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Metodologie di allenamento
Ma se la soglia non esiste...
Testo
<blockquote data-quote="nikemerlino" data-source="post: 816542" data-attributes="member: 3050"><p>La discussione si è fatta interessante e ci sono diverse opinioni, provo a dire sinteticamente la mia:</p><p>il concetto di soglia è superato nelle moderne tecniche di allenamento, può risultuare molto utile per un neofita che ha acquistato da poco il Polar.</p><p>Se voi fate ripetute "fuori soglia" e prelevate campioni di sangue noterete valori molto diversi tra le ripetute, questo significa che è tutto molto più complesso....</p><p>Innanzitutto bisogna capire che cosa allenare e poi come allenare ma prima di tutto bisogna comprendere che cosa è l'allenamento.</p><p>Qualcuno ha scritto che il riposo tra i lavori è il momento più importante, ecco questo è corretto.</p><p>La supercompensazione avviene proprio in questo modo adattando il fisico a carichi superiori. Per questo adattamento è necessario il riposo.</p><p>Misurarsi la frequenza ogni mattina a riposo è un ottimo sistema per conoscersi meglio.</p><p></p><p>Il ciclismo è uno sport estremamente vario, da una cronometro di 30 minuti alla Race Across The America. Che tipo di ciclismo pratichiamo?</p><p>Ogni tipologia ha il suo allenamento e la cosidetta soglia è una parte molto piccola del sistema.</p><p>Vorrei proporvi un metodo semplice che a molti può essere d'aiuto.</p><p>Calcoliamo la nostra frequenza massima reale in bicicletta ( sarà di qualche battito inferiore a quella misurabile con il defribillatore vicino...)</p><p>Se facciamo cronometro in salita o gare simili le frequenze di gara medie saranno intorno al 90-95 percento.</p><p>Nelle granfondo lunghe e faticose staremo tra il 75-80 per cento.</p><p>Nella Race Across The America intorno al 65-70 per cento.</p><p>I miglioramenti ottenibili nella parte aerobica, quindi sino all' 80%, sono enormi e facili, quelli al 90-95 per cento sono piccoli e difficili da ottenere.</p><p>Conclusione,per la maggior parte dei ciclisti è necessario spingere molto l'allenamento di potenza aerobica con lavori mirati intorno all' 80 per cento. I vantaggi saranno evidentessimi dopo solo 3 mesi.</p><p>Per quanto riguarda le ripetute al 90-95 per cento è necessario avere un fisico molto preparato, con una base aerobica eccellente altrimenti si fa peggio che meglio. </p><p>Due ultime cose, l'adrenalina in gara ci aiuta molto ecco perchè abbiamo valori diversi rispetto all'allenamento.</p><p>Cardiofrequenzimetro e misuratore di potenza sono complementari, lavorano insieme e quindi non si escludono a vicenda.</p><p>Come scrissi altre volte la velocità è il misuratore di potenza dei poveri, se conosciamo bene un percorso basiamoci sulla velocità di riferimento e non solo sulla frequenza cardiaca di quel dato giorno.</p><p>Grazie per l'attenzione</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nikemerlino, post: 816542, member: 3050"] La discussione si è fatta interessante e ci sono diverse opinioni, provo a dire sinteticamente la mia: il concetto di soglia è superato nelle moderne tecniche di allenamento, può risultuare molto utile per un neofita che ha acquistato da poco il Polar. Se voi fate ripetute "fuori soglia" e prelevate campioni di sangue noterete valori molto diversi tra le ripetute, questo significa che è tutto molto più complesso.... Innanzitutto bisogna capire che cosa allenare e poi come allenare ma prima di tutto bisogna comprendere che cosa è l'allenamento. Qualcuno ha scritto che il riposo tra i lavori è il momento più importante, ecco questo è corretto. La supercompensazione avviene proprio in questo modo adattando il fisico a carichi superiori. Per questo adattamento è necessario il riposo. Misurarsi la frequenza ogni mattina a riposo è un ottimo sistema per conoscersi meglio. Il ciclismo è uno sport estremamente vario, da una cronometro di 30 minuti alla Race Across The America. Che tipo di ciclismo pratichiamo? Ogni tipologia ha il suo allenamento e la cosidetta soglia è una parte molto piccola del sistema. Vorrei proporvi un metodo semplice che a molti può essere d'aiuto. Calcoliamo la nostra frequenza massima reale in bicicletta ( sarà di qualche battito inferiore a quella misurabile con il defribillatore vicino...) Se facciamo cronometro in salita o gare simili le frequenze di gara medie saranno intorno al 90-95 percento. Nelle granfondo lunghe e faticose staremo tra il 75-80 per cento. Nella Race Across The America intorno al 65-70 per cento. I miglioramenti ottenibili nella parte aerobica, quindi sino all' 80%, sono enormi e facili, quelli al 90-95 per cento sono piccoli e difficili da ottenere. Conclusione,per la maggior parte dei ciclisti è necessario spingere molto l'allenamento di potenza aerobica con lavori mirati intorno all' 80 per cento. I vantaggi saranno evidentessimi dopo solo 3 mesi. Per quanto riguarda le ripetute al 90-95 per cento è necessario avere un fisico molto preparato, con una base aerobica eccellente altrimenti si fa peggio che meglio. Due ultime cose, l'adrenalina in gara ci aiuta molto ecco perchè abbiamo valori diversi rispetto all'allenamento. Cardiofrequenzimetro e misuratore di potenza sono complementari, lavorano insieme e quindi non si escludono a vicenda. Come scrissi altre volte la velocità è il misuratore di potenza dei poveri, se conosciamo bene un percorso basiamoci sulla velocità di riferimento e non solo sulla frequenza cardiaca di quel dato giorno. Grazie per l'attenzione [/QUOTE]
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