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Metodologie di allenamento
Occhio ad non esagerare con l'entusiasmo....per la bici
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 2300892" data-attributes="member: 10802"><p>Caro Vada, sto passando una fase simile alla tua. Non che stia pensando di abbandonare il ciclismo, ma mi trovo in una situazione dove per avversitá meteoreologiche, e molti impegni di altra natura, la bici la sto usando veramente poco. Solo la settimana scorsa ho raggiunto i 2000 km di quest'anno. Ma il problema è che continuo a credere che siamo a giugno e quindi "devo" avere uno stato di forma ottimale, <u>cosa che assolutamente non è!</u> Affronto <strong>le mie</strong> salite con l'idea di migliorare il tempo, stabilito anni fa, quando lo stato di forma era migliore. Paradossalmente me la cavo meglio su salite sconosciute, dove non ho confronti e salgo tranquillo, ma in cima ci arrivo. Ma sulle salite "di casa" non riesco a salire tranquillo e il risultato è che vado fuorigiri, il che mi costringe a fermarmi (sì, proprio piede a terra) e che mi deprime da matti. Spesso succede che giro la bici e me ne torno a casa, dove mi dedico alla cura del giardino, e faccio male anche questo, visto che parte del tempo se ne andato per quella pseudo-uscita in bici da corsa.</p><p>Ogni anno dico: "<strong>quest'anno è andata così! Ma il prossimo anno....</strong>"</p><p>...e ogni anno è uguale all'altro, anzi peggio, perchè sono più vecchio e purtroppo lo sento. I tentativi di "autoconvincimento", quelli del tipo:"<em>basta volerlo</em>" oppure "<em>Non si è invecchia, se non si vuole"</em> sono inutili! Avevo aperto un thread apposta ("invecchiare..."), dove molti rispondono con frasi simili. Ringrazio tutti per l'incoraggiamento, ma <u>NON è così!</u> Bisogna incominciare a ridimensionarsi se si vuole continuare praticare questo sport che, almeno a me, ha dato molto (non agonosticamente, ma emozionalmente) e accettare che i "bei tempi" (se ce ne sono stati) se ne sono andati. Non si può pensare di confrontarsi con gente piú giovane, o magari anche di età avanzata, ma che si dedica in maniera metodica a questo sport. Questo è anche il motivo per il quale tendo ad uscire sempre da solo. </p><p>Mollare con il ciclismo? Questo no, ma devo trovare una dimensione più consona al mio stato di forma. </p><p>Quest'anno sarei intenzionato a partecipare al <strong>Giro delle Dolomiti</strong> (girodolomiti.com) che considero <strong>l'unica competizione amatoriale <u>sensata</u></strong>, dato che la classifica viene elaborata solo in base alla cronoscalata giornaliera, quindi è meno stressante e molto meno pericolosa di una GF. Dura una settimana e si respira una "bella" aria internazionale. Ma come dicevo, lo stato di forma è quello che è! Ma è proprio per questo che ho (quasi) deciso di iscrivermi: per dimostrare a me stesso che non fa differenza concludere al 120° posto del 2003, quando ero in forma, oppure al presumibile 395° (o più indietro) di quest'anno. Devo convincere quella "testa-dura-di-me-stesso", che si può pedalare anche più piano, che si può accettare di "vedere diventare sempre più piccola" la sagoma del ciclista che ti ha sorpassato.<strong> </strong></p><p><strong>Si può!!!</strong></p><p></p><p>P.S. ....scusate lo sfogo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 2300892, member: 10802"] Caro Vada, sto passando una fase simile alla tua. Non che stia pensando di abbandonare il ciclismo, ma mi trovo in una situazione dove per avversitá meteoreologiche, e molti impegni di altra natura, la bici la sto usando veramente poco. Solo la settimana scorsa ho raggiunto i 2000 km di quest'anno. Ma il problema è che continuo a credere che siamo a giugno e quindi "devo" avere uno stato di forma ottimale, [U]cosa che assolutamente non è![/U] Affronto [B]le mie[/B] salite con l'idea di migliorare il tempo, stabilito anni fa, quando lo stato di forma era migliore. Paradossalmente me la cavo meglio su salite sconosciute, dove non ho confronti e salgo tranquillo, ma in cima ci arrivo. Ma sulle salite "di casa" non riesco a salire tranquillo e il risultato è che vado fuorigiri, il che mi costringe a fermarmi (sì, proprio piede a terra) e che mi deprime da matti. Spesso succede che giro la bici e me ne torno a casa, dove mi dedico alla cura del giardino, e faccio male anche questo, visto che parte del tempo se ne andato per quella pseudo-uscita in bici da corsa. Ogni anno dico: "[B]quest'anno è andata così! Ma il prossimo anno....[/B]" ...e ogni anno è uguale all'altro, anzi peggio, perchè sono più vecchio e purtroppo lo sento. I tentativi di "autoconvincimento", quelli del tipo:"[I]basta volerlo[/I]" oppure "[I]Non si è invecchia, se non si vuole"[/I] sono inutili! Avevo aperto un thread apposta ("invecchiare..."), dove molti rispondono con frasi simili. Ringrazio tutti per l'incoraggiamento, ma [U]NON è così![/U] Bisogna incominciare a ridimensionarsi se si vuole continuare praticare questo sport che, almeno a me, ha dato molto (non agonosticamente, ma emozionalmente) e accettare che i "bei tempi" (se ce ne sono stati) se ne sono andati. Non si può pensare di confrontarsi con gente piú giovane, o magari anche di età avanzata, ma che si dedica in maniera metodica a questo sport. Questo è anche il motivo per il quale tendo ad uscire sempre da solo. Mollare con il ciclismo? Questo no, ma devo trovare una dimensione più consona al mio stato di forma. Quest'anno sarei intenzionato a partecipare al [B]Giro delle Dolomiti[/B] (girodolomiti.com) che considero [B]l'unica competizione amatoriale [U]sensata[/U][/B], dato che la classifica viene elaborata solo in base alla cronoscalata giornaliera, quindi è meno stressante e molto meno pericolosa di una GF. Dura una settimana e si respira una "bella" aria internazionale. Ma come dicevo, lo stato di forma è quello che è! Ma è proprio per questo che ho (quasi) deciso di iscrivermi: per dimostrare a me stesso che non fa differenza concludere al 120° posto del 2003, quando ero in forma, oppure al presumibile 395° (o più indietro) di quest'anno. Devo convincere quella "testa-dura-di-me-stesso", che si può pedalare anche più piano, che si può accettare di "vedere diventare sempre più piccola" la sagoma del ciclista che ti ha sorpassato.[B] Si può!!![/B] P.S. ....scusate lo sfogo [/QUOTE]
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