Non consigliatemi un telaio che non conosco - ho preso una SEKA Spear

Bonus79

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Dopo una gestazione lunga e per alcuni aspetti snervante, finalmente è pronta! :-x
Devo solo montare il nastro (prima voglio verificare il posizionamento delle leve), sostituire la sella con quella che monto attualmente sulla vecchia bici e montare il supporto reggisella per radar CYCPLUS L7.
Così come la vedete in foto (quindi con Wahoo Bolt V2 e relativo supporto stampato 3D) pesa 7,9/8,0kg (misurato con bilancia elettronica pesa persone).....speravo di stare sullo stesso peso della mia Cervélo R3 rim brake (7,6kg), ma pazienza, d'altronde l'obiettivo primario era contenere al massimo la spesa finale....volendo il margine per scendere di peso e senza svenarsi ci sarebbe (per esempio il manubrio pesa 412gr misura 420x110 e la sella Ryet simil Power Mirror S-Works è a cavallo dei 200gr), ma intanto vediamo di prendere confidenza con il nuovo mezzo e la "nuova tecnologia" (freni a disco e cambio elettronico)! :mrgreen:

PS: magari quando sarà terminata vedrò di postare foto migliori e all'aperto. ;-)

PS2: l'altezza manubrio è provvisoria, teoricamente dovrei togliere 15mm di spessori.
 

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Bonus79

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Condivido anche qui, visto che ormai mi sono intrufolato a tutti gli effetti.... :mrgreen:

Ieri pomeriggio primo giretto per prendere confidenza con la nuova creatura e per fare il rodaggio dei freni a disco.
Sicuramente c'è qualcosa da ottimizzare nell'assetto, ma soprattutto dovrò abituarmi alla conformazione delle leve Force AXS molto diversa da quella delle leve Force22.
I copertoni (tubeless) da 28mm su canale 23C sembrano veramente dei "canotti" rispetto a quelli da 26mm su canale 18C a cui sono abituato (per non parlare dei 25mm su canale 17C) e questo secondo me un pò si avverte nella guida, nel senso che ho avuto l'impressione che la bicicletta fosse leggermente più pigra rispetto alla R3 rim brake su cui ho pedalato per 10 anni, specialmente nei rilanci e/o nei cambi di direzione.....magari ci sono anche altri fattori che incidono in tal senso, come gli stessi freni a disco e/o l'avantreno che nel complesso ho avvertito più massiccio/pesante oltre che rigido (probabilmente anche la stessa conformazione delle leve che, oltre a essere più difficili da impugnare, sono da ruotare ancora leggermente verso l'interno).
Per quanto riguarda la pressione di gonfiaggio, ieri ho provato a impostare 4,3A e 4,5P....non dico di averli avvertiti troppo gonfi, ma probabilmente potrei scendere ancora di qualche decimo per avvertire più morbidezza sui tratti di strada particolarmente sconnessi (che, ahimè, oramai sono la normalità percorrendo le strade attorno a casa).
Essendo abituato da sempre a manubri di sezione tonda, avevo qualche dubbio su come avrei trovato l'impugnatura del manubrio aero molto più largo e schiacciato, ma devo dire che (almeno in pianura) mi è piaciuta molto e ho trovato molto piacevole e ampio l'appoggio che offre al polso/avambraccio quando ci si mette in posizione aerodinamica con i gomiti piegati.
Ieri ho percorso poco più di 20km di pianura con giusto un paio di cavalcavia e devo dire che sul piano è un bel viaggiare, non tanto come velocità (ieri non ci ho fatto particolarmente caso visto il rodaggio dei freni) ma come sensazioni, sui cavalcavia invece alzandomi sui pedali non mi è sembrata super reattiva rispetto la Cervélo R3 ma devo dire che, oltre a non aver spinto a fondo, avevo ancora le gambe stanche dalla corsa a piedi mattutina.
Ovviamente è ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo ed esaustivo, dovrò prima macinare km e testarla in salita e discesa....tuttavia per il momento posso ritenermi soddisfatto delle sensazioni che mi ha regalato, che se vogliamo è già un buon inizio.
In merito a freni a disco e cambio elettronico al momento non mi pronuncio, nel senso che durante il giro di ieri non ho avuto occasione di testarli a dovere....il cambio al momento è impostato in modalità "classica" e funziona bene, ho provato anche il "multishift" (impostato salto 3 denti) che ho trovato comodo in certe circostanze....avrò tempo e modo di provare anche le modalità "avanzate" (compensazione e sequenziale) e magari mi ricrederò, ma al momento non mi sento di "gridare al miracolo", mi spiego: sono anni che leggo di gente super entusiasta per questa innovazione di cui non potrebbe più fare a meno....ecco, se devo essere onesto al momento non mi sento di affermare che ha stravolto (in positivo) la mia esperienza d'uso (vengo da svariati anni di Sram meccanico 10v e 11v), probabilmente spingere un tasto è più comodo che far scorrere la leva comandi e probabilmente la cambiata è un pò più veloce, tutti aspetti positivi che però (ribadisco al momento) avverto come molto marginali, specialmente se penso alla differenza di prezzo che c'è/c'era con i gruppi meccanici (che ormai sono merce rara e appannaggio dei soli montaggi entry level/più economici).
 

