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<blockquote data-quote="vaminga" data-source="post: 2122169" data-attributes="member: 22219"><p>Avrai una formazione scientifica, ma certamente non hai un approccio scientifico nell'analizzare problemi e situazioni. </p><p> Premesso che le Scienze Umane hanno ben poco di scientifico in senso galileiano per la loro intrinseca natura (e bada bene ciò non significa sminuirne l'importanza), l'esperimento citato non ha nulla di clamoroso ed inspiegabile (lavoro nella scuola da una vita) conferma solo ciò che è noto da tempo: che la convinzione nei propri mezzi ti aiuta ad esprimere il meglio <strong>di ciò che puoi dare</strong> (per quanto riguarda i risultati dello studente il così detto effetto alone fa sì che l'insegnante tenda a supervalutarli basta usare un metodo scientifico nella valutazione e l'effetto svanisce!-).</p><p> I risultati dell'esperimento sarebbero stupefacenti se il docente in questione riuscisse a fare ciò che non sa fare: insegnare bene ciò che non padroneggia come dovrebbe (e questo nessun esperimento, mi risulta, l'ha mai dimostrato!). </p><p> Tradotto in ambito ciclistico significa che può essere possibile ottenere i massimi risultati consentiti dal mio motore in quel momento avendo un perfetto controllo della propria macchina, ma non significa che possa aumentare di n watt la potenza del motore stesso!!!</p><p> </p><p> </p><p></p><p> Male, il dubbio è elemento essenziale del progresso scientifico. Se non è dimostrato che A è effetto di B (e con che relazione) il saggio dubita (se vuoi è scettico). </p><p> E' superficiale affermare <em> Se funziona ok se non funziona... pazienza</em> , a prescindere da altre considerazioni, il tempo è una risorsa preziosissima e non è possibile sperimentare tutto, OCCORRE OPERARE DELLE SCELTE.</p><p> </p><p></p><p> </p><p> Ventotto anni fa ho dovuto smettere di correre a piedi per una forte infiammazione alla caviglia dovuta ad una evidente ciste tendinea (confermata dalle analisi strumentali). Avevo già concordato il periodo dell'intervento con l'ortopedico (un mio amico) e nel frattempo ho cominciato ad uscire in bici (e non ho più smesso); nell'arco di un mese è sparito tutto con stupore dell'ortopedico che avrebbe voluto approfondire la cosa (gli ho detto: lasciamo perdere ...ne riparleremo se si riproporrà il problema). Hai già capito cosa ti voglio dire (...se fossi andato da X a farmi curare come alcuni mi suggerirono- tu avresti concluso che le cure di X erano efficaci e nel caso avresti provato!!!).</p><p> </p><p></p><p> In quanto a <strong>DAVIDE97</strong> che conclude affrettatamente che i miglioramenti ottenuti sono ascrivibili ad alcune pratiche di allenamento non convenzionale gli consiglio prudenza.</p><p> Anche qui può far riflettere quanto mi è accaduto questa estate. </p><p> Come detto vado in bici da 28 anni e cerco di mantenermi in forma allenandomi regolarmente. </p><p> Ad agosto mi sono accorto, dopo un paio di settimane (perché senza strumenti oggettivi di misurazione è dura trarre conclusioni) che ero in una forma mai conosciuta negli ultimi anni, per avere un'idea fra fine agosto e Settembre ho migliorato del 4-5% i miei tempi migliori sulle salite che negli ultimi cinque anni periodicamente monitoro con il cronometro. Non so perché, no ho cambiato nulla nelle mie uscite di allenamento. </p><p>Certo potrei avanzare tante ipotesi ma nessuna dimostrabile.................</p><p> </p><p></p><p> Infine non so come Davide97 possa aver scritto <em>Chissà perchè nel ciclismo se per migliorare bisogna sbattersi tanto in molti si tirano indietro</em> in questo thread molti hanno sostenuto proprio l'opposto, che per fare progressi nel ciclismo (e aggiungo non solo) occorre utilizzare il metodo che è certamente sicuro e provato: allenarsi tanto e bene facendosi un mazzo smisurato (alleviato dall'amore che si ha per questo sport)</p><p> </p><p></p><p> Quanto sopra senza spirito polemico ma per proporre un'ulteriore riflessione. