Se ben ricorco, esistono 3 percorsi (corto medio e lungo).
Immagino tu ti riferisca al lungo, che ricalca quello della corsa dei prof.
Io non l'ho mai fatto, però trovandomi ad attraversare le Fiandre in auto per lavoro pochi mesi fa, non ho resistito alla tentazione e tornando a Bruxelles ho fatto qualche deviazione per vedere i muri.
IMPRESSIONANTI.
Non tanto per le pendenze, ma per il fondo stradale. A vedere i prof. in televisione (che sembrano quasi volarci sopra) non si capisce di cosa si tratta. Sembra quasi il letto di un fiume!
Non oso pensare cosa può succedere con la pioggia
Anche perchè dopo la salitella c'è sempre una bella discesina...
Però i posti sono bellissimi.
Di corse vagamente simili (come durata) io ho fatto la Sanremo, ma il Fiandre è sicuramente molto più massacrante. Ovviamente è indispensabile una tenuta alle lunghe distanze, per cui l'allenamento dovrà prevedere una buona dose di fondo. Il problema può essere che facendo tanto fondo consumi lentamente il tuo organismo, e rischi di arrivare al giorno della corsa con tantissimi km ma poche energie.
Inoltre ti occorrerà in corsa la capacità di tenere per qualche minuto uno sforzo massimale, anche se non devi attaccare sugli strappi, ma semplicemente perchè per scollinare quelle pendenze dovrai dare fondo alle tue risorse, e dovrai curare un po' questi aspetti nel tuo piano allenante. Non dimentichiamoci che, anche se la televisione non ce li fa vedere, a volte alcuni prof. nelle retrovie (magari gregari che hanno già sparato le loro cartucce) sono costretti a scendere sugli strappi più duri.
Pertanto io alternerei lavori di qualità e di quantità, con un bel lungo a ritmo medio-blando alla domenica. Prima della gara, parteciperei a qualche granfondo bella tosta, ma senza spremermi troppo.
Darei infine una certa importanza alla comodità del mezzo, in particolare alle
ruote, anche a scapito del peso.