Nutrizionista AI: quattro aree in cui gli esseri umani vincono ancora. (welovecycling.com)

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Nutrizionista AI: quattro aree in cui gli esseri umani vincono ancora.

FONTE:
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L'intelligenza artificiale può creare piani alimentari, calcolare i macronutrienti, supportare la tua strategia di alimentazione e aiutarti a riflettere sulle settimane difficili, il tutto in pochi secondi. Ma non può ancora sostituire completamente un vero nutrizionista. Ecco quattro aree chiave in cui gli esseri umani hanno ancora un netto vantaggio e in cui dovresti seriamente prendere in considerazione l'idea di collaborare con loro invece di affidarti esclusivamente all'intelligenza artificiale.

1. Interazione personale in tempo reale

L'intelligenza artificiale risponde ai tuoi messaggi, ma non ti vede. Un nutrizionista umano può leggere le tue espressioni facciali, il linguaggio del corpo e il tono della voce, e cogliere ciò che non stai dicendo.

Questa consapevolezza emotiva fa una grande differenza quando:

  • Non sei completamente onesto riguardo alle tue abitudini
  • Hai difficoltà a trovare la motivazione
  • Hai bisogno di qualcuno che contesti con delicatezza le tue scuse

C'è anche la questione della vera responsabilità. È molto più probabile che tu porti a termine il tuo piano quando sai che parlerai con una persona reale la prossima settimana. Con l'intelligenza artificiale, la pressione si allenta, nel bene e nel male.

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2. Accesso a test di laboratorio e valutazione fisica

Un nutrizionista umano può:

  • Prescrivere analisi del sangue (o interpretare i risultati del medico)
  • Misurare in modo affidabile la composizione corporea
  • Coordinare l'assistenza con altri professionisti sanitari

Questo è essenziale se si desidera approfondire o se il proprio obiettivo dipende dall'identificazione di problemi nascosti come carenze di micronutrienti, squilibri ormonali o infiammazioni. Per gli atleti, un buon nutrizionista sportivo può anche prescrivere test per la composizione del sudore o l'ossidazione di grassi/carboidrati.

3. Quando le condizioni di salute o i farmaci sono importanti
Se si soffre di una patologia o si assumono regolarmente farmaci, le esigenze nutrizionali cambiano, a volte drasticamente. In questi casi, l'intelligenza artificiale non può fornire consigli completamente personalizzati in modo sicuro. Esempi in cui un essere umano è essenziale:

  • Diabete, PCOS, patologie della tiroide
  • Sindrome dell'intestino irritabile, IBD o altri problemi digestivi
  • Storia di disturbi alimentari
  • Allergie e intolleranze alimentari

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L'intelligenza artificiale può comunque supportare il monitoraggio delle abitudini o la comprensione dei principi generali, ma è sempre consigliabile parlare con un essere umano qualificato prima di apportare grandi cambiamenti.

4. Gli umani notano gli errori, l'intelligenza artificiale continua a commetterli
Anche con i migliori suggerimenti, l'intelligenza artificiale può ancora commettere errori. Potresti dirle che sei allergico alle arachidi e potrebbe comunque includere il burro di arachidi nella tua lista degli spuntini. Potrebbe suggerire 100 g di carboidrati all'ora in bici senza verificare se hai allenato il tuo intestino per quello. Potrebbe fare calcoli sbagliati o semplicemente dare consigli che sembrano buoni in teoria ma non funzionano con la tua routine.

Un nutrizionista umano è molto meno propenso a commettere questo tipo di sviste e più propenso a individuare i piccoli dettagli che fanno la differenza tra un piano generico e qualcosa che funziona davvero per te.

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L'intelligenza artificiale è uno strumento potente. Per molte persone, è già sufficiente per creare e seguire un solido piano nutrizionale. E la cosa bella è che è essenzialmente gratuita e sempre disponibile. Ma è importante tenere presente che ha dei limiti. Per obiettivi complessi, condizioni di salute o esigenze di alte prestazioni, un nutrizionista umano fa ancora cose che l'intelligenza artificiale non può.
 

Salvomeng

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L'intelligenza artificiale sta facendo passi da giganti, ma negli argomenti estremamente specifici non è ancora perfetta, ne parlavo giusto ieri con un avvocato, che nel suo settore specifico dice che legge ancora delle castronerie niente male.
 
