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Metodo PIPP+A
Testo
<blockquote data-quote="chiagiugio" data-source="post: 4136694" data-attributes="member: 11050"><p>E' importante chiarire alcuni concetti che riguardano in generale tutto il periodo agonistico. </p><p>Premessa, per periodo agonistico intendiamo tutto il periodo nel quale di domenica o si corre in gara o si corre in gruppo con "amici" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Una cosa è sicura, dopo 3-4 mesi di tabelle e scelte obbligate non è pensabile di continuare in questo modo per tutta la stagione. Il motivo è presto detto, mentre nelle fasi precedenti gli allenamenti domenicali (di qualsiasi genere) erano programmabili e gestibili in base alle nostre esigenze dal periodo agonistico in poi non può essere così perchè ognuno di noi fa gare diverse (con diverse intensità e chilometraggi e dislivelli differenti) ed ha un fisico che reagisce in maniera differente. In poche parole non è più pensabile offrire una ricetta unica per tutti come fatto sino allo speciale 2, troppo alto il rischio di andare fuori controllo e non riuscire ad ascoltare i segnali del nostro organismo. Altra considerazione riguarda il fatto che non è pensabile programmare una crescita continua per tutto l'anno occorrerà stabilizzare i valori raggiunti ed utilizzarli come base per la crescita della prossima stagione.</p><p>La tabella che ho postato ieri, ad esempio è perfetta da fare tutta quando le gambe hanno recuperato gli sforzi della domenica ma se vi sentite ancora bastonati muscolarmente è più utile un allenamento a recupero che insistere sul rispetto dei parametri imposti. L'unico allenamento indispensabile (ossia da fare come da tabella) a mio avviso è quello del mercoledì dove andiamo ad introdurre le prime salite lunghe (caratteristica ancora inesplorata nelle varie tabelle anche per ovvie ragioni climatiche) con un modulo di 5' che è pensato per essere utilizzato da un minimo di 20' ad un massimo di 40' in base alle nostre esigenze/sensazioni. Il resto rimane uno schema valido a condizione di essere supportato da buone/normali sensazioni che ci consentono di fare le esercitazioni prefissate. Ovviamente non significa che dovremo fare per tutto il periodo il presente schema, anzi, avremo bisogno di effettuare dei richiami su tutte le capacità acquisite perchè altrimenti avremo dei decrementi rispetto ai valori raggiunti. Diciamo pure che da questa fase in poi occorrerà autogestirsi in base all'esperienza maturata, al tipo di gara che si è fatta o che si dovrà fare, agli appuntamenti più importanti ed alle esigenza individuali di ciascuno di noi. Da parte mia, al solo scopo di offrire un supporto metodologico, posterò i vari schemi settimanali che andrò a fare in modo da offrire un riferimento di massima che tenga conto di tutte le cose dette restando, ovviamente, a vostro disposizione per ogni dubbio o necessità di chiarimento.</p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="chiagiugio, post: 4136694, member: 11050"] E' importante chiarire alcuni concetti che riguardano in generale tutto il periodo agonistico. Premessa, per periodo agonistico intendiamo tutto il periodo nel quale di domenica o si corre in gara o si corre in gruppo con "amici" :mrgreen: Una cosa è sicura, dopo 3-4 mesi di tabelle e scelte obbligate non è pensabile di continuare in questo modo per tutta la stagione. Il motivo è presto detto, mentre nelle fasi precedenti gli allenamenti domenicali (di qualsiasi genere) erano programmabili e gestibili in base alle nostre esigenze dal periodo agonistico in poi non può essere così perchè ognuno di noi fa gare diverse (con diverse intensità e chilometraggi e dislivelli differenti) ed ha un fisico che reagisce in maniera differente. In poche parole non è più pensabile offrire una ricetta unica per tutti come fatto sino allo speciale 2, troppo alto il rischio di andare fuori controllo e non riuscire ad ascoltare i segnali del nostro organismo. Altra considerazione riguarda il fatto che non è pensabile programmare una crescita continua per tutto l'anno occorrerà stabilizzare i valori raggiunti ed utilizzarli come base per la crescita della prossima stagione. La tabella che ho postato ieri, ad esempio è perfetta da fare tutta quando le gambe hanno recuperato gli sforzi della domenica ma se vi sentite ancora bastonati muscolarmente è più utile un allenamento a recupero che insistere sul rispetto dei parametri imposti. L'unico allenamento indispensabile (ossia da fare come da tabella) a mio avviso è quello del mercoledì dove andiamo ad introdurre le prime salite lunghe (caratteristica ancora inesplorata nelle varie tabelle anche per ovvie ragioni climatiche) con un modulo di 5' che è pensato per essere utilizzato da un minimo di 20' ad un massimo di 40' in base alle nostre esigenze/sensazioni. Il resto rimane uno schema valido a condizione di essere supportato da buone/normali sensazioni che ci consentono di fare le esercitazioni prefissate. Ovviamente non significa che dovremo fare per tutto il periodo il presente schema, anzi, avremo bisogno di effettuare dei richiami su tutte le capacità acquisite perchè altrimenti avremo dei decrementi rispetto ai valori raggiunti. Diciamo pure che da questa fase in poi occorrerà autogestirsi in base all'esperienza maturata, al tipo di gara che si è fatta o che si dovrà fare, agli appuntamenti più importanti ed alle esigenza individuali di ciascuno di noi. Da parte mia, al solo scopo di offrire un supporto metodologico, posterò i vari schemi settimanali che andrò a fare in modo da offrire un riferimento di massima che tenga conto di tutte le cose dette restando, ovviamente, a vostro disposizione per ogni dubbio o necessità di chiarimento. o-o [/QUOTE]
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