La mia maratona;
per me resta la miglior gara come organizzazione, servizi e qualità dei percorsi (poi sono il primo che mentre fa il Falzarego dice, accidenti a chi non lo spiana…). Ho scelto come in passato di fare il percorso lungo, sul Pordoi ho incontrato Cassani, Pellegrino, Bettini, Cioni; Bettini soffre la salita ma in discesa rientra e se ne va, dopo 1km sul Sella lo supero di nuovo stavolta però non l’ho più visto. Con Cassani, Pellegrino sono arrivato fino al bivio medio lungo ma la cosa bella capita tra Arabba e il Livinallongo; eravamo in pochi e c’è rientrato un gruppo più numeroso che viaggiava forte da prenderlo al volo e stringere i denti per non perderlo, tirava solo uno e non ha chiesto il cambio, arrivato al bivio si ferma a parlare con la polizia e alcuni volontari, indovinate chi era? Miguelone Indurain. Infine Cioni, mi supera a pochi km dal Mur del giat, proprio sullo strappetto del bivio tra La Villa e San Cassiano.
Parlando della prestazione personale credo di essere arrivato in buona condizione, dall’inverno non penso altro che abbassare il mio tempo, purtroppo oggi non so cosa avevo ma non andavo, anche se il cuore saliva non riuscivo ad essere costante e di fatto ho chiuso con un 6:05 +10 min. rispetto al 2017. Giramento di scatole? Un po’ si, ma le gare sono queste e il ciclismo è così.