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Oetztaler Radmarathon 2012
Testo
<blockquote data-quote="gemano" data-source="post: 3760004" data-attributes="member: 14467"><p>Da dove cominciare per raccontare questa "avventura" (perchè tale per noi è stata???)?Forse anzi sicuramente dai pensieri del martedì dopo il rientro...mentre son lì a tagliare l'erba in giardino ma con la testa sono ancora a pensare al freddo in partenza...o al mal di gambe imprevisto sul Kuthai...o ancora a immaginare come sarebbe andata se non avessi tirato sul Brennero...o se avessi mangiato meglio al Giovo...o come è possibile fare la stessa salita (il Rombo) a distanza di 10 giorni....e metterci esattamente il doppio del tempo (non scherzo son passato da una VAM di 1100 mt ad una di circa 550mt!!!)..e a pensare se nel 2013 tornare a Solden...o meglio come convincere la Sarah nel 2013 a tornare a Solden!!!<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Proverò a fare una minicronaca...arriviamo a Solden già nel pomeriggio tardo sotto un cielo che minaccia una bufera ed il passaggio dai 35 gradi di Milano ai 7 di Solden non è indolore (arrivo da una settimana di mal di gola e raffreddore) ma già scendendo dalla macchina davanti all'Hotel si respira un'aria strana...un'aria "della festa"...tantissimi ciclisti in giro...molti visi tesi..anche un pò in ansia per il giorno dopo ma comunque festosi...mettiamo giù le borse e subito ci fiondiamo all'Arena a ritirare i pacchi gara (spettacolare l'idea della maglietta appesa ad una gru creata con tantissime magliette degli anni passati)...efficienza teutonica e in un attimo sbrighiamo le pratiche burocratiche...ritorno in hotel giusto in tempo per la cena (si mangia dalle 18.00 alle 19.00...ultimo ingresso in sala alle ore 19.00 aveva sentenziato la signora, gentilissima ma inflessibile!!!)...ringrazio la celiachia della Sarah che mi regala due porzioni king size di lasagne!Mentre ceniamo siamo al tavolo con 2 signori di Treviso e parlando il signore (67 anni!!!) candidamente ci dice..."eh sapete ragazzi...per me è la settima edizione...ogni anno faccio più fatica"..alla faccia grandi complimenti!Dopo cena a nanna presto...cullati dal rumore delle gocce (sempre più forti) sul tetto!!!</p><p>Sveglia prima delle 5 sguardo fuori dalla finestra e...miracolo non piove!!!</p><p>Colazione super e via in griglia (prima il balletto come mi vesto come non mi vesto...)degni del miglior Fantozzi gli atleti si presentarono in griglia così: - Germano: Intimo invernale + divisa Brontolobike estiva + manicotti e gambali (con calzini in windstopper) + gilet termico + mantellina...tasche piene di viveri per un'intera campagna di Russia...Sarah...Intimo invernale + divisa Brontolobike estiva + manicotti e gambali + giacca invernale in windstopper + mantellina + COLPO DI GENIO fascia riscaldante per la schiena posizionata sulla pancia onde evitare spiacevoli raffreddamenti...praticamente la Sarah occupava un volume di spazio doppio rispetto alle uscite estive...così conciati ci accodiamo alla fine dell'ultima griglia....</p><p>Colpo di cannone, partenza in discesa assai più ordinata di tantissime partenze in Italia (già mi immaginavo un delirio tipo Aprica)...e si scende di buon passo su una strada sempre bagnata ma messa in buona sicurezza...arrivo a Oetz e tiriamo via i vestiti invernali (temo di aver messo a dura prova il tessuto delle mie tasche visto quanto l'ho riempito...la salita del Kuthai parte subito dura (il primo tratto fatto a tutta per recuperare sulla Sarah dopo una sosta "tecnica" mi fa scoprire un inaspettato mal di gambe...boh sarà il freddo penso)...in ogni caso procediamo regolari senza esagerare...anzi notiamo che tutti quanti proseguono un pò..."di conserva"...a qualche chilometro dal passo dico a Sarah..."vado su e faccio le borracce almeno risparmiamo un pò di tempo ok?"