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Vi ricorda qualcosa? :mrgreen:

Se quella pubblicata in precedenza ricorda molto la Spear, questa (è lo stesso telaio ma in altra colorazione) direi che si avvicina ancora di più....praticamente manca solo la scritta sul tubo obliquo ed è lei! :mrgreen:

1779489144881.png

Battute a parte, trovo sia molto bello.....ma se esteticamente il telaio ricorda molto la Spear, le geometrie sono invece differenti: molto più rilassate quelle Lightcarbon....praticamente un telaio endurance con linee aero....idea portata avanti anche da Canyon con la nuova Endurace.
 
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Se quella pubblicata in precedenza ricorda molto la Spear, questa (è lo stesso telaio ma in altra colorazione) direi che si avvicina ancora di più....praticamente manca solo la scritta sul tubo obliquo ed è lei! :mrgreen:

Vedi l'allegato 521091

Battute a parte, trovo sia molto bello.....ma se esteticamente il telaio ricorda molto la Spear, le geometrie sono invece differenti: molto più rilassate quelle Lightcarbon....praticamente un telaio endurance con linee aero....idea portata avanti anche da Canyon con la nuova Endurace.
mah! di uguale hanno il concetto di pendenti alti che si biforcano attaccandosi al piantone. Tolto questo concetto hanno forme e proprozioni delle sezioni diverse, il nodo tra tubo obliquo e sterzo ha una forma che accoglie la testa della forcella che la Spear non ha.
Uguale è un'altra cosa.
 
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mah! di uguale hanno il concetto di pendenti alti che si biforcano attaccandosi al piantone. Tolto questo concetto hanno forme e proprozioni delle sezioni diverse, il nodo tra tubo obliquo e sterzo ha una forma che accoglie la testa della forcella che la Spear non ha.
Uguale è un'altra cosa.
Infatti non mi sembra di aver mai utilizzato il termine "uguale" ma piuttosto "ricorda molto" che non è proprio la stessa cosa.
Detto questo concordo con te, le differenze ci sono e sono evidenti, ma è innegabile che a prima vista, specialmente nella colorazione nero/chromo (che è palesemente ripresa dalla Spear RDC), la somiglianza è notevole.
Altra differenza di non poco conto sono le geometrie che probabilmente ne cambiano il comportamento su strada rispetto la Seka....per non parlare del prezzo di acquisto decisamente inferiore (su quest'ultimo aspetto bisogna considerare però i differenti canali di vendita) e della possibilità con Lightcarbon di personalizzare colore e scritte.
Esteticamente parlando comunque, se proprio devo dirla tutta, probabilmente preferisco Lightcarbon. ;-)
 

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immagino che qualche saldatore ci abbia già provato lustri fa

Distinguerei però lo scopo: questi pendenti sdoppiati (Seka, Cinelli) sono fatti con uno scopo aerodinamico.

Quella della Pinarello X sono stati fatti con lo scopo di rendere la bici più comoda, in realtà "abbellendo" (nei loro intenti) la zona, ma di base semplicemente allungando i foderi.

Nel passato qualcuno aveva attaccato i foderi in modo strano, o per rendere la bici più "comoda" o più "rigida", a scelta, tanto cambiava niente comunque :-)xxxx

Però non sdoppiandoli, ma attacandoli sull'orizzontale. Esempio più famoso le GT, che hanno un predecessore nelle Thanet inglesi anni '40-'50

full_RH-11.jpg


O le Master e Carbitubo pista di Colnago

colnago-master-lowpro-920.jpg


Se no, aero, "saldata" coi pendenti sdoppiati mi viene in mente questa Stelbel che si può vedere la museo del Ghisallo, ma chiaramente non hanno altra funzione che non trovarsi col cü per terra...

Inside-the-Ghisallo-Cycling-Museum-Italy_old-Stelbel-time-trial-bike-oddity.jpg


Però appunto, l'idea della "finestrella aero" è molto recente,
 

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Distinguerei però lo scopo: questi pendenti sdoppiati (Seka, Cinelli) sono fatti con uno scopo aerodinamico.

Quella della Pinarello X sono stati fatti con lo scopo di rendere la bici più comoda, in realtà "abbellendo" (nei loro intenti) la zona, ma di base semplicemente allungando i foderi.

