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Non riesco a trovare la sella giusta
Testo
<blockquote data-quote="Bonus79" data-source="post: 7087030" data-attributes="member: 21745"><p>Quanto alla differenza tra versioni con o senza foro, l'unica esperienza che posso riportare è quella recente con la Prologo Scratch M5....ed effettivamente mi sento di confermare quanto scrivi, anche se io un minimo di beneficio sulla distanza l'ho avvertito, ma la mia percezione potrebbe essere legata più che alla conformazione della seduta, a una maggior aereazione della zona perineale (minor surriscaldamento>minor gonfiore>minor pressione avvertita), dal momento che la versione NO PAS l'ho provata durante il periodo più caldo dell'estate scorsa.</p><p>Mi permetto però di fare notare una caratteristica della Scratch M5 versione NO PAS che potrebbe fare la differenza rispetto ad altri modelli "chiusi", e che potrebbe contribuire a far avvertire meno la differenza con la versione "aperta": lo scafo presenta comunque il foro centrale, coperto dal solo rivestimento....ecco, io ritengo che questa soluzione possa dare maggior beneficio (o comunque si avvicini molto di più alla versione "aperta") rispetto a modelli che presentano lo scafo chiuso.</p><p></p><p>Quanto invece al passaggio evidenziato in neretto, non sono così convinto del fatto che a livello di pedalata non cambi nulla....dopotutto se cambiano gli appoggi sulla sella, ci sarà inevitabilmente anche un "ritorno" sulla pedalata, che potrà essere più o meno marcato (questo dipenderà dai singoli casi), ma che comunque dovrà esserci....però non ci metto la mano sul fuoco perchè non mi è mai capitato di provare lo stesso modello in larghezze differenti.</p><p>A ragionamento mi verrebbe però da pensare che se una larghezza eccessiva mi costringe a pedalare più avanzato (perchè impossibilitato a scivolare indietro sulla seduta), anche la dinamica della pedalata cambierà....magari sarà leggermente più "di punta" o meno "da dietro".....dico bene?</p><p></p><p>Infine sul fatto che la scelta della larghezza NON è determinata esclusivamente dalla larghezza ischiatica, mi trovi pienamente d'accordo....riprendendo quanto affermava [USER=95241]@maxmr71[/USER] (che è poi quanto afferma anche SQ Lab o il biomeccanico dei video YouTube postati di recente) la rotazione pelvica gioca un ruolo importante, e io aggiungerei anche la conformazione stessa della sella.</p><p>Come ho scritto in occasione della recensione della Repente Prime 2.0, una conformazione della parte anteriore della seduta (le alette per capirci) più stondata/inclinata, aiuta sicuramente a scivolare e a occupare meglio la parte posteriore, al contrario magari di una Flite che, avendo la zona interessata più piatta, tende probabilmente a farti impattare prima e a farti occupare una posizione più avanzata....stesso discorso potrebbe valere per la forma, potrei infatti occupare meglio la seduta di un modello più largo ma a T, piuttosto che un modello più stretto ma a V (spero di essermi spiegato).</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>Come avevo già avuto modo di scrivere, non capisco il senso di riportare il BRP sulla parte inferiore della scocca, piuttosto che lateralmente (come fanno altri costruttori) dove sarebbe sicuramente più utile e di immediata individuazione.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bonus79, post: 7087030, member: 21745"] Quanto alla differenza tra versioni con o senza foro, l'unica esperienza che posso riportare è quella recente con la Prologo Scratch M5....ed effettivamente mi sento di confermare quanto scrivi, anche se io un minimo di beneficio sulla distanza l'ho avvertito, ma la mia percezione potrebbe essere legata più che alla conformazione della seduta, a una maggior aereazione della zona perineale (minor surriscaldamento>minor gonfiore>minor pressione avvertita), dal momento che la versione NO PAS l'ho provata durante il periodo più caldo dell'estate scorsa. Mi permetto però di fare notare una caratteristica della Scratch M5 versione NO PAS che potrebbe fare la differenza rispetto ad altri modelli "chiusi", e che potrebbe contribuire a far avvertire meno la differenza con la versione "aperta": lo scafo presenta comunque il foro centrale, coperto dal solo rivestimento....ecco, io ritengo che questa soluzione possa dare maggior beneficio (o comunque si avvicini molto di più alla versione "aperta") rispetto a modelli che presentano lo scafo chiuso. Quanto invece al passaggio evidenziato in neretto, non sono così convinto del fatto che a livello di pedalata non cambi nulla....dopotutto se cambiano gli appoggi sulla sella, ci sarà inevitabilmente anche un "ritorno" sulla pedalata, che potrà essere più o meno marcato (questo dipenderà dai singoli casi), ma che comunque dovrà esserci....però non ci metto la mano sul fuoco perchè non mi è mai capitato di provare lo stesso modello in larghezze differenti. A ragionamento mi verrebbe però da pensare che se una larghezza eccessiva mi costringe a pedalare più avanzato (perchè impossibilitato a scivolare indietro sulla seduta), anche la dinamica della pedalata cambierà....magari sarà leggermente più "di punta" o meno "da dietro".....dico bene? Infine sul fatto che la scelta della larghezza NON è determinata esclusivamente dalla larghezza ischiatica, mi trovi pienamente d'accordo....riprendendo quanto affermava [USER=95241]@maxmr71[/USER] (che è poi quanto afferma anche SQ Lab o il biomeccanico dei video YouTube postati di recente) la rotazione pelvica gioca un ruolo importante, e io aggiungerei anche la conformazione stessa della sella. Come ho scritto in occasione della recensione della Repente Prime 2.0, una conformazione della parte anteriore della seduta (le alette per capirci) più stondata/inclinata, aiuta sicuramente a scivolare e a occupare meglio la parte posteriore, al contrario magari di una Flite che, avendo la zona interessata più piatta, tende probabilmente a farti impattare prima e a farti occupare una posizione più avanzata....stesso discorso potrebbe valere per la forma, potrei infatti occupare meglio la seduta di un modello più largo ma a T, piuttosto che un modello più stretto ma a V (spero di essermi spiegato). Come avevo già avuto modo di scrivere, non capisco il senso di riportare il BRP sulla parte inferiore della scocca, piuttosto che lateralmente (come fanno altri costruttori) dove sarebbe sicuramente più utile e di immediata individuazione. [/QUOTE]
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