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Testo
<blockquote data-quote="chiagiugio" data-source="post: 4110845" data-attributes="member: 11050"><p>Ciao Salvatore,</p><p>alcune mie considerazioni che spero possano esserti di aiuto: </p><p>1. nel fuoristrada la tecnica di guida assume un peso specifico di gran lunga maggiore rispetto a quello che può avere in una gara su strada anche in presenza di punti tecnici. Mi è capitato di notare molte volte come alcuni amici che non vanno fortissimi su strada nell'off road riescano ad eccellere grazie appunto alle capacità tecniche. </p><p>2. nelle gare, qualsiasi, andare a velocità irregolari utilizzando rapporti lunghi e frequenze cardiache anaerobiche rappresenta quella che potremmo definire "la tempesta perfetta", diciamo pure che non potevi trovar modo migliore per favorire gli avversari <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>3. nello schema settimanale di carico che precede un impegno agonistico è fondamentale seguire la sequenza consigliata poi, laddove possibile, si potrebbe preferire anticipare un giorno o al più fare un allenamento di scarico al venerdì. Tu, invece, hai fatto i tre giorni di carico senza inserirne uno di scarico per come previsto iniziando anche dal mercoledì e la cosa non puoi pensare ti abbia favorito nella performance. </p><p>Da quanto esposto deduco, e correggimi se sbaglio, che c'è una naturale curiosità nel verificare i propri limiti cercando di forzarli nelle condizioni peggiori. Per esperienza maturata in tal senso mi sento di dire a tutti che i limiti individuali ci sono eccome al pari dei miglioramenti ottenuti ma il modo migliore per superarli è quello di fare le gare al meglio delle nostre possibilità e non al massimo delle stesse. Giusto per fare un esempio, ci sono momenti in gara nei quali si potrebbe fare di più ma se ciò fosse un inutile spreco di energie, ossia se non producesse vantaggi tangibili (avvio di una fuga, raggiungimento di un gruppetto avvantaggiato rispetto a quello nel quale pedaliamo, vantaggio acquisito negli ultimi metri con un pò di astuzia ecc.) la cosa si ritorcerebbe contro le nostre migliori possibilità quindi il consiglio che do non è quello di fare i "sucarota" (giammai) bensì quello di metterci sempre nelle migliori condizioni per esprimere il nostro potenziale evitando errori che ci penalizzano indipendentemente dalle bastonate che giungono dai nostri avversari.</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="chiagiugio, post: 4110845, member: 11050"] Ciao Salvatore, alcune mie considerazioni che spero possano esserti di aiuto: 1. nel fuoristrada la tecnica di guida assume un peso specifico di gran lunga maggiore rispetto a quello che può avere in una gara su strada anche in presenza di punti tecnici. Mi è capitato di notare molte volte come alcuni amici che non vanno fortissimi su strada nell'off road riescano ad eccellere grazie appunto alle capacità tecniche. 2. nelle gare, qualsiasi, andare a velocità irregolari utilizzando rapporti lunghi e frequenze cardiache anaerobiche rappresenta quella che potremmo definire "la tempesta perfetta", diciamo pure che non potevi trovar modo migliore per favorire gli avversari :mrgreen: 3. nello schema settimanale di carico che precede un impegno agonistico è fondamentale seguire la sequenza consigliata poi, laddove possibile, si potrebbe preferire anticipare un giorno o al più fare un allenamento di scarico al venerdì. Tu, invece, hai fatto i tre giorni di carico senza inserirne uno di scarico per come previsto iniziando anche dal mercoledì e la cosa non puoi pensare ti abbia favorito nella performance. Da quanto esposto deduco, e correggimi se sbaglio, che c'è una naturale curiosità nel verificare i propri limiti cercando di forzarli nelle condizioni peggiori. Per esperienza maturata in tal senso mi sento di dire a tutti che i limiti individuali ci sono eccome al pari dei miglioramenti ottenuti ma il modo migliore per superarli è quello di fare le gare al meglio delle nostre possibilità e non al massimo delle stesse. Giusto per fare un esempio, ci sono momenti in gara nei quali si potrebbe fare di più ma se ciò fosse un inutile spreco di energie, ossia se non producesse vantaggi tangibili (avvio di una fuga, raggiungimento di un gruppetto avvantaggiato rispetto a quello nel quale pedaliamo, vantaggio acquisito negli ultimi metri con un pò di astuzia ecc.) la cosa si ritorcerebbe contro le nostre migliori possibilità quindi il consiglio che do non è quello di fare i "sucarota" (giammai) bensì quello di metterci sempre nelle migliori condizioni per esprimere il nostro potenziale evitando errori che ci penalizzano indipendentemente dalle bastonate che giungono dai nostri avversari. o-o [/QUOTE]
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