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L'intelligenza artificiale sta facendo passi da giganti, ma negli argomenti estremamente specifici non è ancora perfetta, ne parlavo giusto ieri con un avvocato, che nel suo settore specifico dice che legge ancora delle castronerie niente male.

Visto che purtroppo su Internet è pieno di cazzate, probabilmente non è ancora perfetta nel riuscire a distinguere le cose giuste dalle stronzate.
 
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Per come la penso l'AI NON dovrebe essere accessibile a chiunque per qualunque cosa, è una tecnologia che può ottimizzare alcuni lavori ed essere di enorme aiuto, Un esempio di uso utile dell'AI è nella diagnostica per immagini, dove anziché sfogliarti singolarmente ogni immagine di una TAC l'AI può segnalarti delle anomalie (che comunque poi dovrebbe vedere e valutare il radiologo). Altro caso è quello dell'utente medio che consulta l'AI per ogni cosa e vuole ogni cosa a basso costo: consulenze di ogni sorta, nutrizionista, allenatore e chi più ne ha più ne metta. Ad un certo punto, senza entrare nel merito delle castronerie che può dire o non dire l'AI (che comunque migliorerà) diventa anche: uno, una scelta etica di sostenere la propria specie, due, cercare di preservare le minime capacità di ragionamento per non diventare completamente deficienti. Già oggi vedi gente che cammina faccia allo smartphone perché non sa trovare una strada senza un GPS, quando apri google oramai con AI overviews non devi nemmeno operare lo sforzo di capire quali sono fonti attendibili o meno, alla fine si sottovalutano questi aspetti ma il cervello delle persone, che già non è messo bene, lavora sempre meno. DI questo passo la amggior parte delle persone nell'arco di una decina d'anni non sarà solo disoccupata ma anche completamente stupida.
 
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Per come la penso l'AI NON dovrebe essere accessibile a chiunque per qualunque cosa, è una tecnologia che può ottimizzare alcuni lavori ed essere di enorme aiuto, Un esempio di uso utile dell'AI è nella diagnostica per immagini, dove anziché sfogliarti singolarmente ogni immagine di una TAC l'AI può segnalarti delle anomalie (che comunque poi dovrebbe vedere e valutare il radiologo). Altro caso è quello dell'utente medio che consulta l'AI per ogni cosa e vuole ogni cosa a basso costo: consulenze di ogni sorta, nutrizionista, allenatore e chi più ne ha più ne metta. Ad un certo punto, senza entrare nel merito delle castronerie che può dire o non dire l'AI (che comunque migliorerà) diventa anche: uno, una scelta etica di sostenere la propria specie, due, cercare di preservare le minime capacità di ragionamento per non diventare completamente deficienti. Già oggi vedi gente che cammina faccia allo smartphone perché non sa trovare una strada senza un GPS, quando apri google oramai con AI overviews non devi nemmeno operare lo sforzo di capire quali sono fonti attendibili o meno, alla fine si sottovalutano questi aspetti ma il cervello delle persone, che già non è messo bene, lavora sempre meno. DI questo passo la amggior parte delle persone nell'arco di una decina d'anni non sarà solo disoccupata ma anche completamente stupida.

Il problema di Internet è la cosiddetta qualità dell'informazione, se di un argomento te ne intendi fondamentalmente quello che trovi su Internet non ti interessa, se al contrario di un argomento non te ne intendi non sei in grado di capire se il guru di turno sta dicendo delle cose sensate o meno, e tanta gente prende per oro colato tutto quello che legge.

Purtroppo la globalizzazione, ha globalizzato anche gli scemi del villaggio, prima dell'avvento di Internet ogni paese aveva un paio di cretini che sparavano cazzate al bar, ma fondamentalmente li conoscevi adesso con Internet e ci becchiamo tutti i cretini di tutti i paesi del pianeta che parlano di tutto, però riconoscerli diventa un pochino più complicato, soprattutto se non conosci l'argomento che stanno trattando, anzi credono di trattare.

Poi c'è un'evoluzione generale, adesso giriamo con uno smartphone in tasca e dentro abbiamo tutto lo scibile umano a disposizione, diventa meno importante imparare una poesia a memoria perché se senti il nome di quella poesia ti ci vogliono 20 secondi per ritrovarla, una volta perlomeno dovevi tornare come minimo a casa, oppure andare in biblioteca, penso che nella casa dei nostri genitori tutti abbiamo ancora l'enciclopedia che è diventata una delle cose più obsolete e discretamente inutili che esistano, soprattutto perché quando esce un enciclopedia è già vecchia, ma ormai è fondamentalmente è superato anche il quotidiano stesso.

gli stupidi erano stupidi anche prima, e la gente in gamba è in gamba adesso come prima, magari sta cambiando il modo di gestire le informazioni, una volta doveva averle fondamentalmente in testa ora la capacità sta diventando quella di ritrovarle velocemente.

