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Oetztaler Radmarathon 2012
Testo
<blockquote data-quote="ezio79" data-source="post: 3759680" data-attributes="member: 5258"><p>mi sono sbracciato sin dalla curva prima per salutarTi,</p><p>ma mi hai visto solo alla fine!</p><p>Grazie ancora per l'assistenza materiale e morale.</p><p></p><p>la mia OETZY 2012</p><p>le previsioni meteo non annunciavano nulla di buono,</p><p>ma domenica all'alba almeno non pioveva più,</p><p>così alla partenza mi sono forzatamente illuso che</p><p>il sole si sarebbe aperto un varco tra le nubi ed avrebbe asciugato l'asfalto.</p><p>Purtroppo così non è stato ed</p><p>io con le strade bagnate mi diverto poco,</p><p>nonostante ciò l'Oetzy è sempre bellissima.</p><p>Questo il resoconto della giornata:</p><p>il falsopiano in discesa fino ad oetz si affronta a buon ritmo nonostante il fondo viscido;</p><p>scendo forte anche io, ma perdo comunque troppe posizioni</p><p>e all'inizio devo zigzagare non poco per trovare strada.</p><p>Comunque ho una gran gamba, tanto che il Kuthai, del quale normalmente soffro l'irregolarità, </p><p>si presenta come una piacevole liberazione dal preoccupante caos della partenza.</p><p>Purtroppo la discesa del kutahi era più bagnata della salita </p><p>e questo ha vanificato tutto il recupero fatto</p><p>e la possibilità di prendere un buon gruppetto.</p><p>Poi ad Innsbruck un fesso cade sulle rotaie tirando giù un paio di persone</p><p>e costringendomi a mettere piede a terra,</p><p>inoltre nel ripartire mi accorgo che era caduta la catena, </p><p>cosa che mi ha costretto a scendere per rimetterla a mano e</p><p>quindi a rincorrere il gruppo per un buon quarto d'ora,</p><p>scherzo non da poco visto che sul falsopiano abbiamo fatto un tempone!</p><p>Sul brennero mi porto davanti per prendere quasi al volo da bere,</p><p>ma scopro che hanno spostato il ristoro all'interno: scomodo, pericoloso e fa perdere davvero troppo tempo!</p><p>Mi rassegno a lasciar andare nuovamente un paio di gruppi </p><p>e faccio tutto con calma, compresa la discesa.</p><p>Il Giovo mi restituisce la voglia di pedalare,</p><p>peccato che anche il mio garmin sia metereopatico</p><p>e prima mi abbandoni la pendenza e poi l'altimetria;</p><p>infatti secondo i dati di domenica dell'edge500 il Giovo è un altopiano a quota 1200!</p><p>La discesa è asciutta (l'unica) e quindi anche assai divertente;</p><p>inoltre - per fortuna - il garmin riprende a funzionare regolarmente.</p><p>A San Leonardo in Passiria incontro un paio di amici, chiedo compagnia,</p><p>ma sono entrambi più svogliati che stanchi</p><p>e procedo allegro gustandomi l'amato rombo;</p><p>peccato solo la mancanza di motivazione per tirarlo davvero forte.</p><p>La discesa è controvento, offuscata dalla nebbia e nevischia,</p><p>ma fino alla dogana (tutta da pedalare ...) l'asfalto è asciutto e si viaggia forte;</p><p>da lì la strada è invece allagata ...</p><p>a quel punto, davvero scocciato, passeggio letteralmente fino all'arrivo,</p><p>sempre foriero di gioia e soddisfazione.</p><p>Conquistata la maglia finisher 2012, simile a quella - molto bella - dello scorso anno, </p><p>con in più una simpatica stella alpina.</p><p>Lunedì ovviamente il clima era secco e splendeva il sole ...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ezio79, post: 3759680, member: 5258"] mi sono sbracciato sin dalla curva prima per salutarTi, ma mi hai visto solo alla fine! Grazie ancora per l'assistenza materiale e morale. la mia OETZY 2012 le previsioni meteo non annunciavano nulla di buono, ma domenica all'alba almeno non pioveva più, così alla partenza mi sono forzatamente illuso che il sole si sarebbe aperto un varco tra le nubi ed avrebbe asciugato l'asfalto. Purtroppo così non è stato ed io con le strade bagnate mi diverto poco, nonostante ciò l'Oetzy è sempre bellissima. Questo il resoconto della giornata: il falsopiano in discesa fino ad oetz si affronta a buon ritmo nonostante il fondo viscido; scendo forte anche io, ma perdo comunque troppe posizioni e all'inizio devo zigzagare non poco per trovare strada. Comunque ho una gran gamba, tanto che il Kuthai, del quale normalmente soffro l'irregolarità, si presenta come una piacevole liberazione dal preoccupante caos della partenza. Purtroppo la discesa del kutahi era più bagnata della salita e questo ha vanificato tutto il recupero fatto e la possibilità di prendere un buon gruppetto. Poi ad Innsbruck un fesso cade sulle rotaie tirando giù un paio di persone e costringendomi a mettere piede a terra, inoltre nel ripartire mi accorgo che era caduta la catena, cosa che mi ha costretto a scendere per rimetterla a mano e quindi a rincorrere il gruppo per un buon quarto d'ora, scherzo non da poco visto che sul falsopiano abbiamo fatto un tempone! Sul brennero mi porto davanti per prendere quasi al volo da bere, ma scopro che hanno spostato il ristoro all'interno: scomodo, pericoloso e fa perdere davvero troppo tempo! Mi rassegno a lasciar andare nuovamente un paio di gruppi e faccio tutto con calma, compresa la discesa. Il Giovo mi restituisce la voglia di pedalare, peccato che anche il mio garmin sia metereopatico e prima mi abbandoni la pendenza e poi l'altimetria; infatti secondo i dati di domenica dell'edge500 il Giovo è un altopiano a quota 1200! La discesa è asciutta (l'unica) e quindi anche assai divertente; inoltre - per fortuna - il garmin riprende a funzionare regolarmente. A San Leonardo in Passiria incontro un paio di amici, chiedo compagnia, ma sono entrambi più svogliati che stanchi e procedo allegro gustandomi l'amato rombo; peccato solo la mancanza di motivazione per tirarlo davvero forte. La discesa è controvento, offuscata dalla nebbia e nevischia, ma fino alla dogana (tutta da pedalare ...) l'asfalto è asciutto e si viaggia forte; da lì la strada è invece allagata ... a quel punto, davvero scocciato, passeggio letteralmente fino all'arrivo, sempre foriero di gioia e soddisfazione. Conquistata la maglia finisher 2012, simile a quella - molto bella - dello scorso anno, con in più una simpatica stella alpina. Lunedì ovviamente il clima era secco e splendeva il sole ... [/QUOTE]
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