blockquote data-quote="parakito" data-source="post: 4504913" data-attributes="member: 16600"><p>Io preferisco le bretelle al gilet rinfrangente , prese al Decathlon sono del tipo elasticizzate e regolabili , il motivo è che le puoi indossare sopra a qualsiasi cosa senza avere per forsza uno strato di vestire in più che interferisce con la sudorazione , devo ancora vedere uno di questi gilet fatto con tessuto tecnico tipo Widstopper .</p><p>Poi c'è il fatto , che a me da enormemente fastidio lo sventolare continuo che tra l'altro si traduce in un forte freno aerodinamico , per chi procede a velocità discrete è parecchio penalizzante .</p><p>Inoltre da pove e osservazioni ho constattato che le auto che sopraggiungono da dietro con di norma il faro basso , raramente illuminano la schiena del ciclista , ma il fascio del faro colpisce ben bene i piedi del randagio di turno , quindi un paio di cavigliere che si muovono su e giù a 360 gradi , vengono subito associati ad un ciclista in strada , essendo poi di matteriale piu riflettente rispetto al gilet , illuminate direttamente dai fari dell'auto l'efficacia anche psicologica per lautista in arrivo , risulta di molto superiore al gilet .</p><p>peso minimo e ingombro zero , io di giorno li avvolgo sul canotto sella .</p><p>Per il resto sono un po un alberino di natale anch'io , </p><p>Consiglio anche le polsiere , e un, altra cosa che non ho per ora , e che considero molto molto valida , sono le luci da mettere al posto del tappi finali della piega , è un posto sempre visibile , non da fastidio al ciclista che segue perche sono nascoste dal corpo stesso di chi pedala su quella bici , mentre da distante si vedono benissimo , non intralcia i bagagli , sono protette dell'acqua ( uno dei guasti primari delle luci posteriori ) , nella caso di guasto o batteria scarica lo noti subito e rimedi appena puoi tanto c'è l'altra che funziona , ( spesso se si scarica o si guasta quella dietro non te ne accorgi finche non ti fermi o qualcuno non ti avvisa , speriamo non troppo tardi , motivo perché è meglio averne due in funzione ) .</p><p>Quelle da piega viste fino ad ora hanno batteria troppo piccole tipo orologio per essere usate sempre accese vedo di eseguire modifica con batterie decenti , infilate nella piega , all'asciutto , con ingombro nullo. </p><p></p><p> spesso causa bagaglio posteriore si fa fatica a trovare un posto valido dove fissare le luci posteriori , finisce che si attaccano nei posti più assurdi , con inclinazione ancora più assurde , che appunto più che servire a farsi notare dalle auto servono ad accecare il compagno a ruota .</p><p>Inoltre le famose lucine da 4 soldi e non solo anno quasi tutte il medesimo sistema di fissaggio regoli in posizioni e stringi la vite , non puoi esagerare perché essendo il supporto di plastica si romperebbe , questo comporta che il fissaggio e apparentemente solido , invece con le vibrazioni succede che si allenta , 9 su 10 portando il fascio di luce verso terra , in quel modo non sei più visibile , un goccia di colla rapida all'interno del punto di snodo prima del fissaggio può risolvere il problema , poi è sempre difficile avere la luce fissata in posizione visibile ma contemporaneamente riparata , ho visto fare brutte fine a quelle fissate ai foderi , una finita anche nei raggi dopo aver preso una bella buca un bello spavento perché l'istinto è stato di inchiodare , per fortuna dietro non c'era nessuno .</p><p>Per non parlare di quelle che si aprono in due con batterie per aria e pezzi ovunque , un classico alla partenza della rando. </p><p>A questi consiglio un giro di domopak trasparente da cucina che oltre a tenere tutto assieme , rende il tutto anche ermetico all'acqua , cosa che ho consigliato ad alcuni partecipanti della Brancaleone 2013 e nonostante il diluvio occorso quelle luci non ne hanno risentito .</p><p>Praticamente tenuta stagna fai da te , senza pregiudicare la visibilità .</p><p>Poi basterebbe notare cosa funziona e cosa no negli altri partecipanti , quando si fanno le rando con percorso notturno e copiare , alla fini essere ben attrezzati per la notte non ha un grosso costo escludendo il faro da crociera anteriore , neppure di peso .</p><p>Alla fine è un senso di rispetto verso se stessi e gli altri , come il parafango posteriore allungato con il para spruzzi finale , e qui ci va il tanto di cappello perché questo si, che ha un bel costo in tutti i sensi .