Chiedo scusa in anticipo per l'OT visto che vorrei parlare di ciclismo per una volta, e non di cibo. Ahah

Finalmente sono tornato a pedalare... Che goduria!
Oggi ho fatto un giretto di 37 km perchè ero curioso di tastare la gamba dopo 10 giorni di totale inattività, anestesie, antibiotici, dieta e 2.5 kg persi. Beh, sto una bomba... Sarà l'effetto placebo dell'essere tornato sui pedali, saranno i quasi 3 kg buttati giù, sarà che prima di partire ho modificato leggermente altezza e arretramento sella... Però sui pedali mi sono trovato davvero bene per quanto mi aspettassi (e per i miei livelli standard finora raggiunti)!
Detto questo, di cui non glie ne frega niente a nessuno... Ho avuto una bruttissima esperienza. Sfiga vuole, proprio ora che devo essere super cauto visto che sarei ancora costretto al riposo per altri 10 giorni e che devo ancora fare attenzione ai punti di sutura. Comunque, stavo andando verso Moiola sulla strada militare che costeggia la montagna... Una strada stretta stretta (e che schifo quest'anno quello che una volta si chiamava "asfalto"). Ad un certo punto noto in una curva controsole in salita una sagoma a centro strada, immobile. Non capivo cosa casper fosse visto che sono pure miope tra le mie tante sfighe. Avvicinandomi riesco a definire quella sagoma in un grosso labrador nero.

Pace, vado avanti e mi accorgo che assieme a lui, a distanza di pochi metri c'è il padrone che lavora nel campo... Mi ha visto, tiro un respiro di sollievo. Continuo ad avvicinarmi ma il campagnin si adagia sul forcone e mi osserva compiaciuto mentre il suo cane già si leccava i baffi. Le mie chiappe piano piano si stringono... Ormai sono lì. Il cane guarda il ciclista. Il ciclista guarda il cane e sa di essere il più debole dei due, deve giocare d'anticipo. Faccio uno scatto che forse Nibali non mi sarebbe stato dietro... Ma il labrador sì, mi taglia la strada... Lo evito e provo a rilanciare l'azione ma lui mi corre di fianco avvicinandosi pericolosamente. Facciamo 100 metri fianco a fianco entrambi con la lingua fuori con la sola differenza che io non perdo bave. Improvvisamente l'illuminazione (@Snowbike73)... La borraccia. Certo che funzioni il trucchetto la estraggo con maestria e lascio partire un getto sul suo muso. MA, il bastardo quadrupede non si ferma anzi, accellera. Le mie chiappe già strette strette s'incupiscono quando il mio occhio vede a 10 metri da me un grosso cumulo di neve (che cazzo ci faceva?!) ad occupare tutta la strada. Una mano sul freno posteriore, l'altra con la borraccia in mano impossibilitata a fare qualsiasi cosa. Sgancio il piede ma lo schianto è inevitabile. Non cado per grazia di non so quale santo quando ormai già pensavo a come limitare i danni.... Fortuna vuole che il cane era stupido, non affamato, perchè quando mi ha visto lì piantato nella neve, con le gambe tremanti si è fermato fissandomi divertito e scodinzolando, per poi girare indietro per tornare dal suo "ignavo" (aggiungerei molti altri aggettivi che però andrebbero asteriscati) proprietario.
Morale: mutande piene ma zero graffi.