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Ma un 12V Shimano ?
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 6872223" data-attributes="member: 108600"><p>Scusami se insisto, ma non e' cosi'. Io ho scritto 'a parita' di potenza', ossia a parita' della tua prestazione fisica. La forza che imprimi sui pedali per generare tale potenza dipende per esempio dalla lunghezza delle pedivelle, e non e' importante per la discussione. Possiamo riassumere il problema come segue: diciamo che tu stai generando una data potenza, vogliamo vedere la differenza di dissipazione e sforzi sul telaio che provengono da due trasmissioni diverse per numero di denti, ma con lo stesso rapporto tra denti corona e denti pignone. Quel che cercavo di spiegare, e' che la forza che agisce sulla circonferenza del pignone piu' grande, e' minore di quella che agisce sulla circonferenza del pignone piu' piccolo. Tuttavia, tutti i punti del pignone sono sottoposti ad una forza che li deforma. E le forze che agiscono sulla porzione del pignone piu' grande sovrapponibile al pignone piu' piccolo sono identiche a quelle che agiscono sui rispettivi punti del pignone piu' piccolo.</p><p></p><p>Se tutti i punti dei due pignoni reagissero alle forze con le stesse deformazioni, questo implicherebbe che il pignone piu' piccolo dissiperebbe meno di quello piu' grande (dove sono sovrapponibili, il grande dissipa come il piccolo; in piu' dissipa pure sul resto). Ma ovviamente non e' cosi', perche' i denti sono meno rigidi in quanto supportati da meno materiale. Ed e' ragionevole ipotizzare che diciamo ogni dente di un pignone da 10 dissipi di piu' degli 11/10 di un pignone sull'11. Ma queste sono differenze di correzioni non-lineari della dissipazione, delle inezie! Non solo cose di cui non ci si puo' rendere conto -ma talmente piccole che sono difficili pure da misurare o quantificare. Se aggiungi il fatto che questi pignoni si usano a basse potenze (in discesa), ed a velocita' alle quali un watt non fa quasi nessuna differenza di velocita', ne segue che ci dobbiamo preoccupare del rapporto, non della quantita' di denti corona/pignone per raggiungere tale rapporto. Per il telaio, il mozzo, la performance, non cambia niente.</p><p></p><p>Senza contare che i vantaggi di avere una gabbia e catena piu' corte, migliorano la godibilita' del cambio, ed una corona meno ingombrante ed una trasmissione piu' leggera al piu' migliorano -per quanto marginalmente ma almeno in maniera misurabile (ma non percettibile)- le prestazioni.</p><p></p><p>Poi ci sono dei casi particolari. In volata, cambiare dal 11 al 10 potrebbe essere dura, ma tante volte i velocisti devono invece cambiare secchi due o piu' pignoni. Ma queste sono questioni di diversi rapporti di numero di denti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 6872223, member: 108600"] Scusami se insisto, ma non e' cosi'. Io ho scritto 'a parita' di potenza', ossia a parita' della tua prestazione fisica. La forza che imprimi sui pedali per generare tale potenza dipende per esempio dalla lunghezza delle pedivelle, e non e' importante per la discussione. Possiamo riassumere il problema come segue: diciamo che tu stai generando una data potenza, vogliamo vedere la differenza di dissipazione e sforzi sul telaio che provengono da due trasmissioni diverse per numero di denti, ma con lo stesso rapporto tra denti corona e denti pignone. Quel che cercavo di spiegare, e' che la forza che agisce sulla circonferenza del pignone piu' grande, e' minore di quella che agisce sulla circonferenza del pignone piu' piccolo. Tuttavia, tutti i punti del pignone sono sottoposti ad una forza che li deforma. E le forze che agiscono sulla porzione del pignone piu' grande sovrapponibile al pignone piu' piccolo sono identiche a quelle che agiscono sui rispettivi punti del pignone piu' piccolo. Se tutti i punti dei due pignoni reagissero alle forze con le stesse deformazioni, questo implicherebbe che il pignone piu' piccolo dissiperebbe meno di quello piu' grande (dove sono sovrapponibili, il grande dissipa come il piccolo; in piu' dissipa pure sul resto). Ma ovviamente non e' cosi', perche' i denti sono meno rigidi in quanto supportati da meno materiale. Ed e' ragionevole ipotizzare che diciamo ogni dente di un pignone da 10 dissipi di piu' degli 11/10 di un pignone sull'11. Ma queste sono differenze di correzioni non-lineari della dissipazione, delle inezie! Non solo cose di cui non ci si puo' rendere conto -ma talmente piccole che sono difficili pure da misurare o quantificare. Se aggiungi il fatto che questi pignoni si usano a basse potenze (in discesa), ed a velocita' alle quali un watt non fa quasi nessuna differenza di velocita', ne segue che ci dobbiamo preoccupare del rapporto, non della quantita' di denti corona/pignone per raggiungere tale rapporto. Per il telaio, il mozzo, la performance, non cambia niente. Senza contare che i vantaggi di avere una gabbia e catena piu' corte, migliorano la godibilita' del cambio, ed una corona meno ingombrante ed una trasmissione piu' leggera al piu' migliorano -per quanto marginalmente ma almeno in maniera misurabile (ma non percettibile)- le prestazioni. Poi ci sono dei casi particolari. In volata, cambiare dal 11 al 10 potrebbe essere dura, ma tante volte i velocisti devono invece cambiare secchi due o piu' pignoni. Ma queste sono questioni di diversi rapporti di numero di denti. [/QUOTE]
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