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Oetztaler Radmarathon 2011
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<blockquote data-quote="Virenk" data-source="post: 3097446" data-attributes="member: 3234"><p>Sveglia alle 4:15, colazione alle 4:30, in griglia verso le 5 o poco più, in compagnia dei soliti amici, Clod, Doctor (che arriva un po' più tardi), Ezio, Lo Zoncolan, Paciofla, Manumarti, Peval, la combriccola dei Pinarello compreso "Casco Rosso" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> ecc.</p><p>A questo punto ci siamo, manca veramente poco a quella che io considero la manifestazione ciclistica più bella in assoluto, non solo per il percorso, la sua durezza e il Rombo nel finale; c'è molto di più dietro a questa gara, quando mi trovo a Soelden l'ultimo fine settimana di Agosto, ci si sente parte di un qualcosa per cui vale veramente la pena, fare sacrifici fisici ed economici, per esserci. I giorni prima dell'evento te ne vai a spasso per Soelden, incontri amici e conoscenti che hai visto tutto l'anno alle varie GF, ci si scambia battute ed opinioni su come sarà la corsa e sugli obbiettivi prefissati, si stempera la tensione andando in giro tra gli stand o a fare acquisti nei negozi di Soelden; poi arriva la sera della vigilia, si va tutti all'Arena dove il Direttore di Corsa da le ultime indicazioni da seguire; la mattina della corsa, uno dei momenti più belli, difficile da descrivere se uno non c'è mai stato, si parte; a tutta nel falsopiano verso Oetz, inizia il Kuthay, con le sue rampe subito difficili, in un baleno si arriva in cima, ti senti ancora forte, e dici, beh tutto qui?! Discesa velocissima, le prime gallerie in cui fai slalom tra le mucche, arrivi a Innsbruck e inizia il falsopiano del Brennero, passi un sacco di paesini in cui c'è una folla da Giro d'Italia che incita allo stesso modo i primi e gli ultimi, entri in Italia e inizia il Giovo, qua da subito capisci che tempo farai, salita strana questa senza molti punti di riferimento, quando finisce il bosco e vedi il passo ti sembra distante 10 Km invece manca veramente poco, arrivi in cima ti butti in discesa, molto tecnica questa e a San Leonardo inizia il Rombo, salita di truce bellezza se mi passate ancora una volta l'ossimoro; puoi metterci 1:40 o 3 ore, puoi imprecare, maledire le bici, o pensare chi te lo ha fatto fare, ma quando arrivi in cima e vedi il famoso striscione le sensazioni che si provano sono uniche, e se magari fino a poco prima maledivi la salita, i tuoi sentimenti cambiano repentinamente, quasi a chiedere scusa al "mostro", a volerti riappacificare con lui, promettendogli che anche il prossimo anno lo verrai a trovare; infine passato l'ultimo dente, ai meno 5, sulla destra ti appare Soelden, non importa quante ne hai fatte, se è la seconda o ne hai corse dieci, l'emozione e il senso di felicità è sempre quello. </p><p>L'aspetto agonistico, ovvio che ognuno interpreta le corse in base alle sue qualità e come meglio crede, quando ho fatto le prime il mio sogno era prendere la spilletta col 9, adesso da un paio di anni il sogno è rimasto ma è cambiato il numerino,l'8, tra poco vedremo. Comunque vada, spero sia un bel fine settimana, una bella giornata di sport e auguro a tutti di divertirsi e di godere di posti e sensazioni che solo Soelden può offrire, è proprio vero, ho un sogno...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Virenk, post: 3097446, member: 3234"] Sveglia alle 4:15, colazione alle 4:30, in griglia verso le 5 o poco più, in compagnia dei soliti amici, Clod, Doctor (che arriva un po' più tardi), Ezio, Lo Zoncolan, Paciofla, Manumarti, Peval, la combriccola dei Pinarello compreso "Casco Rosso" :mrgreen: ecc. A questo punto ci siamo, manca veramente poco a quella che io considero la manifestazione ciclistica più bella in assoluto, non solo per il percorso, la sua durezza e il Rombo nel finale; c'è molto di più dietro a questa gara, quando mi trovo a Soelden l'ultimo fine settimana di Agosto, ci si sente parte di un qualcosa per cui vale veramente la pena, fare sacrifici fisici ed economici, per esserci. I giorni prima dell'evento te ne vai a spasso per Soelden, incontri amici e conoscenti che hai visto tutto l'anno alle varie GF, ci si scambia battute ed opinioni su come sarà la corsa e sugli obbiettivi prefissati, si stempera la tensione andando in giro tra gli stand o a fare acquisti nei negozi di Soelden; poi arriva la sera della vigilia, si va tutti all'Arena dove il Direttore di Corsa da le ultime indicazioni da seguire; la mattina della corsa, uno dei momenti più belli, difficile da descrivere se uno non c'è mai stato, si parte; a tutta nel falsopiano verso Oetz, inizia il Kuthay, con le sue rampe subito difficili, in un baleno si arriva in cima, ti senti ancora forte, e dici, beh tutto qui?! Discesa velocissima, le prime gallerie in cui fai slalom tra le mucche, arrivi a Innsbruck e inizia il falsopiano del Brennero, passi un sacco di paesini in cui c'è una folla da Giro d'Italia che incita allo stesso modo i primi e gli ultimi, entri in Italia e inizia il Giovo, qua da subito capisci che tempo farai, salita strana questa senza molti punti di riferimento, quando finisce il bosco e vedi il passo ti sembra distante 10 Km invece manca veramente poco, arrivi in cima ti butti in discesa, molto tecnica questa e a San Leonardo inizia il Rombo, salita di truce bellezza se mi passate ancora una volta l'ossimoro; puoi metterci 1:40 o 3 ore, puoi imprecare, maledire le bici, o pensare chi te lo ha fatto fare, ma quando arrivi in cima e vedi il famoso striscione le sensazioni che si provano sono uniche, e se magari fino a poco prima maledivi la salita, i tuoi sentimenti cambiano repentinamente, quasi a chiedere scusa al "mostro", a volerti riappacificare con lui, promettendogli che anche il prossimo anno lo verrai a trovare; infine passato l'ultimo dente, ai meno 5, sulla destra ti appare Soelden, non importa quante ne hai fatte, se è la seconda o ne hai corse dieci, l'emozione e il senso di felicità è sempre quello. L'aspetto agonistico, ovvio che ognuno interpreta le corse in base alle sue qualità e come meglio crede, quando ho fatto le prime il mio sogno era prendere la spilletta col 9, adesso da un paio di anni il sogno è rimasto ma è cambiato il numerino,l'8, tra poco vedremo. Comunque vada, spero sia un bel fine settimana, una bella giornata di sport e auguro a tutti di divertirsi e di godere di posti e sensazioni che solo Soelden può offrire, è proprio vero, ho un sogno... [/QUOTE]
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