Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Metodo PIPP+A
Testo
<blockquote data-quote="chiagiugio" data-source="post: 4067423" data-attributes="member: 11050"><p>Anch'io a novembre ho dato un'occhiata e poi ho ripreso la mia strada, in tutti i sensi. L'idea che mi sono fatto, basata solo su sensazioni e intuizioni (un giudizio completo può esprimerlo solo chi l'ha provato) è che sia un metodo innovativo capace di rompere gli schemi più tradizionali ma che presenta alcuni limiti evidenti nel fatto che si lavora praticamente sempre a secco quando il ciclismo è uno sport outdoor e che per rendere piacevole il lavoro al chiuso ti costringa a effettuar lavori più euforizzanti e divertenti come quelli che simulano le situazioni ed i ritmi di gara in periodi dell'anno nei quali, a mio avviso, occorre migliorare qualità che con i grandi ritmi cardiaci non si sposano affatto, in primis la forza resistente e quella potente. Mi piacerebbe sapere poi come reagiranno i PITari all'arrivo dei primi caldi quando l'astenia ti fiacca prima nel cervello e poi nel fisico. Altro aspetto che mi ha poi bloccato è stato il costo, non discuto assolutamente sul fatto che qualcuno si faccia pagare per spiegare qualcosa che gli costa tempo ed impegno (anzi) ma con le competenze che ho sviluppato negli anni mi sembrava davvero di buttar via dei soldi nonostante abbia colto davvero aspetti innovativi ed interessanti nel complesso.</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="chiagiugio, post: 4067423, member: 11050"] Anch'io a novembre ho dato un'occhiata e poi ho ripreso la mia strada, in tutti i sensi. L'idea che mi sono fatto, basata solo su sensazioni e intuizioni (un giudizio completo può esprimerlo solo chi l'ha provato) è che sia un metodo innovativo capace di rompere gli schemi più tradizionali ma che presenta alcuni limiti evidenti nel fatto che si lavora praticamente sempre a secco quando il ciclismo è uno sport outdoor e che per rendere piacevole il lavoro al chiuso ti costringa a effettuar lavori più euforizzanti e divertenti come quelli che simulano le situazioni ed i ritmi di gara in periodi dell'anno nei quali, a mio avviso, occorre migliorare qualità che con i grandi ritmi cardiaci non si sposano affatto, in primis la forza resistente e quella potente. Mi piacerebbe sapere poi come reagiranno i PITari all'arrivo dei primi caldi quando l'astenia ti fiacca prima nel cervello e poi nel fisico. Altro aspetto che mi ha poi bloccato è stato il costo, non discuto assolutamente sul fatto che qualcuno si faccia pagare per spiegare qualcosa che gli costa tempo ed impegno (anzi) ma con le competenze che ho sviluppato negli anni mi sembrava davvero di buttar via dei soldi nonostante abbia colto davvero aspetti innovativi ed interessanti nel complesso. o-o [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Metodo PIPP+A
Alto
Basso