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vaminga, post: 2122169, member: 22219"] Avrai una formazione scientifica, ma certamente non hai un approccio scientifico nell'analizzare problemi e situazioni. Premesso che le Scienze Umane hanno ben poco di scientifico in senso galileiano per la loro intrinseca natura (e bada bene ciò non significa sminuirne l'importanza), l'esperimento citato non ha nulla di clamoroso ed inspiegabile (lavoro nella scuola da una vita) conferma solo ciò che è noto da tempo: che la convinzione nei propri mezzi ti aiuta ad esprimere il meglio [B]di ciò che puoi dare[/B] (per quanto riguarda i risultati dello studente il così detto effetto alone fa sì che l'insegnante tenda a supervalutarli basta usare un metodo scientifico nella valutazione e l'effetto svanisce!-). I risultati dell'esperimento sarebbero stupefacenti se il docente in questione riuscisse a fare ciò che non sa fare: insegnare bene ciò che non padroneggia come dovrebbe (e questo nessun esperimento, mi risulta, l'ha mai dimostrato!). Tradotto in ambito ciclistico significa che può essere possibile ottenere i massimi risultati consentiti dal mio motore in quel momento avendo un perfetto controllo della propria macchina, ma non significa che possa aumentare di n watt la potenza del motore stesso!!! Male, il dubbio è elemento essenziale del progresso scientifico. Se non è dimostrato che A è effetto di B (e con che relazione) il saggio dubita (se vuoi è scettico). E' superficiale affermare [I] Se funziona ok se non funziona... pazienza[/I] , a prescindere da altre considerazioni, il tempo è una risorsa preziosissima e non è possibile sperimentare tutto, OCCORRE OPERARE DELLE SCELTE. Ventotto anni fa ho dovuto smettere di correre a piedi per una forte infiammazione alla caviglia dovuta ad una evidente ciste tendinea (confermata dalle analisi strumentali). Avevo già concordato il periodo dell'intervento con l'ortopedico (un mio amico) e nel frattempo ho cominciato ad uscire in bici (e non ho più smesso); nell'arco di un mese è sparito tutto con stupore dell'ortopedico che avrebbe voluto approfondire la cosa (gli ho detto: lasciamo perdere ...ne riparleremo se si riproporrà il problema). Hai già capito cosa ti voglio dire (...se fossi andato da X a farmi curare come alcuni mi suggerirono- tu avresti concluso che le cure di X erano efficaci e nel caso avresti provato!!!). In quanto a [B]DAVIDE97[/B] che conclude affrettatamente che i miglioramenti ottenuti sono ascrivibili ad alcune pratiche di allenamento non convenzionale gli consiglio prudenza. Anche qui può far riflettere quanto mi è accaduto questa estate. Come detto vado in bici da 28 anni e cerco di mantenermi in forma allenandomi regolarmente. Ad agosto mi sono accorto, dopo un paio di settimane (perché senza strumenti oggettivi di misurazione è dura trarre conclusioni) che ero in una forma mai conosciuta negli ultimi anni, per avere un'idea fra fine agosto e Settembre ho migliorato del 4-5% i miei tempi migliori sulle salite che negli ultimi cinque anni periodicamente monitoro con il cronometro. Non so perché, no ho cambiato nulla nelle mie uscite di allenamento. Certo potrei avanzare tante ipotesi ma nessuna dimostrabile................. Infine non so come Davide97 possa aver scritto [I]Chissà perchè nel ciclismo se per migliorare bisogna sbattersi tanto in molti si tirano indietro[/I] in questo thread molti hanno sostenuto proprio l'opposto, che per fare progressi nel ciclismo (e aggiungo non solo) occorre utilizzare il metodo che è certamente sicuro e provato: allenarsi tanto e bene facendosi un mazzo smisurato (alleviato dall'amore che si ha per questo sport) Quanto sopra senza spirito polemico ma per proporre un'ulteriore riflessione. o-o [/QUOTE]
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