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Metodo PIPP+A
Testo
<blockquote data-quote="chiagiugio" data-source="post: 4044423" data-attributes="member: 11050"><p>Ho capito ma, a meno di avere qualcuno dietro che sa cosa devi fare, che visualizza la tua frequenza cardiaca ed il tuo ritmo di pedalata e che sia anche dotato di fischietto per le segnalazioni acustiche, credo che tu abbia lo stesso problema di tutti quelli che vanno in bicicletta <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> Scherzi a parte, proprio ieri affrontavo lo stesso argomento in bici con un amico di PIPP+A, è chiaro che essendo argomenti nuovi con linguaggi nuovi ci sia il problema di ricordare l'allenamento e verificare l'esattezza dell'esecuzione attraverso la lettura del cardio e delle rpm ma la critica che gli muovevo è stata: questo metodo ti chiede di fare un salto di qualità, puoi continuare ad allenarti a "come viene viene" oppure utilizzare un linguaggio diverso, uno sforzo lo devi pur fare. Se non riesci a memorizzare la seduta potresti ritagliare ed attaccare la striscia del giorno sulla piega manubrio tra l'attacco ed il nastro, potresti visualizzare il cardio in funzione % della massima anzichè in bpm (ti basterebbe uno sguardo e, vedendo che sei al 85% della massima, sapere che sei al limite del medio, quasi al veloce senza fare calcoli mentre ossigeno al cervello ce n'è poco: dunque, la mia massima è 182 se adesso ho una frequenza di 167 corrisponde in percentuale??? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" />), potresti utilizzare lo strumento lap all'inizio di ogni ripetuta in modo da avere il singolo esercizio sotto controllo senza necessariamente preimpostare nulla (credimi, è molto più semplice ed efficiente), potresti cercare di individuare PRIMA di uscire i punti migliori nei quali eseguire le esercitazioni specifiche e, magari, verificare anche i tempi dei vari trasferimenti e km complessivi in modo da andare quasi a colpo sicuro.</p><p>Tutto questo, parlo per esperienza personale vissuta, è indispensabile ma dopo un po di tempo (diciamo la prima preparazione) non richiede tutto sto sforzo, si ottiene in pratica quella che viene definita economia del gesto (economia, in tal caso, di riserve mentali e nervose). Il vantaggio qual è? Che impari a parlare una lingua diversa, che porti il tuo fisico a fare esercizi nuovi, a superare i propri limiti con gradualità e oculatezza, che vai a coprire nel giusto modo e nei giusti tempi tutte le possibili diversità di situazioni che determina questo amato sport chiamato ciclismo, che fai un investimento sul tuo divertimento. </p><p>Credimi, io non vendo nulla ma se avessi dovuto farlo non lo avrei saputo fare meglio <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="chiagiugio, post: 4044423, member: 11050"] Ho capito ma, a meno di avere qualcuno dietro che sa cosa devi fare, che visualizza la tua frequenza cardiaca ed il tuo ritmo di pedalata e che sia anche dotato di fischietto per le segnalazioni acustiche, credo che tu abbia lo stesso problema di tutti quelli che vanno in bicicletta :mrgreen: Scherzi a parte, proprio ieri affrontavo lo stesso argomento in bici con un amico di PIPP+A, è chiaro che essendo argomenti nuovi con linguaggi nuovi ci sia il problema di ricordare l'allenamento e verificare l'esattezza dell'esecuzione attraverso la lettura del cardio e delle rpm ma la critica che gli muovevo è stata: questo metodo ti chiede di fare un salto di qualità, puoi continuare ad allenarti a "come viene viene" oppure utilizzare un linguaggio diverso, uno sforzo lo devi pur fare. Se non riesci a memorizzare la seduta potresti ritagliare ed attaccare la striscia del giorno sulla piega manubrio tra l'attacco ed il nastro, potresti visualizzare il cardio in funzione % della massima anzichè in bpm (ti basterebbe uno sguardo e, vedendo che sei al 85% della massima, sapere che sei al limite del medio, quasi al veloce senza fare calcoli mentre ossigeno al cervello ce n'è poco: dunque, la mia massima è 182 se adesso ho una frequenza di 167 corrisponde in percentuale??? ;nonzo%), potresti utilizzare lo strumento lap all'inizio di ogni ripetuta in modo da avere il singolo esercizio sotto controllo senza necessariamente preimpostare nulla (credimi, è molto più semplice ed efficiente), potresti cercare di individuare PRIMA di uscire i punti migliori nei quali eseguire le esercitazioni specifiche e, magari, verificare anche i tempi dei vari trasferimenti e km complessivi in modo da andare quasi a colpo sicuro. Tutto questo, parlo per esperienza personale vissuta, è indispensabile ma dopo un po di tempo (diciamo la prima preparazione) non richiede tutto sto sforzo, si ottiene in pratica quella che viene definita economia del gesto (economia, in tal caso, di riserve mentali e nervose). Il vantaggio qual è? Che impari a parlare una lingua diversa, che porti il tuo fisico a fare esercizi nuovi, a superare i propri limiti con gradualità e oculatezza, che vai a coprire nel giusto modo e nei giusti tempi tutte le possibili diversità di situazioni che determina questo amato sport chiamato ciclismo, che fai un investimento sul tuo divertimento. Credimi, io non vendo nulla ma se avessi dovuto farlo non lo avrei saputo fare meglio :mrgreen: [/QUOTE]
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