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Nuoto, dove sbaglio?
Testo
<blockquote data-quote="Darius" data-source="post: 7195657" data-attributes="member: 3105"><p>Ciao [USER=156953]@Bad1985[/USER] , credo di aver individuato due fattori principali, il primo di tecnica, il secondo di allenamento, che poi sono sempre i soliti problemi di tutti.</p><p></p><p>Scusa l'approccio diretto, ma 15 bracciate sono un po' troppe per una tecnica decente, e non è vero che aumentando la frequenza si va più forte, se anche aumentandola non ottieni risultati significa che la tua bracciata non è efficace, sprechi energia senza trasformarla in spinta utile, questo può dipendere dalla forza applicata, ma più probabilmente dipende dalla tecnica, il fatto che giri a 1:30 (che è un passo dignitoso) non è significativo se non lo reggi già dai 200 in poi, significa che inizi a perdere passo prima della prima boa.</p><p></p><p>Per l'allenamento sei sette Km alla settimana sono pochini per i tuoi obiettivi, è la distanza che faccio io per questioni di tempo, ma me li sogno i 1500 a 1:30 e lo accetto serenamente, per migliorare devi per forza aumentare i volumi, segui uno schema oppure vai a naso? Probabilmente l'allenamento va aggiustato o strutturato meglio, l'ideale sarebbe farsene fare uno ad hoc da un allenatore che poi ti faccia fare dei test di valutazione durante la preparazione.</p><p></p><p>Infine, l'aver nuotato da piccolo non ti fa un nuotatore forte, ti è servito per acquisire gli schemi motori, ma il tempo passa, la motilità e la propriocezione cambiano, e anche la tecnica, se non si allenano e ci si aggiorna si rimane fermi.</p><p></p><p>Concludendo, per migliorare o mantenere il tuo passo attuale sulle distanze di gara c'è da lavorare sia sulla tecnica che sulla qualità, per questo l'idea di associarsi ai masters non è sbagliata, anche perché fanno un sacco di volume, certo all'inizio si soffre ma poi ci si abitua ai loro ritmi dannati, se sei fortunato e trovi una squadra più attrezzata che divide gli atleti per tempi sei a posto, infine se oltre ai masters prendi qualche lezione da un istruttore che ti curi anche la tecnica sei a cavallo, i risultati si vedranno.</p><p></p><p>PS - condivido in pieno le osservazioni di [USER=2109]@gipsy[/USER]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Darius, post: 7195657, member: 3105"] Ciao [USER=156953]@Bad1985[/USER] , credo di aver individuato due fattori principali, il primo di tecnica, il secondo di allenamento, che poi sono sempre i soliti problemi di tutti. Scusa l'approccio diretto, ma 15 bracciate sono un po' troppe per una tecnica decente, e non è vero che aumentando la frequenza si va più forte, se anche aumentandola non ottieni risultati significa che la tua bracciata non è efficace, sprechi energia senza trasformarla in spinta utile, questo può dipendere dalla forza applicata, ma più probabilmente dipende dalla tecnica, il fatto che giri a 1:30 (che è un passo dignitoso) non è significativo se non lo reggi già dai 200 in poi, significa che inizi a perdere passo prima della prima boa. Per l'allenamento sei sette Km alla settimana sono pochini per i tuoi obiettivi, è la distanza che faccio io per questioni di tempo, ma me li sogno i 1500 a 1:30 e lo accetto serenamente, per migliorare devi per forza aumentare i volumi, segui uno schema oppure vai a naso? Probabilmente l'allenamento va aggiustato o strutturato meglio, l'ideale sarebbe farsene fare uno ad hoc da un allenatore che poi ti faccia fare dei test di valutazione durante la preparazione. Infine, l'aver nuotato da piccolo non ti fa un nuotatore forte, ti è servito per acquisire gli schemi motori, ma il tempo passa, la motilità e la propriocezione cambiano, e anche la tecnica, se non si allenano e ci si aggiorna si rimane fermi. Concludendo, per migliorare o mantenere il tuo passo attuale sulle distanze di gara c'è da lavorare sia sulla tecnica che sulla qualità, per questo l'idea di associarsi ai masters non è sbagliata, anche perché fanno un sacco di volume, certo all'inizio si soffre ma poi ci si abitua ai loro ritmi dannati, se sei fortunato e trovi una squadra più attrezzata che divide gli atleti per tempi sei a posto, infine se oltre ai masters prendi qualche lezione da un istruttore che ti curi anche la tecnica sei a cavallo, i risultati si vedranno. PS - condivido in pieno le osservazioni di [USER=2109]@gipsy[/USER] [/QUOTE]
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