Minirisposta. CIvilmente in Belgio ha sempre torto l'automobilista, penalmente dipende dalla sua velocità o grado di distrazione da provare (uso cellulare, ecc.). Megarisposta.
La determinazione della responsabilità in incidenti di questo tipo è sempre complessa e spetta alle autorità belghe che hanno effettuato i rilievi, ma dal punto di vista della dinamica stradale generale e delle prime testimonianze si possono fare alcune considerazioni:
La dinamica della svolta a sinistra
In quasi tutti i codici della strada (incluso quello belga), chi svuota a sinistra deve dare la precedenza ai veicoli che procedono in senso opposto nella corsia che si va ad occupare.
- Responsabilità del ciclista: Se il semaforo era verde per entrambi e il ciclista ha iniziato la manovra di svolta senza accorgersi dell'arrivo dell'auto, la responsabilità primaria ricadrebbe su di lui per mancata precedenza.
- Responsabilità dell'automobilista: Se l'auto procedeva a una velocità superiore ai limiti o se il conducente era distratto, si configura una responsabilità dell'automobilista.
Il concetto di "Concorso di Colpa"
Il concorso di colpa scatta proprio quando entrambi i soggetti hanno commesso un'infrazione che ha contribuito all'evento:
- Eccesso di velocità: Se venisse accertato che l'automobilista superava i limiti, la sua colpa sarebbe quella di aver reso l'impatto inevitabile o più violento, e di aver reso difficile per il ciclista calcolare correttamente i tempi di svoltata.
- Mancata precedenza: Se il ciclista ha svoltato tagliando la strada, rimane l'infrazione di base.
La legislazione belga (Protezione dell'utente debole)
È importante notare che in Belgio (come in molti paesi europei) esiste una tutela specifica per gli
"utenti deboli" della strada (ciclisti e pedoni).
- Indipendentemente dalla colpa dinamica dell'incidente, l'assicurazione del veicolo a motore è quasi sempre tenuta a risarcire i danni fisici del ciclista o della sua famiglia.
- Questo però riguarda l'aspetto risarcitorio civile, non quello penale. Se l'automobilista procedeva rispettando i limiti e con la dovuta diligenza, potrebbe non ricevere alcuna condanna penale, nonostante l'esito tragico.
Purtroppo, in questi casi, la velocità dell'auto è spesso il fattore che trasforma un errore di valutazione (una precedenza mancata) in una tragedia fatale.