Sul percepire differenze credo di aver gia' scritto che sono convinto si percepiscano. Ma riferito al fatto che, data la costruzione, materiali e quant'altro, la risposta della ruota in relazione al manto stradale cambia.
Il problema sorge quanto tali differenze vengono decantate come differenze prestazionali di evidenti proporzioni. Quando un pricncipiante chiede: " che ruota mi consigliate" e la risposta che arriva e' "dipende dai percorsi che fai", inorridisco.
O, quantomeno, non inorridirei se questo sottintendesse che, a seconda dei percorsi piu' o meno accidentati, si consigliasse una ruota riconosciuta come piu' o meno robusta. E invece ci si prodiga in consigli decantando prestazioni, scorrevolezza e reattivita' della ruota stessa.
Ripeto che nella dinamica della "prestazione" le ruote sono una delle ultime cose da tenere in considerazione in quanto basta un piccolo apparentemente insignificante particolare ad inficiare il possibile vantaggio che possono dare.
QUanti di voi sono in perfetto peso forma? Quantoi hanno una alimentazione corretta? Quanti si allenano con cognizione di causa e scientificita'?
Il problema e' che anche in questo campo la passione viene allegramente cavalcata dal consumismo.
Ci nutriamo di inefficaci caramelline da mille euro per addolcirci la vita.
Nulla di male: basta farlo con consapevolezza. Possiedo molte coppie di ruote perche' mi piacciono, perche' mi piace cambiare, perche' sono vittima del gusto del possesso.
Ma le mi e prestazioni sono assolutamente identiche con qualsiasi set io monti.
Poi, immaginare che l'ultimo acquisto mi faccia andare piu' forte, e' vero, non costa nulla
Pensa che io sono convinto che le
Shimano RS 10 siano le ruote piu' "scorrevoli" che io possegga. Semplicemente perche' la ruota libera e' silenziosissima e i miei sensi la scambiano, ovviamente, per maggior scorrevolezza e minor attrito. Nulla di male. Ma se affermassi che ne conseguono dei vantaggi relativi a reattivita', scorrevolezza reale e prestazioni, comincerei a preoccuparmi....