Montagn'Hard... passione per il dislivello

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
45
Carmagnola (TO)
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Ho preso la mia decisione: NON parteciperò :-x:-x
Mi sono invece iscritto al "Valdigne" per la settimana succesiva, che è una cosa molto più umana!!

Contento tu... Senz'altro non te ne frega nulla, ma sai cosa ne penso e non è bello! Questa non è certo una sfida facile, ma probabilmente, a costo di una faticaccia disumana, è una sfida possibile. Una di quelle cose che, se arrivi alla fine, ti senti davvero un mito!!! Anche se magari poi sei da rottamare...

...alla luce delle ultime vicissitudini meteo, partirò con uno zaino stracarico da Ottomila! Si salvi chi può... :-x
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
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Carmagnola (TO)
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Basta che tu venga a lavorare al mio posto ed io partecipo volentierissimamente!! :-x:-x
Non posso permettermi tutte questi giorni di festa!!!!!! :rosik:

Eh, questi incalliti capitalisti... Li tocchi sul soldo e guai, diventano matti!!!! :mrgreen: E che palle, sarai mica indispensabile, vorrai mica dirmi che a Genova non c'è il Decathlon? Se per una volta chiudi tu, la gente andràò a comprare lì, non muore mica nessuno... :-x
 

Maethius

via col vento
2 Luglio 2007
1.608
1
51
Genova
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Scrivo qui perché sarei off-topic dappertutto...

Come preparazione al Montagn'hard (per Giancarla) e al Valdigne (per me) ieri ci siamo entrambi cimentati in una "passeggiatina" di 12 ore attorno al massiccio del Marguareis.
Sveglia alle 2,30 :wacko: per partire da Viozene alle 5 con le primissime luci dell'alba. Quindi salita quasi al Mongioie, poi laghi della Brignola, cima Brignola, rifugio Mondovì, porta Biecai, porta Sestrera, rifugio Garelli, vallone del Marguareis, porta del Marguareis, colle del Pas, capanna Saracco-Volante, Mastrelle, Carnino e ritorno a Viozene sulla strada. A occhio circa 45/48 km per 3100 metri di dislivello, ma i numeri non rendono giustizia alla giornata trascorsa.
Già prima di valicare l'Aseo (sotto il Mongioie), parecchi nevai invadevano il sentiero. Neve ormai sottile, su pendii poco ripidi, quindi nessun rischio di slavine, ma molto tempo perso per aggirarli o attaversarli. Sul versante nord ancora peggio! Nonostante tutto però perdiamo quota rapidamente e individuiamo la cima Brignola, su cui decidiamo di salire vista la buona esposizione al sole e quindi l'assenza di neve. Sbaglio la via di salita, ci troviamo quasi ad arrampicare per giungere in vetta ad una cima sbagliata da cui scendiamo per guadagnare finalmente il monte giusto. Il sole inizia a farsi sentire mentre scendiamo verso la strada sterrata che conduce al rifugio Mondovì. I vari ruscelletti oggi sono tutti in piena: Giancarla rinuncia da subito a conservare i piedi asciutti; io mi cimento in numerose acrobazie finché una pietra ricoperta di muschio mi tradisce e finisco a bagno :bua:
Dopo il rifugio breve salita e ancora qualche nevaio, quindi discesa al "Garelli". Nuova blanda salita nell'affascinante e maestoso Vallone del Marguareis, sovrastato dall'omonima cima. Sul lato opposto un valico apparentemente insignificante quanto irraggiungibile. Dico: "si passa di là". Non dovevo esserne molto convinto, sta di fatto che Giancarla mi guarda dubbiosa ma non commenta e mi segue... Nell'ordine: un tratto tra gli arbusti, un'immensa pietraia che costringe a saltare tra massi grossi come automobili, un nevaio da attraversare e finalmente la salita. Salita sempre più ripida man mano che si saliva: nell'ultimo tratto si procedeva praticamente a quattro zampe... Temo reazioni feroci... fortunatamente dall'altra parte il pendio è dolce e la discesa raffredda gli animi... Ora il cielo inizia a coprirsi; saliamo ancora il Colle del Pas, tento un allungo riuscendo a correrne un buon tratto, poi inizia la lunga discesa, interrotta dalla maestosa piana del Solai: un vallone glaciale segnato, in fondo da un caratteristico masso in equilibrio; 700 metri più in basso già si vede Carnino. Da qui un'ora abbondante su asfalto e siamo all'auto.