..lei, data l'ansia esagerata per i cancelli orari che la pervadeva, mi guarda come dire...eh beh sei ancora quì....parto ma a circa 300 mt dal passo sento una voce dietro che mi dice "GUANTO!!!" mi giro e alla base dell'ultima rampa scorgo il mio preziosissimo guanto invernale a terra...mi son dovuto forzare molto per tornare a prenderlo...morale...arriviamo al passo insieme...pausa lunga...mangiamo tanto (ottima anche la Suppe...praticamente del brodo caldo)...e ripartiamo sotto una leggera pioggerellina...la discesa è super-scorrevole (quelle che temo di più) e, pur superati da chiunque passiamo spesso i 70 km/h...l'arrivo in valle coincide con un bel tratto di pianura...ci accodiamo ad un gruppone ma com'è come non è mi ritrovo a tirare come un ossesso...va beh penso tiro ora e mi risparmio sul Brennero (tanto sul cancello orario per siamo in anticipo)...inizia il Brennero e sono ancora davanti (però mi sento bene...) passiamo il primo "scalino" e troviamo un altro bel gruppo anche in questo caso pur non volendo mi ritrovo a tirare...e ci fosse un maledetto che mi da il cambio...<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />anzi a dire la verità incrocio la Cristina del Forum con credo il fratello e per un buon tratto collaboriamo poi loro, giustamente, hanno un altro passo e decidono di salutarci e raggiungere il gruppo davanti a noi...arriviamo al Brennero e al suo sontuoso ristoro con una buona oretta sul tempo limite ma ci fermiamo veramente TROPPO quindi cominciamo la discesa soli e con l'ansia del controllo al Giovo...in discesa (che in realtà + un falsopiano a scendere) continuo ad essere da solo a prendere aria e devo dire che all'arrivo a Vipiteno comincio ad accusare un pò di stanchezza... Sarah intanto nonostante qualche lamentela sembra tenere botta bene quindi impostiamo il Giovo un pò più veloce di quanto preventivato e...come per magia...a tre quarti di salita arriva la prima crisetta...il tracciato non aiuta non lasciando un secondo per respirare e non facendo percepire la reale difficoltà...in ogni caso decidiamo di fermarci un secondo per riordinare le idee (soprattutto Sarah che soffriva veramente tanto l'ansia del cancello orario) proprio di fronte a 2 macchine che, molto gentilmente, ci offrono coca cola e sali minerali...Sarah riparte assolutamente rinata...ma a questo punto in crisi vado io...gambe dure e cuore sotto i tacchi...provo a spingere ma non ho gambe...allora provo a salire in agilità ma il corpo non mi segue...in una maniera o nell'altra ne esco e arriviamo al ristoro circa 150 mt di dislivello sotto al passo e quì facciamo un errore che poi pagheremo carissimo...per evitare di "perdere tempo" nonostante avessimo più di 45 minuti di margine Sarah decide di arrivare diretta al passo ed al cancello orario mentre io avrei riempito le borracce, preso qualcosa da mangiare per entrambi e avremmo fatto pausa al passo...io, un pò cotto, non mi oppongo e la lascio andare...morale io faccio una pausa velocissima mangiando di corsa quello che trovo senza selezionare e riparto subito in salita a tutta mentre lei rimane al passo al freddo (intanto si è alzato un vento di burrasca) ad aspettare me!!!</p><p>Al passo complice il freddo non riusciamo a stare più di 2 minuti e subito ci lanciamo in discesa pensando che "più scendiamo meno farà freddo"...