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milano san remo
Testo
<blockquote data-quote="franzfranz" data-source="post: 2615074" data-attributes="member: 4858"><p>ciao,</p><p>fatta quest'anno e finita sui 33 di media.</p><p>Ti riporto un pò di impressioni a random ^^</p><p>Devi partire dal fatto che quei pezzi iniziali forieri di tanti rischi di cadute e stress che di solito nelle altre gran fondo durano dai 20 ai 40 km e che terminano con le prime salite.. qui sono lunghi oltre 160 km cioè fino alla prima salita: il turchino.. tutti, ma proprio tutti (l'agonista ultra lucidato, il vecchietto, l'amatore panciuto..) cercano di andare avanti e par far ciò si allargano occupando tutta la sede stradale il problema è che il traffico è aperto.. quindi non appena si incrocia una macchina (anche accostata =ferma nel lato opposto) tutti si stringono e da li partono gli ondeggiamenti che hanno fatto più di una vittima.. il tutto poi è reso ancora più difficile dal fatto che raramente si scende sotto ai 40 km e se è vero che in gruppone si sentono meno dopo più di un centinaio di km a questo passo vedevo faccie bollite e quindi poco lucide.</p><p>Dicevo, tutti vogliono stare davanti anche perchè perdere il primo gruppo prima del turchino (poi da li mancano comunque 140 km..) vuol dire prendersi/perdersi con dei distacchi enormi.. </p><p>Stare nel mezzo/coda del gruppo inoltre ti obbliga a dover rilanciare la bici ad oltre 50 km/h a pressochè tutte le rotonde/svolte/cavalcavia/strettoie che si incontrano.. visto che il gruppo si allunga e si imbottiglia e credimi fare più di una decina di questi allunghi è un massacro.</p><p>Fermarsi per i bisogni fisiologici è fuori discussione.. e su questo tema ho visto delle vere acrobazie!</p><p>Considera che all'attacco del turchino avevo esattamente 40 di media ed allo scollinamento 39,1..</p><p>Poi dopo il turchino diventa un'altra gara..</p><p>Intanto il turchino, aperto al traffico e pieno di macchine viene sceso a velocità folle e ho visto più di un corridore tagliare curve cieche rischiando troppo.</p><p>E dalla fine del turchino in poi, come detto, diventa un'altra gara.. i rischi rimangono visto che si passa per l'aurelia di domenica.. con traffico aperto.. ma in genere si formano dei gruppetti in base alle diverse velocità.. ma credimi sono tutti molto meno baldanzosi.</p><p>Poi il bello arriva dopo duecento e passa km dove iniziano i capi seguti da poggio e cipressa.. anche se si tende a considerare la milano sanremo una gara "piatta" l'altimetria finale reale non è da sottovalutare visto che alla fine avevo oltre 2.000 metri di dislivello.. </p><p>Riassumendo: ti fai i primi 160 km di piano/falsopiano in stress continuo con continui rilanci e sempre in tensione per il rischio cadute.. ti fai poi il turchino a tutta e poi arranchi fino al traguardo.</p><p>Capitolo ristori: mal messi soprattutto il primo all'inizio del turchino (per i primi 160 km nulla) poco segnalato e messo in un punto in cui si arrivava a tutta e proprio non era il caso di fermarsi.. alla fine del turchino se non hai "l'ammiraglia" sei senz'acqua e il secondo ristoro è dopo 20 km dalla fine del turchino.. un'eternità ed una sofferenza che ricordo bene.. se non hai qualcuno che ti segue è davvero dura, per gli ultimi due ristori invece no problem..</p><p></p><p>E' la classica gara che quando sei lì ti dici "mai più", ma poi ti conquista visto che ha un fascino tutto suo. E la vista del mare, specie se è una bella giornata è impagabile!</p><p></p><p>Inoltre ha relativamente pochi partenti (credo meno di un migliaio), con parecchi stranieri.. insomma almeno una volta nella vita va fatta!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="franzfranz, post: 2615074, member: 4858"] ciao, fatta quest'anno e finita sui 33 di media. Ti riporto un pò di impressioni a random ^^ Devi partire dal fatto che quei pezzi iniziali forieri di tanti rischi di cadute e stress che di solito nelle altre gran fondo durano dai 20 ai 40 km e che terminano con le prime salite.. qui sono lunghi oltre 160 km cioè fino alla prima salita: il turchino.. tutti, ma proprio tutti (l'agonista ultra lucidato, il vecchietto, l'amatore panciuto..) cercano di andare avanti e par far ciò si allargano occupando tutta la sede stradale il problema è che il traffico è aperto.. quindi non appena si incrocia una macchina (anche accostata =ferma nel lato opposto) tutti si stringono e da li partono gli ondeggiamenti che hanno fatto più di una vittima.. il tutto poi è reso ancora più difficile dal fatto che raramente si scende sotto ai 40 km e se è vero che in gruppone si sentono meno dopo più di un centinaio di km a questo passo vedevo faccie bollite e quindi poco lucide. Dicevo, tutti vogliono stare davanti anche perchè perdere il primo gruppo prima del turchino (poi da li mancano comunque 140 km..) vuol dire prendersi/perdersi con dei distacchi enormi.. Stare nel mezzo/coda del gruppo inoltre ti obbliga a dover rilanciare la bici ad oltre 50 km/h a pressochè tutte le rotonde/svolte/cavalcavia/strettoie che si incontrano.. visto che il gruppo si allunga e si imbottiglia e credimi fare più di una decina di questi allunghi è un massacro. Fermarsi per i bisogni fisiologici è fuori discussione.. e su questo tema ho visto delle vere acrobazie! Considera che all'attacco del turchino avevo esattamente 40 di media ed allo scollinamento 39,1.. Poi dopo il turchino diventa un'altra gara.. Intanto il turchino, aperto al traffico e pieno di macchine viene sceso a velocità folle e ho visto più di un corridore tagliare curve cieche rischiando troppo. E dalla fine del turchino in poi, come detto, diventa un'altra gara.. i rischi rimangono visto che si passa per l'aurelia di domenica.. con traffico aperto.. ma in genere si formano dei gruppetti in base alle diverse velocità.. ma credimi sono tutti molto meno baldanzosi. Poi il bello arriva dopo duecento e passa km dove iniziano i capi seguti da poggio e cipressa.. anche se si tende a considerare la milano sanremo una gara "piatta" l'altimetria finale reale non è da sottovalutare visto che alla fine avevo oltre 2.000 metri di dislivello.. Riassumendo: ti fai i primi 160 km di piano/falsopiano in stress continuo con continui rilanci e sempre in tensione per il rischio cadute.. ti fai poi il turchino a tutta e poi arranchi fino al traguardo. Capitolo ristori: mal messi soprattutto il primo all'inizio del turchino (per i primi 160 km nulla) poco segnalato e messo in un punto in cui si arrivava a tutta e proprio non era il caso di fermarsi.. alla fine del turchino se non hai "l'ammiraglia" sei senz'acqua e il secondo ristoro è dopo 20 km dalla fine del turchino.. un'eternità ed una sofferenza che ricordo bene.. se non hai qualcuno che ti segue è davvero dura, per gli ultimi due ristori invece no problem.. E' la classica gara che quando sei lì ti dici "mai più", ma poi ti conquista visto che ha un fascino tutto suo. E la vista del mare, specie se è una bella giornata è impagabile! Inoltre ha relativamente pochi partenti (credo meno di un migliaio), con parecchi stranieri.. insomma almeno una volta nella vita va fatta! [/QUOTE]
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