Fatta 2 volte, nel 2007 e nel 2008 quando non era necessario preiscriversi con tanto anticipo, ma era sufficiente il venerdi' espletare le formalità direttamente all' Alpe d' Huez. Qualche consiglio per chi la fa per la prima volta:1) Logistica. Se non avete prenotato per tempo, dormire a Borg d' Oisan è praticamente impossibile, mi dovetti accontentare di un hotel a Vizille a circa 20 km 2) Il giorno delle Marmotte ci sono almeno un paio di alberghi a Bourg d' Oisan dove è possibile fare una abbondante colazione, ci si presenta direttamente. 3) La sera prima feci il carico di pasta presso il ristorante " Crepizza", ottima e abbondante, se capitate il pomeriggio conviene prenotare per la sera, è vicino alla zona di partenza.Occhio che eccedono con il burro, ditelo prima di non esagerare!! 4) Io lascia l' auto a Borg, vicino alla piscina comunale, un sacco di parcheggi, e sfruttai la piscina stessa, dopo la corsa, per rilassarmi e fare la doccia. L' ingresso allora era euro 2.70!!! 5) Non c' è l' agonismo esasperato nelle griglie che c' è da noi, è sufficiente entrare in griglia 15' prima, in partenza solo gli italiani hanno il coltello tra i denti 6) La prima salita inizia praticamente subito, la parte più dura è quella centrale con 6 km belli tosti, il resto è pedalabile, in vetta c' è uno splendido laghetto turchese. 7) la discesa è insidiosa,il traffico è aperto alle auto, attenzione. 8) i 20 km tra la fine del Glandon e l' inizio del Telegraphe sono bruttissimi, un falsopiano ascendente dove stare coperti dietro i marcantoni olandesi è vantaggioso. Si attraversano spesso binari insidiosi, messi non a perpendicolo, pericolo!!! 9) Non ci sono molti ristori, l' unico veramente completo è quello a inizio del Galibier, con assistenza meccanica efficiente. Pochi ristori idrici, approfittare di tutti quelli che ci sono. Io ho avuto grossi problemi con i sali minerali francesi, di un improbabile colore verde, dopo la corsa per tutto il viaggio di ritorno non ricordo le fermate in toilette!!! 10) Il Galibier è maestoso, la parte più dura è quella finale, tanti si fermavano sfiniti e camminavano. 11) la discesa del Galibier è sempre con il vento, il gruppetto aiuta a trovare un buon ritmo 12) attenzione alle gallerie, mi sembra di ricordarne 2 o 3, lunghe poco meno di 1 km l' una, buie, con le auto attaccate alle bici, sicuramente le luci servono,a vedere e a farsi vedere 13) ci sono un paio di contropendenze tra Lautaret e Bourg, anche qui non stare da soli 14) prima dell' Alpe d' Huez,c' è un bel ristoro, feci il pieno di cous-cous e di bibite 15 ) E infine i 21 tornanti dell' Alpe d' Huez: si respira la storia del ciclismo, l' ambiente non è granchè, è una strada fatta per scarrozzare gli sciatori. C' è qualche ristoro idrico, i ragazzini mi davano il cinque, l' arrivo è emozionante 16) Pasta party nella norma, non c' era il parcheggio custodito per le bici, stampavano direttamente l' attestato di partecipazione, per non piegarlo mi feci titta la discesa dall' Alpe con una mano sola, dopo 175 km, ma che soddisfazione. In bocca al lupo a tutte le marmotte!!!