(per far capire quanto ero cotto dico solo che mi son dimenticato di rimettere i gambali...nel momento forse più freddo di tutta la giornata!!!) nel frattempo ci becca un temporalone con freddo vento tuoni e strada molto bagnata....nonostante sia una discesa decisamente tecnica e nonostante la strada bagnata scendiamo bene (concentrandomi sulla guida cerco di non pensare al freddo e al mal di stomaco che mi assale) e arriviamo a San Leonardo e al controllo orario con un margine abbastanza tranquilizzante...pausa per riordinare le idee...bere qualcosa e si parte verso il Rombo...</p><p>Già il Rombo...provato in ferie non mi aveva detto niente....un bel passo alpino con 2 tratti impegnativi ma molti tratti di respiro...fatto durante l'Oetzaler è davvero devastante....per fortuna (o per Sfortuna???) lo saliamo senza ansie di cancelli orari o di prestazioni varie...fino a Moso tutto abbastanza bene (nonostante il solito ginocchio di Sarah cominci a cedere obbligandola a spingere in maniera asimmetrica)...ma le rampe dure dopo il paese segnano la fine della "gestione ordinaria" e l'inizio della "emergenza"...la gambe non vogliono muoversi...Satrah comincia ad essere assalita dai crampi...io non riesco a respirare e torna fuori tutto il mal di gola e di bronchi della settimana...addirittura le braccia cominciano a far male da quanto si tira sul manubrio...decidiamo di salire facendo qualche pausa in modo da non arrivare mai al "limite" ma è comunque dura...il ristoro di Shonau ci regala un pò di sollievo ma mentre io decido di fermarmi qualche minuto in più Sarah, confidando nel fatto che l'avrei recuperata, parte subito preferendo fare qualche "micropausa" più avanti...intanto si è alzato un vento terribile e a volte diventa difficile riuscire a stare in bici...a 2 km dalla galleria i crampi assalgono ancora Sarah che proprio non riesce a pedalare...un pò di streching ma ancora niente...per fortuna un signore tedesco (anche lui in gara) ha "pietà" di noi e regala a sarah una confezione di "magnesium purissimo" sarà l'effetto placebo sarà il magnesio ma ricomincia ad andare....ma, come sul Giovo, a sto punto in crisi vado io...niente spingo ma le gambe non vanno e l'aria non vuole entrare nei polmoni...neanche sul Mortirolo ho avuto una tale crisi..anche in questo caso in un modo o nell'altro ne esco e con qualche imprecazione mia (evento rarissimo in bici) e qualche incitamento arriviamo alla galleria e quì magicamente va tutto meglio....arriviamo al passo e c'è così tanto vento che per mettere i giacchini dobbiamo rifugiarci tra 2 van parcheggiati che un poco ci proteggono, un solerte poliziotto tedesco per 2 volte chiede a Sarah se vuole andare in ambulanza ma lei decisamente rifiuta con un "not now!!!"...discesa verso Solden a velocità da tartaruga a causa del vento e salita verso la Maustelle davvero "infinita"...poi l'arrivo a Solden una liberazione e una gioia....</p><p>Dopo l'arrivo ci offrono subito da bere e una coperta e, ripresici un attimo decidiamo di stare un pò ad applaudire i, pochi, che arrivano dopo di noi...e con calma andiamo a ritirare la maglietta BELLISSIMA (almeno a noi pare così) di finisher...poi di corsa in albergo (o meglio a piedi perchè nonostante sia a circa un km dall'arrivo Sarah sentenzia "io oggi il sedere in sella non lo metto nemmeno se mi pagano!!!"...cena e poi nonostante volessimo andare alla festa delle premiazioni crolliamo a letto!!!!</p><p>Il giorno dopo, sotto un sole spettacolare, tornando verso casa ripercorriamo a ritroso il Rombo e cominciamo a ricordare un episodio, poi un altro, poi un altro ancora...e prima di Merano siamo già a chiederci se tornare l'anno prossimo....chiudiamo la discussione con un "mah si vedrà....magari se non ci estraggono alla Maratona"...certo bisogna dedicarle più preparazione...almeno impostare luglio e agosto in un certo modo e non a caso come quest'anno...per quanto mi riguarda io la mia scelta penso di averla fatta...Feltre e Solden....hanno qualcosa in più</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gemano, post: 3760004, member: 14467"] Da dove cominciare per raccontare questa "avventura" (perchè tale per noi è stata???)