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Metodologie di allenamento
Ma noi ciclisti ci stiamo "consumando" precocemente??
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 1467276" data-attributes="member: 10802"><p>Infatti! Era quello che sosteneva il professore tedesco, cioè che spesso i loro preparatori li spingono ben oltre ai loro limiti.</p><p>Ma a noi amatori non ci obbliga nessuno. Siamo noi stessi a voler inseguire uno stato di forma sempre migliore, a voler competere con chi va un po' più di noi. Rispetto a relativamente pochi anni fa noto sempre più amatori uscire con il freddo e con la pioggia, quasi fosse una "droga". Questo non è il mio caso, ma dopo un estenuante uscita, che mi riduce ad un "sacco vuoto", in fondo provo un senso di appagamento e rilassamento e non ho assolutamente intenzione di rinunciare a questi momenti, anche sapendo che da anziano, potrei avere qualche problema in più. Lo stimolo che mi "permette" di uscire in bici è quello di cercare di battere il mio miglior tempo ad ogni salita, anche se da diversi anni non ci riesco più. Dopo aver tagliato la linea del "traguardo immaginario" ci metto diversi minuti a riprendermi tanto vado "fuorigiri". Ma non riuscirei a fare quella salita turisticamente (salvo se sono con altri amici, allora è diverso).... piuttosto cambio sport.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 1467276, member: 10802"] Infatti! Era quello che sosteneva il professore tedesco, cioè che spesso i loro preparatori li spingono ben oltre ai loro limiti. Ma a noi amatori non ci obbliga nessuno. Siamo noi stessi a voler inseguire uno stato di forma sempre migliore, a voler competere con chi va un po' più di noi. Rispetto a relativamente pochi anni fa noto sempre più amatori uscire con il freddo e con la pioggia, quasi fosse una "droga". Questo non è il mio caso, ma dopo un estenuante uscita, che mi riduce ad un "sacco vuoto", in fondo provo un senso di appagamento e rilassamento e non ho assolutamente intenzione di rinunciare a questi momenti, anche sapendo che da anziano, potrei avere qualche problema in più. Lo stimolo che mi "permette" di uscire in bici è quello di cercare di battere il mio miglior tempo ad ogni salita, anche se da diversi anni non ci riesco più. Dopo aver tagliato la linea del "traguardo immaginario" ci metto diversi minuti a riprendermi tanto vado "fuorigiri". Ma non riuscirei a fare quella salita turisticamente (salvo se sono con altri amici, allora è diverso).... piuttosto cambio sport. [/QUOTE]
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