Mi sono rotto una caviglia in montagna e non riuscivo a chiedere aiuto — quell'esperienza mi ha cambiato

Shybzer

Novellino
17 Luglio 2026
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Ciao a tutti,

un paio di mesi fa sono caduto durante un'escursione e mi sono fratturato una caviglia. Ero solo, non riuscivo a muovermi, e ci è voluto molto tempo prima che qualcuno mi trovasse. Quello che mi ha colpito di più è stato rendermi conto di quanto fosse difficile far sapere a qualcuno dove mi trovavo e cosa mi era successo.

Quell'esperienza mi ha spinto a lavorare su un piccolo progetto — un'app che si chiama Trackisi. L'idea è semplice: puoi inviare un SOS con la tua posizione GPS in circa 10 secondi, i tuoi familiari possono seguirti in tempo reale senza installare nulla, e se resti fermo troppo a lungo ricevono un avviso automatico.

Ci sto ancora lavorando e mi piacerebbe ricevere opinioni sincere da chi passa davvero del tempo sui sentieri. Cosa vorreste da uno strumento di sicurezza? Cosa manca in quelli che già esistono?

Qualcuno ha vissuto una situazione simile? Come l'avete gestita?

Se volete dare un'occhiata:
 
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yagone64

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In Lombardia c'è l'app ufficiale della regione 112 Where Are You che può essere usata per chiamare i soccorsi anche se non si è in grado di parlare, e invia la posizione gps ai soccorsi.
Penso sia valida sul tutto il territorio nazionale
 
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mauretto

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24 Aprile 2009
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un onesto ferro
In Lombardia c'è l'app ufficiale della regione 112 Where Are You che può essere usata per chiamare i soccorsi anche se non si è in grado di parlare, e invia la posizione gps ai soccorsi.
Funziona a livello nazionale. Io (Friuli) l'ho installata da quando ho fatto il corso di primo soccorso con uso di defibrillatore. L'istruttore giustamente ci ha consigliato di installarla assieme a quella specifica per i soccorritori certificati (DAN)
 

Darius

Scalatore
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Colnago V1-r
Ciao a tutti,

un paio di mesi fa sono caduto durante un'escursione e mi sono fratturato una caviglia. Ero solo, non riuscivo a muovermi, e ci è voluto molto tempo prima che qualcuno mi trovasse. Quello che mi ha colpito di più è stato rendermi conto di quanto fosse difficile far sapere a qualcuno dove mi trovavo e cosa mi era successo.

Quell'esperienza mi ha spinto a lavorare su un piccolo progetto — un'app che si chiama Trackisi. L'idea è semplice: puoi inviare un SOS con la tua posizione GPS in circa 10 secondi, i tuoi familiari possono seguirti in tempo reale senza installare nulla, e se resti fermo troppo a lungo ricevono un avviso automatico.

Ci sto ancora lavorando e mi piacerebbe ricevere opinioni sincere da chi passa davvero del tempo sui sentieri. Cosa vorreste da uno strumento di sicurezza? Cosa manca in quelli che già esistono?

Qualcuno ha vissuto una situazione simile? Come l'avete gestita?

Se volete dare un'occhiata:
Credo sia inutile sviluppare in proprio un'app quando ce ne sono già e alcune anche molto efficaci, una per tutte GeoResQ, che è collegata anche al soccorso alpino.

Purtroppo il loro limite è che se manca il campo e il GPS, eventualità frequente in montagna, non servono a nulla.

Attualmente il sistema più affidabile è "In Reach" di Garmin, che sfrutta un collegamento satellitare e una centrale operativa, purtroppo il terminale costa circa 300€ e ci vuole un abbonamento, il servizio copre tutto il globo e ti trovano anche in fondo a un crepaccio, quindi conviene a chi pratica alpinismo o escursionismo estremo.

Se poi c'è campo il 112 (internazionale) o 118 (nelle regioni non coperte dal 112) rimangono la soluzione più efficace, oltre a dire ai familiari dove si va e possibilmente dove si parcheggerà l'auto, i soccorritori se c'è questa indicazione, partono da lì.
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
Quell'esperienza mi ha spinto a lavorare su un piccolo progetto — un'app che si chiama Trackisi. L'idea è semplice: puoi inviare un SOS con la tua posizione GPS in circa 10 secondi, i tuoi familiari possono seguirti in tempo reale senza installare nulla, e se resti fermo troppo a lungo ricevono un avviso automatico.
Parlo da appassionato di escursioni alpine, sicuramente più esperto di queste che di ciclismo.
Dico la mia: di applicazioni come la "tua" ce ne sono già molte, tra cui GeoResQ, app ufficiale del soccorso alpino:


Il problema più grande in mntagna è dovuto all'assenza di campo e connessione dati: in quei casi puoi fare bene poco e spesso non riesci nemmeno a telefonare.

L'unica è acquistare un dispositivo satellitare, tipo il Garmin InReach che però, oltre al costo di acquisto, prevede dei canoni di abbonamento. Scartato proprio per questo motivo.

In alternativa, ho letto che normali smartphone Apple o Android prevedono anche la comunicazione satellitare per chiamate di soccorso. Di questo argomento, però, ne so poco e preferisco che ne parlino i più esperti.

Esempio Apple:
 
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thehobbit

Novellino
27 Luglio 2019
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Porto Sant'Elpidio
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Giant Defy
Confermo, Apple su iPhone dal 14 in poi ha la possibilità di inviare messaggi SOS tramite satellite.
Inizialmente doveva essere gratuito per due anni, ma siamo arrivati al 17 e lo è ancora.
Devi essere ovviamente con una visuale aperta del cielo, e la cosa buona è che si può testare il servizio in qualsiasi momento, per prendere familiarità con il sistema.
Anche Google sui Pixel e Samsung sulla serie S, ma non so se in Italia sia mai stato reso disponibile