?Forse anzi sicuramente dai pensieri del martedì dopo il rientro...mentre son lì a tagliare l'erba in giardino ma con la testa sono ancora a pensare al freddo in partenza...o al mal di gambe imprevisto sul Kuthai...o ancora a immaginare come sarebbe andata se non avessi tirato sul Brennero...o se avessi mangiato meglio al Giovo...o come è possibile fare la stessa salita (il Rombo) a distanza di 10 giorni....e metterci esattamente il doppio del tempo (non scherzo son passato da una VAM di 1100 mt ad una di circa 550mt!!!)..e a pensare se nel 2013 tornare a Solden...o meglio come convincere la Sarah nel 2013 a tornare a Solden!!!:mrgreen: Proverò a fare una minicronaca...arriviamo a Solden già nel pomeriggio tardo sotto un cielo che minaccia una bufera ed il passaggio dai 35 gradi di Milano ai 7 di Solden non è indolore (arrivo da una settimana di mal di gola e raffreddore) ma già scendendo dalla macchina davanti all'Hotel si respira un'aria strana...un'aria "della festa"...tantissimi ciclisti in giro...molti visi tesi..anche un pò in ansia per il giorno dopo ma comunque festosi...mettiamo giù le borse e subito ci fiondiamo all'Arena a ritirare i pacchi gara (spettacolare l'idea della maglietta appesa ad una gru creata con tantissime magliette degli anni passati)...efficienza teutonica e in un attimo sbrighiamo le pratiche burocratiche...ritorno in hotel giusto in tempo per la cena (si mangia dalle 18.00 alle 19.00...ultimo ingresso in sala alle ore 19.00 aveva sentenziato la signora, gentilissima ma inflessibile!!!)...ringrazio la celiachia della Sarah che mi regala due porzioni king size di lasagne!Mentre ceniamo siamo al tavolo con 2 signori di Treviso e parlando il signore (67 anni!!!) candidamente ci dice..."eh sapete ragazzi...per me è la settima edizione...ogni anno faccio più fatica"..alla faccia grandi complimenti!Dopo cena a nanna presto...cullati dal rumore delle gocce (sempre più forti) sul tetto!!! Sveglia prima delle 5 sguardo fuori dalla finestra e...miracolo non piove!!! Colazione super e via in griglia (prima il balletto come mi vesto come non mi vesto...)degni del miglior Fantozzi gli atleti si presentarono in griglia così: - Germano: Intimo invernale + divisa Brontolobike estiva + manicotti e gambali (con calzini in windstopper) + gilet termico + mantellina...tasche piene di viveri per un'intera campagna di Russia...Sarah...Intimo invernale + divisa Brontolobike estiva + manicotti e gambali + giacca invernale in windstopper + mantellina + COLPO DI GENIO fascia riscaldante per la schiena posizionata sulla pancia onde evitare spiacevoli raffreddamenti...praticamente la Sarah occupava un volume di spazio doppio rispetto alle uscite estive...così conciati ci accodiamo alla fine dell'ultima griglia.... Colpo di cannone, partenza in discesa assai più ordinata di tantissime partenze in Italia (già mi immaginavo un delirio tipo Aprica)...e si scende di buon passo su una strada sempre bagnata ma messa in buona sicurezza...arrivo a Oetz e tiriamo via i vestiti invernali (temo di aver messo a dura prova il tessuto delle mie tasche visto quanto l'ho riempito...la salita del Kuthai parte subito dura (il primo tratto fatto a tutta per recuperare sulla Sarah dopo una sosta "tecnica" mi fa scoprire un inaspettato mal di gambe...boh sarà il freddo penso)...in ogni caso procediamo regolari senza esagerare...anzi notiamo che tutti quanti proseguono un pò..."di conserva"...a qualche chilometro dal passo dico a Sarah..."vado su e faccio le borracce almeno risparmiamo un pò di tempo ok?"