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Abbigliamento e altre parti
Luci e faretti in bici
Testo
<blockquote data-quote="dave_and_roll" data-source="post: 5754005" data-attributes="member: 18316"><p>Allora rieccomi qua a scrivere, dopo qualche giorno di uso, le prime impressioni della luce TORO MK8.</p><p>Come già detto in un altro post è arrivata perfettamente nei tempi previsti e, grazie al black Friday, ho trovato la luce in questione da Evans Cycles a 242 tutto compreso (usualmente ho visto che sia Evans Cycles che CRC che altri competitors il prezzo più basso era attorno ai 333 euro nn calcolando le spese di spedizione). Quindi un ottimo prezzo. </p><p>La luce arriva in una bella confezione rigida con chiusura a cerniera : la luce è posizionata nel proprio alloggiamento e sotto si trovano il caricatore, il cavo usb ed uno scarno libretto di istruzioni abbastanza semplice (daltronde stiamo parlando di una luce da bici, non di uno shuttle). Quello che a mio avviso manca è, visto il prezzo non proprio popolare, il fatto che potrebbero inserire nel packaging anche la brugola per avvitare le 2 viti (una per il fissaggio manubrio ed una per regolare la direzione del fascio a destra o a sinistra). Ma non è un problema insormontabile, penso chiunque abbia un set di chiavi a brugola con il 5 (o 4 nn ricordo). Personalmente preferisco le viti Torx anche per coppie di serraggio modeste.</p><p>Il montaggio è semplice (2 viti) ma efficace : la luce arriva con gli adattatori per i differenti manubri che fanno egregiamente il loro lavoro. Anche prendendo qualche bello scossone la luce non si muove di una virgola (io le ho strette a 5 Nm, come prescritto, ma nn penso sia indispensabile, basta non tirare come delle bestie, insomma i soliti accorgimenti che si devono avere con qualsiasi vite). Il faro è costruito a regola darte ed il fatto di avere la batteria incorporata per me è un plus non da poco (per i fari da manubrio). Certo si ha tutto il peso in quel punto, ma tanto non sbilancia nè impiccia e/o appesantisce in alcun modo lo sterzo. Però nn si hanno fili in giro</p><p>La luce in se ha 10 programmi di illuminazione con a loro volta 2 o 3 outputs (high e low sempre, medium non sempre). Quello che qui manca (nel libretto di istruzioni o nelle specifiche Lupine insegna) è sapere lintensità di output di ogni singolo modo, si ha solo lindicazione di quante ore dura ogni modo (ovviamente a batteria carica al 100%). Laccensione e la programmazione sono semplici e cmq cè un video sul loro sito. Comunque in qualsiasi momento ed in qualsiasi modalità si ha il tempo di illuminazione rimanente (in ore e minuti) che appare sul piccolo schermo. Nei primi 3 programmi in modalità high è presente la modalità automatica e reflex (che arriva ai 2300 lumen) : che dire effettivamente funziona, utile specialmente in ambito mtb xc (difatti le luci della linea Strada nn ce lhanno). Ma qui siamo su bdc e quindi mi soffermo sugli utilizzi road. Nel normale uso road per strade non particolarmente difficili basta il programma con luce più bassa (programma 6 low), se si è insicuri basta un attimo e si passa sul medium che illumina per benino per 12 ore. Io faccio comunque così : se vado su strade conosciute o non particolarmente problematiche metto il programma 6 low, altrimenti uso il 5 low (che illumina per 24 ore) se sono su strade che non conosco o so essere più problematiche. In caso di incertezze come detto passo con 2 clicks al medio. Tutti i programmi in modalità high sono sovradimensionati in strada, se non su discese particolarmente difficili e con condizioni di asfalto precarie. Cose che cerco di evitare di fare in bdc anche in estate, figuriamoci in inverno :D</p><p>Inutile dire che il fascio luminoso è molto buono (non sto qui a scrivere mille pipponi sul colore della luce perchè nn ne ho le capacità) e penetra bene sia in caso di pioggia (presa il primo giorno), che in caso di nebbia (presa ieri e oggi) : in questi casi è utile viaggiare almeno col programma 5 Low visto che il 6 low risulta insufficiente per illuminare. Una nota comune ad i fari che ho avuto è che una parte (minima in questo caso), viene dispersa verso lalto e verso linfinito. Però è davvero minima. Io non ho labitudine di tenere la massima concentrazione del fascio troppo vicino alla ruota anteriore e quindi non aiuto di certo la dispersione inutile della luce: nonostante ciò, pur avendo messo il faro in modalità massima, nessuna macchina mi ha abbagliato in segno di protesta. Segno che il fascio è ben direzionato. Migliorabile certo ma assolutamente funzionale alluso.</p><p>I tempi di autonomia ed il peso indicati sul libretto sono veritieri così come il tempo di ricarica.