Domenica scorsa dopo un bel giro con + di 1000 mt di dislivello tornando a casa mi sono imbattuto su un gruppetto di persone, che stavano facendo una gara del giro dei castelli romani, io mi ci sono infilato dentro cercando di dare il meno possibile fastidio, anzi a dir la verita visto che io ero senza numero e dunque non gareggiavo cercacvo di aiutare il corridore di turno, cercavo di prendere il vento io , ricucivo i vari buchi che si creavano, a un certo punto dalle retrovie mi si affianca uno che mi invita (visto che ero senza numero ) ad uscire dalla gara e di mettermi alla fine, poiche allungavo troppo il gruppo; io sinceramente gli ho risposto che non davo fastidio a nessuno anzi cercavo,come deto, di aiutare compreso lui nel mantenere il gruppo coeso..
lui ha accettato la situazione e abbiamo proseguito, ora mi chiedo ma era la carica agonistica del momento che lo ha fatto parlare, o veramtne potevo dare fastidio a qualcuno.
Per la cronaca visto che non sapevo dove era l arrivo sono scattato sulla salita di frascati dove cipollini anni fa vinse una tappa del giro, ma haime sono crollato alla fine a 200 mt dall arrivo (a saperlo) insomma ho fatto da lepre o da stronzo......
lui ha accettato la situazione e abbiamo proseguito, ora mi chiedo ma era la carica agonistica del momento che lo ha fatto parlare, o veramtne potevo dare fastidio a qualcuno.
Per la cronaca visto che non sapevo dove era l arrivo sono scattato sulla salita di frascati dove cipollini anni fa vinse una tappa del giro, ma haime sono crollato alla fine a 200 mt dall arrivo (a saperlo) insomma ho fatto da lepre o da stronzo......