..lei, data l'ansia esagerata per i cancelli orari che la pervadeva, mi guarda come dire...eh beh sei ancora quì....parto ma a circa 300 mt dal passo sento una voce dietro che mi dice "GUANTO!!!" mi giro e alla base dell'ultima rampa scorgo il mio preziosissimo guanto invernale a terra...mi son dovuto forzare molto per tornare a prenderlo...morale...arriviamo al passo insieme...pausa lunga...mangiamo tanto (ottima anche la Suppe...praticamente del brodo caldo)...e ripartiamo sotto una leggera pioggerellina...la discesa è super-scorrevole (quelle che temo di più) e, pur superati da chiunque passiamo spesso i 70 km/h...l'arrivo in valle coincide con un bel tratto di pianura...ci accodiamo ad un gruppone ma com'è come non è mi ritrovo a tirare come un ossesso...va beh penso tiro ora e mi risparmio sul Brennero (tanto sul cancello orario per siamo in anticipo)...inizia il Brennero e sono ancora davanti (però mi sento bene...) passiamo il primo "scalino" e troviamo un altro bel gruppo anche in questo caso pur non volendo mi ritrovo a tirare...e ci fosse un maledetto che mi da il cambio...:wacko:anzi a dire la verità incrocio la Cristina del Forum con credo il fratello e per un buon tratto collaboriamo poi loro, giustamente, hanno un altro passo e decidono di salutarci e raggiungere il gruppo davanti a noi...arriviamo al Brennero e al suo sontuoso ristoro con una buona oretta sul tempo limite ma ci fermiamo veramente TROPPO quindi cominciamo la discesa soli e con l'ansia del controllo al Giovo...in discesa (che in realtà + un falsopiano a scendere) continuo ad essere da solo a prendere aria e devo dire che all'arrivo a Vipiteno comincio ad accusare un pò di stanchezza... Sarah intanto nonostante qualche lamentela sembra tenere botta bene quindi impostiamo il Giovo un pò più veloce di quanto preventivato e...come per magia...a tre quarti di salita arriva la prima crisetta...il tracciato non aiuta non lasciando un secondo per respirare e non facendo percepire la reale difficoltà...in ogni caso decidiamo di fermarci un secondo per riordinare le idee (soprattutto Sarah che soffriva veramente tanto l'ansia del cancello orario) proprio di fronte a 2 macchine che, molto gentilmente, ci offrono coca cola e sali minerali...Sarah riparte assolutamente rinata...ma a questo punto in crisi vado io...gambe dure e cuore sotto i tacchi...provo a spingere ma non ho gambe...allora provo a salire in agilità ma il corpo non mi segue...in una maniera o nell'altra ne esco e arriviamo al ristoro circa 150 mt di dislivello sotto al passo e quì facciamo un errore che poi pagheremo carissimo...per evitare di "perdere tempo" nonostante avessimo più di 45 minuti di margine Sarah decide di arrivare diretta al passo ed al cancello orario mentre io avrei riempito le borracce, preso qualcosa da mangiare per entrambi e avremmo fatto pausa al passo...io, un pò cotto, non mi oppongo e la lascio andare...morale io faccio una pausa velocissima mangiando di corsa quello che trovo senza selezionare e riparto subito in salita a tutta mentre lei rimane al passo al freddo (intanto si è alzato un vento di burrasca) ad aspettare me!!! Al passo complice il freddo non riusciamo a stare più di 2 minuti e subito ci lanciamo in discesa pensando che "più scendiamo meno farà freddo"...