Nel passato qualcuno aveva attaccato i foderi in modo strano, o per rendere la bici più "comoda" o più "rigida", a scelta, tanto cambiava niente comunque :-)xxxx

Però non sdoppiandoli, ma attacandoli sull'orizzontale. Esempio più famoso le GT, che hanno un predecessore nelle Thanet inglesi anni '40-'50

full_RH-11.jpg


O le Master e Carbitubo pista di Colnago

colnago-master-lowpro-920.jpg


Se no, aero, "saldata" coi pendenti sdoppiati mi viene in mente questa Stelbel che si può vedere la museo del Ghisallo, ma chiaramente non hanno altra funzione che non trovarsi col cü per terra...

Inside-the-Ghisallo-Cycling-Museum-Italy_old-Stelbel-time-trial-bike-oddity.jpg


Però appunto, l'idea della "finestrella aero" è molto recente,
la stelbel c'ha quel brutto che affascina :azz

in effetti il trucco in termini aerodinamici è sicuramente "nuovo" anche perchè credo sia poco banale da studiare in cfd oltre a realizzarlo in acciaio
 

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Infatti non mi sembra di aver mai utilizzato il termine "uguale" ma piuttosto "ricorda molto" che non è proprio la stessa cosa.
Detto questo concordo con te, le differenze ci sono e sono evidenti, ma è innegabile che a prima vista, specialmente nella colorazione nero/chromo (che è palesemente ripresa dalla Spear RDC), la somiglianza è notevole.
Altra differenza di non poco conto sono le geometrie che probabilmente ne cambiano il comportamento su strada rispetto la Seka....per non parlare del prezzo di acquisto decisamente inferiore (su quest'ultimo aspetto bisogna considerare però i differenti canali di vendita) e della possibilità con Lightcarbon di personalizzare colore e scritte.
Esteticamente parlando comunque, se proprio devo dirla tutta, probabilmente preferisco Lightcarbon. ;-)
giusto per alimentare il dibattito e senza polemica
praticamente manca solo la scritta sul tubo obliquo ed è lei!
ma giustamente era una battuta/allegoria e ci sta o-o. Sì la colorazione nero+cromo è la medesima ma se piace ognuno può adottarla sul modello di telaio che preferisce senza che renda un modello uguale all'altro.
Le geometri diverse sono trascurabili nell'estetica, ogni modello è riconoscibile anche tra diverse taglie.

Io concordo con quanto ha sempre detto @Ser pecora che fino a ~35 anni fa i telai (acciaio a congiunzioni) erano realmente uguali tra loro, oggi si esagera a (cercare di) trovare somiglianze, mentre altri neanche si accorgono di pedalare su telai open mould.

p.s.: mi piacciono sia lo spear che il lightcarbon, sceglierei il secondo per geometrie più vicine alle mie esigenze e per lo scompartimento sul tubo obliquo
 
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ma giustamente era una battuta/allegoria e ci sta o-o. Sì la colorazione nero+cromo è la medesima ma se piace ognuno può adottarla sul modello di telaio che preferisce senza che renda un modello uguale all'altro.
Le geometri diverse sono trascurabili nell'estetica, ogni modello è riconoscibile anche tra diverse taglie.

Io concordo con quanto ha sempre detto @Ser pecora che fino a ~35 anni fa i telai (acciaio a congiunzioni) erano realmente uguali tra loro, oggi si esagera a (cercare di) trovare somiglianze, mentre altri neanche si accorgono di pedalare su telai open mould.

p.s.: mi piacciono sia lo spear che il lightcarbon, sceglierei il secondo per geometrie più vicine alle mie esigenze e per lo scompartimento sul tubo obliquo
Ci mancherebbe, si fa per parlare....ovviamente la mia era una battuta e il "praticamente manca solo la scritta sul tubo obliquo ed è lei" era riferito più che altro alla colorazione che riprende esattamente quella proposta da Seka sulla Spear (non solo nei colori, ma anche nella distribuzione e sfumatura del colore).....è vero che ognuno è libero di "trasferire" una colorazione su qualsiasi modello, ma quando ci sono similitudini anche a livello di forme, il rimando "all'originale" credo venga spontaneo....diverso invece il discorso quando si parla di modelli completamente differenti: se prendiamo per esempio una Colnago Y1, immagino nessuno si azzarderebbe a cercare somiglianze con la Spear, se non appunto per la colorazione.
Ovviamente parliamo di primo sguardo e/o di sguardo poco attento, perchè se poi andiamo a vedere nel dettaglio, le differenze (come dicevamo) ci sono e si vedono....a differenza però dell'accostamento fatto con la Cinelli (non me ne voglia @mariazzo), in questo caso non ci vedo nessuna forzatura, e sono sicuro che in molti (in mancanza del brand e proprio per un discorso di scarsa attenzione ai particolari) stenterebbero a riconoscerli.

PS: non l'ho citato prima, ma anche a me piace l'idea dello scompartimento sul tubo obliquo. ;-)