</p><p>Voto finale 9 /10. </p><p>Non chiedetemi se la spesa ne vale la resa : io sono contento e quindi assolutamente sì. Sicuramente ci sono luci che costano 1/10 offrendo potenze massimi equiparabili e a volte superiori, ma sinceramente non le conosco, non so quale sia la qualità costruttiva dei dispositivi in questione quanti e qual siano i ranges di autonomia. Così come la durata media ed affidabilità di questi prodotti. Ed onestamente poco mi interessa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dave_and_roll, post: 5754005, member: 18316"] Allora rieccomi qua a scrivere, dopo qualche giorno di uso, le prime impressioni della luce TORO MK8. Come già detto in un altro post è arrivata perfettamente nei tempi previsti e, grazie al black Friday, ho trovato la luce in questione da Evans Cycles a 242 tutto compreso (usualmente ho visto che sia Evans Cycles che CRC che altri competitors il prezzo più basso era attorno ai 333 euro nn calcolando le spese di spedizione). Quindi un ottimo prezzo. La luce arriva in una bella confezione rigida con chiusura a cerniera : la luce è posizionata nel proprio alloggiamento e sotto si trovano il caricatore, il cavo usb ed uno scarno libretto di istruzioni abbastanza semplice (daltronde stiamo parlando di una luce da bici, non di uno shuttle). Quello che a mio avviso manca è, visto il prezzo non proprio popolare, il fatto che potrebbero inserire nel packaging anche la brugola per avvitare le 2 viti (una per il fissaggio manubrio ed una per regolare la direzione del fascio a destra o a sinistra). Ma non è un problema insormontabile, penso chiunque abbia un set di chiavi a brugola con il 5 (o 4 nn ricordo). Personalmente preferisco le viti Torx anche per coppie di serraggio modeste. Il montaggio è semplice (2 viti) ma efficace : la luce arriva con gli adattatori per i differenti manubri che fanno egregiamente il loro lavoro. Anche prendendo qualche bello scossone la luce non si muove di una virgola (io le ho strette a 5 Nm, come prescritto, ma nn penso sia indispensabile, basta non tirare come delle bestie, insomma i soliti accorgimenti che si devono avere con qualsiasi vite). Il faro è costruito a regola darte ed il fatto di avere la batteria incorporata per me è un plus non da poco (per i fari da manubrio). Certo si ha tutto il peso in quel punto, ma tanto non sbilancia nè impiccia e/o appesantisce in alcun modo lo sterzo. Però nn si hanno fili in giro La luce in se ha 10 programmi di illuminazione con a loro volta 2 o 3 outputs (high e low sempre, medium non sempre). Quello che qui manca (nel libretto di istruzioni o nelle specifiche Lupine insegna) è sapere lintensità di output di ogni singolo modo, si ha solo lindicazione di quante ore dura ogni modo (ovviamente a batteria carica al 100%). Laccensione e la programmazione sono semplici e cmq cè un video sul loro sito. Comunque in qualsiasi momento ed in qualsiasi modalità si ha il tempo di illuminazione rimanente (in ore e minuti) che appare sul piccolo schermo. Nei primi 3 programmi in modalità high è presente la modalità automatica e reflex (che arriva ai 2300 lumen) : che dire effettivamente funziona, utile specialmente in ambito mtb xc (difatti le luci della linea Strada nn ce lhanno). Ma qui siamo su bdc e quindi mi soffermo sugli utilizzi road. Nel normale uso road per strade non particolarmente difficili basta il programma con luce più bassa (programma 6 low), se si è insicuri basta un attimo e si passa sul medium che illumina per benino per 12 ore. Io faccio comunque così : se vado su strade conosciute o non particolarmente problematiche metto il programma 6 low, altrimenti uso il 5 low (che illumina per 24 ore) se sono su strade che non conosco o so essere più problematiche. In caso di incertezze come detto passo con 2 clicks al medio. Tutti i programmi in modalità high sono sovradimensionati in strada, se non su discese particolarmente difficili e con condizioni di asfalto precarie. Cose che cerco di evitare di fare in bdc anche in estate, figuriamoci in inverno :D Inutile dire che il fascio luminoso è molto buono (non sto qui a scrivere mille pipponi sul colore della luce perchè nn ne ho le capacità) e penetra bene sia in caso di pioggia (presa il primo giorno), che in caso di nebbia (presa ieri e oggi) : in questi casi è utile viaggiare almeno col programma 5 Low visto che il 6 low risulta insufficiente per illuminare. Una nota comune ad i fari che ho avuto è che una parte (minima in questo caso), viene dispersa verso lalto e verso linfinito. Però è davvero minima. Io non ho labitudine di tenere la massima concentrazione del fascio troppo vicino alla ruota anteriore e quindi non aiuto di certo la dispersione inutile della luce: nonostante ciò, pur avendo messo il faro in modalità massima, nessuna macchina mi ha abbagliato in segno di protesta. Segno che il fascio è ben direzionato. Migliorabile certo ma assolutamente funzionale alluso. I tempi di autonomia ed il peso indicati sul libretto sono veritieri così come il tempo di ricarica. Voto finale 9 /10. Non chiedetemi se la spesa ne vale la resa : io sono contento e quindi assolutamente sì. Sicuramente ci sono luci che costano 1/10 offrendo potenze massimi equiparabili e a volte superiori, ma sinceramente non le conosco, non so quale sia la qualità costruttiva dei dispositivi in questione quanti e qual siano i ranges di autonomia. Così come la durata media ed affidabilità di questi prodotti. Ed onestamente poco mi interessa. [/QUOTE]
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