(per far capire quanto ero cotto dico solo che mi son dimenticato di rimettere i gambali...nel momento forse più freddo di tutta la giornata!!!) nel frattempo ci becca un temporalone con freddo vento tuoni e strada molto bagnata....nonostante sia una discesa decisamente tecnica e nonostante la strada bagnata scendiamo bene (concentrandomi sulla guida cerco di non pensare al freddo e al mal di stomaco che mi assale) e arriviamo a San Leonardo e al controllo orario con un margine abbastanza tranquilizzante...pausa per riordinare le idee...bere qualcosa e si parte verso il Rombo... Già il Rombo...provato in ferie non mi aveva detto niente....un bel passo alpino con 2 tratti impegnativi ma molti tratti di respiro...fatto durante l'Oetzaler è davvero devastante....per fortuna (o per Sfortuna???) lo saliamo senza ansie di cancelli orari o di prestazioni varie...fino a Moso tutto abbastanza bene (nonostante il solito ginocchio di Sarah cominci a cedere obbligandola a spingere in maniera asimmetrica)...ma le rampe dure dopo il paese segnano la fine della "gestione ordinaria" e l'inizio della "emergenza"...la gambe non vogliono muoversi...Satrah comincia ad essere assalita dai crampi...io non riesco a respirare e torna fuori tutto il mal di gola e di bronchi della settimana...addirittura le braccia cominciano a far male da quanto si tira sul manubrio...decidiamo di salire facendo qualche pausa in modo da non arrivare mai al "limite" ma è comunque dura...il ristoro di Shonau ci regala un pò di sollievo ma mentre io decido di fermarmi qualche minuto in più Sarah, confidando nel fatto che l'avrei recuperata, parte subito preferendo fare qualche "micropausa" più avanti...intanto si è alzato un vento terribile e a volte diventa difficile riuscire a stare in bici...a 2 km dalla galleria i crampi assalgono ancora Sarah che proprio non riesce a pedalare...un pò di streching ma ancora niente...per fortuna un signore tedesco (anche lui in gara) ha "pietà" di noi e regala a sarah una confezione di "magnesium purissimo" sarà l'effetto placebo sarà il magnesio ma ricomincia ad andare....ma, come sul Giovo, a sto punto in crisi vado io...niente spingo ma le gambe non vanno e l'aria non vuole entrare nei polmoni...neanche sul Mortirolo ho avuto una tale crisi..anche in questo caso in un modo o nell'altro ne esco e con qualche imprecazione mia (evento rarissimo in bici) e qualche incitamento arriviamo alla galleria e quì magicamente va tutto meglio....arriviamo al passo e c'è così tanto vento che per mettere i giacchini dobbiamo rifugiarci tra 2 van parcheggiati che un poco ci proteggono, un solerte poliziotto tedesco per 2 volte chiede a Sarah se vuole andare in ambulanza ma lei decisamente rifiuta con un "not now!!!"...discesa verso Solden a velocità da tartaruga a causa del vento e salita verso la Maustelle davvero "infinita"...poi l'arrivo a Solden una liberazione e una gioia.... Dopo l'arrivo ci offrono subito da bere e una coperta e, ripresici un attimo decidiamo di stare un pò ad applaudire i, pochi, che arrivano dopo di noi...e con calma andiamo a ritirare la maglietta BELLISSIMA (almeno a noi pare così) di finisher...poi di corsa in albergo (o meglio a piedi perchè nonostante sia a circa un km dall'arrivo Sarah sentenzia "io oggi il sedere in sella non lo metto nemmeno se mi pagano!!!"...cena e poi nonostante volessimo andare alla festa delle premiazioni crolliamo a letto!!!! Il giorno dopo, sotto un sole spettacolare, tornando verso casa ripercorriamo a ritroso il Rombo e cominciamo a ricordare un episodio, poi un altro, poi un altro ancora...e prima di Merano siamo già a chiederci se tornare l'anno prossimo....chiudiamo la discussione con un "mah si vedrà....magari se non ci estraggono alla Maratona"...certo bisogna dedicarle più preparazione...almeno impostare luglio e agosto in un certo modo e non a caso come quest'anno...per quanto mi riguarda io la mia scelta penso di averla fatta...Feltre e Solden....hanno qualcosa in più [/QUOTE]
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