Ha un thread perchè era un semplice amatore che aveva partecipato all'Academy di una nota piattaforma per diventare prof.
Era ed è amico di un corridore della sua zona che aveva vinto il precedente anno ed era diventato prof ( prima nella devo poi nella WT) e lui stava cercando di fare la stessa cosa, salvo poi farsi "bocciare " in finale per 2 anni consecutivi, poi non ha mollato, continuando con il suo team amatoriale ha partecipato ad un calendario
gravel e qualche gara 2.1 su strada dove ha raccolto qualche punto e qualche piazzamento, facendo si che con quel punteggio potesse partecipare al campionato italiano prof.......chiudendolo nel primissimo gruppo ( sono rimasti davanti in 5)
Dopo quel risultato ha Polti ha fatto in modo che corresse alcune gare da prof della seconda parte di stagione,facendo vedere che i numeri c'erano e che le gare le finiva e anche abbastanza davanti, aiutando pure i suoi compagni.
Da qua si sono aperte le porte del WT, ovvero la squadra più piccola e con più problemi ha dato questa possibilità.
Ecco questo il motivo del thread, semplicemente dove un corridore amatore o poco più ( aveva comunque fatto 2 anni da under23) con orgoglio e testardaggine ha voluto continuare a provarci, dove alla fine ha avuto ragione lui, partecipando in corse con il corridore più forte di tutti i tempi ( Pogacar) e scusate che poco....... c'è una bella differenza tra correre la GF con Sandro il salumiere e Davide il panettiere e correre in uno dei GT più importanti al mondo ( Svizzera) con Pogacar, Roglic, Carapaz e McNulty.
Poi che possa vincere una Liegi, un Lombardia, un Giro o un Tour penso che lo sappia anche lui non sia possibile, ma magari fare un podio in una tappa del Giro o della Vuelta, oppure fare qualche bel risultato in gare di secondo livello tra i prof ( anche vincere) non è cosi assurdo.
Poi chiaro che i Pogacar, Remco, Vingegaard, MVDP, Van Aert, Del Toro sono altra roba, ma sinceramente quelli difficilmente le prendono anche da altri e le gare più importanti se le gestiscono tutte loro o quasi.