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Testo
<blockquote data-quote="CuoreMatto" data-source="post: 1653268" data-attributes="member: 14779"><p>Reduce dalla Sportful (percorso lungo) col tempo effettivo impiegato di 9h01' (togliendo le soste sarei a circa 8h55') posso fare un paragone con l'anno precedente dove ci misi appena una decina di minuti in più (e bisogna tenere conto del freddo, della neve e dell'acqua che mi costrinsero ad una lunga sosta sul Rolle per trovare un paio di guanti da chirurgo per affrontare la discesa).</p><p>Per cui credo che la mia prestazione sia stata al di sotto delle aspettative, nonostante quest'anno sia più allenato. Avevo dei timori a causa delle lunghe salite da affrontare (come scritto nel mio precedente post) ed infatti alla lunga la cosa si è fatta sentire. Non riesco a spingere quei due-tre denti in meno che mi consentirebbero di fare la differenza e sono costretto ad andare sempre in agilità (intesa però come andare a "vuoto").</p><p>Per prepararmi alla granfondo, due domeniche prima avevo partecipato al Trittico del Serra (tre versanti da circa 10-12 km l'uno, con pendenza media 7-8%). Nel weekend precedente altre due salite di circa 18-20 km sulle Apuane. Il tutto a ritmo medio, senza esagerare per non stancarmi troppo, visto che l'importante è arrivarci riposati, non tanto allenati.</p><p>Adesso mi aspetta la Maratona delle Dolomiti (percorso medio) e non so cosa aspettarmi, anche se sono un pò pessimista.</p><p>Il mio peso è calato dai 63/64 kg dell'inverno ed adesso sono sui 62,5 kg (il giorno dopo la Sportful ero 62 kg, comprensibilmente....).</p><p>Ho fatto circa 6500 km da inizio anno, ho fatto pesi in palestra per circa 2/3 mesi per aumentare la forza, le uscite settimanali non sono programmate ma dipendono dalla stanchezza post granfondo ed in funzione di quello decido se fare un giretto, se fare SFR o fare un lungo.</p><p>Negli anni precedenti riuscivo a difendermi meglio sulle lunghe salite, anche grazie al peso leggero (sono alto 177cm.), ma da qualche anno noto che i percorsi collinare forse mi si addicono di più. E non è un fatto mentale perchè, se non fosse per la testa che mi sorregge, in tanti momenti mollerei (vedi Valles la scorsa domenica). Gli esami del sangue sono buoni, come quasi sempre del resto, l'unica anomalia evidenziata è il testosterone libero e totale che è sceso al di sotto del range minimo previsto. Avendo avuto lo stesso problema di Armstrong è probabile che l'altro testicolo non compensi più come una volta e che col passare degli anni tale valore scenda. Essendo il testosterone importante per la forza, forsa ora capisco come mai mi sento spesso stanco e fatico a recuperare dopo uno sforzo. Al di là delle varie tabelle di allenamento in salita, forse la chiave di volta sta proprio lì. Ho appena passato una visita da un'endocrinologo che mi ha prescritto esami più specifici a livello ormonale ed in base a quelli non ha escluso una terapia ormonale, evidenziando il rischio che avere il testosterone troppo basso alla lunga non fa bene al fisico (vedi rischio osteoporosi).</p><p>Se ripenso ai bei risultati ottenuti fino a 4-5 anni fa (nei primi 40/50 alla Nove Colli, alla Maratona delle Dolomiti, 14° alla Campagnolo) forse è un segno che il tempo passa (ho 40 anni), oppure c'è la possibilità di programmarsi meglio a partire dall'inverno per cercare di ritornare a fare in salita quello che mi riusciva una volta?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="CuoreMatto, post: 1653268, member: 14779"] Reduce dalla Sportful (percorso lungo) col tempo effettivo impiegato di 9h01' (togliendo le soste sarei a circa 8h55') posso fare un paragone con l'anno precedente dove ci misi appena una decina di minuti in più (e bisogna tenere conto del freddo, della neve e dell'acqua che mi costrinsero ad una lunga sosta sul Rolle per trovare un paio di guanti da chirurgo per affrontare la discesa). Per cui credo che la mia prestazione sia stata al di sotto delle aspettative, nonostante quest'anno sia più allenato. Avevo dei timori a causa delle lunghe salite da affrontare (come scritto nel mio precedente post) ed infatti alla lunga la cosa si è fatta sentire. Non riesco a spingere quei due-tre denti in meno che mi consentirebbero di fare la differenza e sono costretto ad andare sempre in agilità (intesa però come andare a "vuoto"). Per prepararmi alla granfondo, due domeniche prima avevo partecipato al Trittico del Serra (tre versanti da circa 10-12 km l'uno, con pendenza media 7-8%). Nel weekend precedente altre due salite di circa 18-20 km sulle Apuane. Il tutto a ritmo medio, senza esagerare per non stancarmi troppo, visto che l'importante è arrivarci riposati, non tanto allenati. Adesso mi aspetta la Maratona delle Dolomiti (percorso medio) e non so cosa aspettarmi, anche se sono un pò pessimista. Il mio peso è calato dai 63/64 kg dell'inverno ed adesso sono sui 62,5 kg (il giorno dopo la Sportful ero 62 kg, comprensibilmente....). Ho fatto circa 6500 km da inizio anno, ho fatto pesi in palestra per circa 2/3 mesi per aumentare la forza, le uscite settimanali non sono programmate ma dipendono dalla stanchezza post granfondo ed in funzione di quello decido se fare un giretto, se fare SFR o fare un lungo. Negli anni precedenti riuscivo a difendermi meglio sulle lunghe salite, anche grazie al peso leggero (sono alto 177cm.), ma da qualche anno noto che i percorsi collinare forse mi si addicono di più. E non è un fatto mentale perchè, se non fosse per la testa che mi sorregge, in tanti momenti mollerei (vedi Valles la scorsa domenica). Gli esami del sangue sono buoni, come quasi sempre del resto, l'unica anomalia evidenziata è il testosterone libero e totale che è sceso al di sotto del range minimo previsto. Avendo avuto lo stesso problema di Armstrong è probabile che l'altro testicolo non compensi più come una volta e che col passare degli anni tale valore scenda. Essendo il testosterone importante per la forza, forsa ora capisco come mai mi sento spesso stanco e fatico a recuperare dopo uno sforzo. Al di là delle varie tabelle di allenamento in salita, forse la chiave di volta sta proprio lì. Ho appena passato una visita da un'endocrinologo che mi ha prescritto esami più specifici a livello ormonale ed in base a quelli non ha escluso una terapia ormonale, evidenziando il rischio che avere il testosterone troppo basso alla lunga non fa bene al fisico (vedi rischio osteoporosi). Se ripenso ai bei risultati ottenuti fino a 4-5 anni fa (nei primi 40/50 alla Nove Colli, alla Maratona delle Dolomiti, 14° alla Campagnolo) forse è un segno che il tempo passa (ho 40 anni), oppure c'è la possibilità di programmarsi meglio a partire dall'inverno per cercare di ritornare a fare in salita quello che mi riusciva una volta? [/QUOTE]
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