Una volta una persona "colta" era quella che sapeva più o meno a memoria tante cose, ora la persona colta sta diventando quella che è capace di trovare velocemente l'informazione che cerca.

Per quanto riguarda le perdite di posti di lavoro, questo è successo ad ogni step dell'evoluzione del progresso, interi mestieri sono praticamente scomparsi soprattutto negli ultimi due secoli e ce ne siamo fatti una ragione, una volta c'erano i Bottai, i fabbricanti di candele, i laboratori dove aggiustavano le cose, i vetturini, quelli che passavano ad accendere i lampioni a gas, ecc ecc, tutti i mestieri abbondantemente praticati, adesso ci sono ancora ma sono delle nicchie di mercato assolute.

poi ci sono sempre quelli che "una volta si stava meglio" ma quasi sempre quelli che dicono così sono quelli più inquadrati di tutti.....

siamo OT
 

Salvomeng

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L'intervento umano in un senso o nell'altro.. perchè sicuro che ci sarà anche chi saprà ingannare i "nuovi" algoritmi, stiamo dando troppa fiducia a questa forma di "intelligenza" che intelligente non è.

Può avere anche buon senso, non delegare all'intelligenza artificiale cose dalle quali dipende la tua vita, io gli ho chiesto confronti tra ruote, pareri su integratori, consigli di assistenza su pezzi di bicicletta, e se l'è sempre cavata egregiamente, ma se dovessi investire in borsa o se dovessi curarmi il cancro non mi affiderei certo all'intelligenza artificiale.

poi visto che c'è tanta gente che prende quello che legge su Facebook come articoli della Gazzetta Ufficiale, immagino che si affidi all'intelligenza artificiale per qualsiasi cosa, ma come ha già detto @WNC2 gli stupidi ci sono sempre stati
 
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Può avere anche buon senso, non delegare all'intelligenza artificiale cose dalle quali dipende la tua vita, io gli ho chiesto confronti tra ruote, pareri su integratori, consigli di assistenza su pezzi di bicicletta, e se l'è sempre cavata egregiamente, ma se dovessi investire in borsa o se dovessi curarmi il cancro non mi affiderei certo all'intelligenza artificiale.

poi visto che c'è tanta gente che prende quello che legge su Facebook come articoli della Gazzetta Ufficiale, immagino che si affidi all'intelligenza artificiale per qualsiasi cosa, ma come ha già detto @WNC2 gli stupidi ci sono sempre stati
Invece faccio tesoro dei miei errori.. prevalentemente si impara attraverso quelli.
 

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Invece faccio tesoro dei miei errori.. prevalentemente si impara attraverso quelli.

Però poi, in ogni situazione c'è un margine di errore ben definito, se sbagli una preparazione prima di una gran fondo, poco male ti preparerai meglio per quella dopo, facendo tesoro dei tuoi errori, se come ha scritto prima @Salvomeng sbagli a curarti il cancro perchè su YouTube c'è uno che dice di curarlo con le cosce di formica fritte, probabilmente non hai un secondo tentativo.
 

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gli stupidi erano stupidi anche prima, e la gente in gamba è in gamba adesso come prima, magari sta cambiando il modo di gestire le informazioni, una volta doveva averle fondamentalmente in testa ora la capacità sta diventando quella di ritrovarle velocemente.
Non concordo. Oggi gli stupidi sono sempre di più proprio a causa del crescente ruolo della tecnologia nel sostituirsi al ragionamento dell'individuo.
Una volta una persona "colta" era quella che sapeva più o meno a memoria tante cose, ora la persona colta sta diventando quella che è capace di trovare velocemente l'informazione che cerca.
Nemmeno su questo mi trovo d'arccordo, la cultura è qualcosa di acquisito al quale hai accesso denza bisogno di consultazioni esterne. Questo non cambia e comunque pensa che ora con l'AI anche la capacità di ricercare e selezionare fonti rilevanti è bypassata (vedi AI overwiev)