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Oetztaler Radmarathon 2012
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 3731057" data-attributes="member: 10802"><p>L'anno scorso temo di essermi "cucinato" proprio sulla salita del Brennero, per poi pagare il conto (molto salato) sul Rombo.</p><p>Ero in un gruppo piuttosto nutrito di una 50ina di concorrenti e si "viaggiava" bene (<em>'sto parlando dei miei livelli, molto inferiori a quelli dei Moschettieri, ovviamente)</em>. Mi trovavo in 20° e 30° posizione e ed capitato spesso che si creasse un buco, cioè che i primi 10/15 si avvantaggiassero (semplicemente continuando con il loro passo) e chi era immediatamente dietro si staccasse e con lui, tutti noi. E ogni volta mi alzavo sui pedali per riattaccarmi, riusciendoci ogni volta. Poi mi sono trovato addirittura in testa a questo gruppo, che ormai era composto da solo una decina di ciclisti, e quando toccava me tirare, non mi sono tirato indietro, anzi, volendo fare "bella figura" ho tenuto la velocitá che tenevano gli altri quando erano davanti (<em>eccessiva per me!</em>), Morale della storia: sul Brennero ero piuttosto stanco (non cotto, ma lo sforzo lo avrei pagato dopo), e quelli che avevamo staccato e che non tiravano, perché saggiamente si gestivano, sono arrivati al ristoro solo qualche minuto dopo di noi, ma senz'altro più freschi di me.</p><p>Se dovessi partecipare nuovamente, questa sarà la "regola Nr. 1" da seguire.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 3731057, member: 10802"] L'anno scorso temo di essermi "cucinato" proprio sulla salita del Brennero, per poi pagare il conto (molto salato) sul Rombo. Ero in un gruppo piuttosto nutrito di una 50ina di concorrenti e si "viaggiava" bene ([I]'sto parlando dei miei livelli, molto inferiori a quelli dei Moschettieri, ovviamente)[/I]. Mi trovavo in 20° e 30° posizione e ed capitato spesso che si creasse un buco, cioè che i primi 10/15 si avvantaggiassero (semplicemente continuando con il loro passo) e chi era immediatamente dietro si staccasse e con lui, tutti noi. E ogni volta mi alzavo sui pedali per riattaccarmi, riusciendoci ogni volta. Poi mi sono trovato addirittura in testa a questo gruppo, che ormai era composto da solo una decina di ciclisti, e quando toccava me tirare, non mi sono tirato indietro, anzi, volendo fare "bella figura" ho tenuto la velocitá che tenevano gli altri quando erano davanti ([I]eccessiva per me![/I]), Morale della storia: sul Brennero ero piuttosto stanco (non cotto, ma lo sforzo lo avrei pagato dopo), e quelli che avevamo staccato e che non tiravano, perché saggiamente si gestivano, sono arrivati al ristoro solo qualche minuto dopo di noi, ma senz'altro più freschi di me. Se dovessi partecipare nuovamente, questa sarà la "regola Nr. 1" da seguire. [/QUOTE]
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