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Ma quant'è bravo Savoldelli?
Testo
<blockquote data-quote="warsaw" data-source="post: 2985870" data-attributes="member: 9850"><p>si sono d'accordo, comunque a parziale discolpa bisogna dire che il lavoro del telecronista è difficile: ne conosco alcuni locali di basket e calcio...</p><p>Si è in diretta e il rischio di dire cagate a raffica e fare lunghi silenzi è sempre dietro l'angolo.</p><p></p><p>Però la competenza tecnica è sempre la cosa più importante, dopo "i fondamentali".</p><p></p><p>Il saper raccontare storie è un talento, che alcuni hanno senza saperlo.</p><p></p><p>Poche frasi a volte riescono a spiegare ed emozionare molto di più di mille parole stucchevoli e piene di retorica (se poi ci aggiungiamo la lagna, abbiamo la ricetta completa... vero de stefano?)</p><p></p><p>Cassani quando parla delle sue salite, delle facce dei corridori... io lo trovo poetico. Anche quando ogni volta guarda giù e ripete sempre la stessa cosa: "a volte penso, che eravamo là sotto poco fa..." magari è scontato, ma è la stessa emozione che proviamo noi ciclisti della domenica.</p><p></p><p>Bulbarelli ha portato più ciclismo su raisport. Gliene sono grato, così come lo ringrazio moltissimo di aver abbandonato il microfono.</p><p></p><p>Non mi mancano i commenti pseudo storico-culturali letti sui suoi appuntini, mentre in corsa scoppia il finimondo con scatti e controscatti, con Cassani che scalpita e salta sulla sedia in attesa della fine dei compitini del collega Auro.</p><p></p><p>NElla ista dei migliori ciclogiornalisti, nelle prime posizioni c'è Marco Pastonesi (Gazzetta e Cycling Pro), che col microfono lascia a desiderare, ma con la penna in mano è meglio di van gogh.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="warsaw, post: 2985870, member: 9850"] si sono d'accordo, comunque a parziale discolpa bisogna dire che il lavoro del telecronista è difficile: ne conosco alcuni locali di basket e calcio... Si è in diretta e il rischio di dire cagate a raffica e fare lunghi silenzi è sempre dietro l'angolo. Però la competenza tecnica è sempre la cosa più importante, dopo "i fondamentali". Il saper raccontare storie è un talento, che alcuni hanno senza saperlo. Poche frasi a volte riescono a spiegare ed emozionare molto di più di mille parole stucchevoli e piene di retorica (se poi ci aggiungiamo la lagna, abbiamo la ricetta completa... vero de stefano?) Cassani quando parla delle sue salite, delle facce dei corridori... io lo trovo poetico. Anche quando ogni volta guarda giù e ripete sempre la stessa cosa: "a volte penso, che eravamo là sotto poco fa..." magari è scontato, ma è la stessa emozione che proviamo noi ciclisti della domenica. Bulbarelli ha portato più ciclismo su raisport. Gliene sono grato, così come lo ringrazio moltissimo di aver abbandonato il microfono. Non mi mancano i commenti pseudo storico-culturali letti sui suoi appuntini, mentre in corsa scoppia il finimondo con scatti e controscatti, con Cassani che scalpita e salta sulla sedia in attesa della fine dei compitini del collega Auro. NElla ista dei migliori ciclogiornalisti, nelle prime posizioni c'è Marco Pastonesi (Gazzetta e Cycling Pro), che col microfono lascia a desiderare, ma con la penna in mano è meglio di van gogh. [/QUOTE]
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