</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="parakito, post: 4504913, member: 16600"] Io preferisco le bretelle al gilet rinfrangente , prese al Decathlon sono del tipo elasticizzate e regolabili , il motivo è che le puoi indossare sopra a qualsiasi cosa senza avere per forsza uno strato di vestire in più che interferisce con la sudorazione , devo ancora vedere uno di questi gilet fatto con tessuto tecnico tipo Widstopper . Poi c'è il fatto , che a me da enormemente fastidio lo sventolare continuo che tra l'altro si traduce in un forte freno aerodinamico , per chi procede a velocità discrete è parecchio penalizzante . Inoltre da pove e osservazioni ho constattato che le auto che sopraggiungono da dietro con di norma il faro basso , raramente illuminano la schiena del ciclista , ma il fascio del faro colpisce ben bene i piedi del randagio di turno , quindi un paio di cavigliere che si muovono su e giù a 360 gradi , vengono subito associati ad un ciclista in strada , essendo poi di matteriale piu riflettente rispetto al gilet , illuminate direttamente dai fari dell'auto l'efficacia anche psicologica per lautista in arrivo , risulta di molto superiore al gilet . peso minimo e ingombro zero , io di giorno li avvolgo sul canotto sella . Per il resto sono un po un alberino di natale anch'io , Consiglio anche le polsiere , e un, altra cosa che non ho per ora , e che considero molto molto valida , sono le luci da mettere al posto del tappi finali della piega , è un posto sempre visibile , non da fastidio al ciclista che segue perche sono nascoste dal corpo stesso di chi pedala su quella bici , mentre da distante si vedono benissimo , non intralcia i bagagli , sono protette dell'acqua ( uno dei guasti primari delle luci posteriori ) , nella caso di guasto o batteria scarica lo noti subito e rimedi appena puoi tanto c'è l'altra che funziona , ( spesso se si scarica o si guasta quella dietro non te ne accorgi finche non ti fermi o qualcuno non ti avvisa , speriamo non troppo tardi , motivo perché è meglio averne due in funzione ) . Quelle da piega viste fino ad ora hanno batteria troppo piccole tipo orologio per essere usate sempre accese vedo di eseguire modifica con batterie decenti , infilate nella piega , all'asciutto , con ingombro nullo. spesso causa bagaglio posteriore si fa fatica a trovare un posto valido dove fissare le luci posteriori , finisce che si attaccano nei posti più assurdi , con inclinazione ancora più assurde , che appunto più che servire a farsi notare dalle auto servono ad accecare il compagno a ruota . Inoltre le famose lucine da 4 soldi e non solo anno quasi tutte il medesimo sistema di fissaggio regoli in posizioni e stringi la vite , non puoi esagerare perché essendo il supporto di plastica si romperebbe , questo comporta che il fissaggio e apparentemente solido , invece con le vibrazioni succede che si allenta , 9 su 10 portando il fascio di luce verso terra , in quel modo non sei più visibile , un goccia di colla rapida all'interno del punto di snodo prima del fissaggio può risolvere il problema , poi è sempre difficile avere la luce fissata in posizione visibile ma contemporaneamente riparata , ho visto fare brutte fine a quelle fissate ai foderi , una finita anche nei raggi dopo aver preso una bella buca un bello spavento perché l'istinto è stato di inchiodare , per fortuna dietro non c'era nessuno . Per non parlare di quelle che si aprono in due con batterie per aria e pezzi ovunque , un classico alla partenza della rando. A questi consiglio un giro di domopak trasparente da cucina che oltre a tenere tutto assieme , rende il tutto anche ermetico all'acqua , cosa che ho consigliato ad alcuni partecipanti della Brancaleone 2013 e nonostante il diluvio occorso quelle luci non ne hanno risentito . Praticamente tenuta stagna fai da te , senza pregiudicare la visibilità . Poi basterebbe notare cosa funziona e cosa no negli altri partecipanti , quando si fanno le rando con percorso notturno e copiare , alla fini essere ben attrezzati per la notte non ha un grosso costo escludendo il faro da crociera anteriore , neppure di peso . Alla fine è un senso di rispetto verso se stessi e gli altri , come il parafango posteriore allungato con il para spruzzi finale , e qui ci va il tanto di cappello perché questo si, che ha un bel costo in tutti i sensi . [/QUOTE]
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