Operacion Puerto

W LA RAZA!!!

Pignone
12 Aprile 2007
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concordo perfettamente...

ad esempio nel caso Moreni io non penso ci sia responsabilità dei dei dirigenti...secondo voi?


Personalmente sono molto dispiaciuto per Moreni: è nativo della mia stessa provincia ed è un peccato vederlo squalificato.

Lui ha dichiarato che è stata una idea sua. Quello che bisognerebbe capire però è se è vero o se lo ha detto per salvare la squadra.
 

W LA RAZA!!!

Pignone
12 Aprile 2007
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ragiona: un dirigente che non rischia nulla di tasca propria che interesse ha a tenere pulito il corridore? tanto lui nn rischia nulla, ed eventualmente se il corridore viene beccato positivo lui si può anche riprendere lo stipendio.


E' proprio per questo che io condannerei molto più pesantemente i dirigenti che gli atleti.
Distinguiamo due momenti:
gli atleti (che fanno uso di sostanze dopanti):
1) durante l'attività sportiva si vedono solo i "benefici" per gli sportivi: molti vincono, alcuni ottengono ottimi piazzamenti, tanti si fanno notare e diventano personaggi da "copertina"
2) la carriera finisce: molti degli atleti che in attività si erano dopati denunciano problemi di salute (di varia natura), alcuni muiono, alcuni presentano "squilibri mentali"

I dirigenti:
1) durante l'attività intascano una barca di soldi dagli sponsor per i risultati ottenuti.
2) finita l'attività si godono la vita con i soldi "guadagnati" durante l'attività

P.S.: ovviamente la mia è una estremizzazione, non è sempre così per fortuna, però credo che bisogna riflettere sul fatto che a pagare siano sempre i più esposti e mai quelli veramente colpevoli!
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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E' proprio per questo che io condannerei molto più pesantemente i dirigenti che gli atleti.
Distinguiamo due momenti:
gli atleti (che fanno uso di sostanze dopanti):
1) durante l'attività sportiva si vedono solo i "benefici" per gli sportivi: molti vincono, alcuni ottengono ottimi piazzamenti, tanti si fanno notare e diventano personaggi da "copertina"
2) la carriera finisce: molti degli atleti che in attività si erano dopati denunciano problemi di salute (di varia natura), alcuni muiono, alcuni presentano "squilibri mentali"

I dirigenti:
1) durante l'attività intascano una barca di soldi dagli sponsor per i risultati ottenuti.
2) finita l'attività si godono la vita con i soldi "guadagnati" durante l'attività

P.S.: ovviamente la mia è una estremizzazione, non è sempre così per fortuna, però credo che bisogna riflettere sul fatto che a pagare siano sempre i più esposti e mai quelli veramente colpevoli!

spesso i dirigenti sono ex ciclisti, quindi il discorso è più complesso di come lo descrivi tu
è però anche vero che i dirigenti di adesso sono ex ciclisti dell'epoca pre-epo e, probabilmente, hanno la salute meno rovinata degli ex-ciclisti del giorno d'oggi
 

gioele

Gregario
7 Agosto 2006
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Bici
Sintesi M2 e Cervélo SOLOIST
ragiona: un dirigente che non rischia nulla di tasca propria che interesse ha a tenere pulito il corridore? tanto lui nn rischia nulla, ed eventualmente se il corridore viene beccato positivo lui si può anche riprendere lo stipendio.
di solito quella gente è nel giro del ciclismo da anni, riconoscono un ciclista "strano" in maniera inequivocabile (come vorrebbero far supporre anche molti amatori, solo che in questo caso sparano fregnacce a caso). se il dirigente, capisce, sa e non fa nulla è comunque colpevole a mio modo di vedere.


Non posso che essere pienamente in accordo!!! Loro non rischiano niente ... o pochissimo!!!:angrymod:
 

Virenk

Maglia Iridata
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bmc
hanno corso e vinto....ma nel 2008?gira voce che le federazioni...molto velatamente hanno fatto intendere ai team che se ingaggiano corridori in odore di doping potrebbero avere problemi a partecipare alle maggiori corse a tappe o gare di cartello.....:mrgreen:

E fanno bene secondo me; la cosa sbagliata però è fare come con Rumsas, che una volta finita la squalifica non riusì a trovare un ingaggio, perchè le squadre con lui dentro non avrebbero potuto partecipare alle competizioni.
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
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in un angolo della liguria
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super6 evohm
E fanno bene secondo me; la cosa sbagliata però è fare come con Rumsas, che una volta finita la squalifica non riusì a trovare un ingaggio, perchè le squadre con lui dentro non avrebbero potuto partecipare alle competizioni.
Rumsas ha pagato il suo debito,purtroppo poi è andata come è andata...penso che tra i prof ce ne siano parecchi che hanno fatto come lui,ma che non avevano il suo talento.....perche se è vero il detto che se bombi un asino rimane un asino,penso che lui fosse sicuramente piu cavallo da corsa di tanti altri....se ne parla in altri thread....quanti sono realmente i prof che meritano di passare?e quanti dopo due anni sono ancora prof....ce vo il fisico anche per bombarsi.....guarda Tani....
 

Virenk

Maglia Iridata
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Rumsas ha pagato il suo debito,purtroppo poi è andata come è andata...penso che tra i prof ce ne siano parecchi che hanno fatto come lui,ma che non avevano il suo talento.....perche se è vero il detto che se bombi un asino rimane un asino,penso che lui fosse sicuramente piu cavallo da corsa di tanti altri....


Quoto.
 

senna977

Ammiraglia
14 Ottobre 2005
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Dr House


Ieri ho visto una puntata .............
Ebbene si un Bel ciclista bombato per bene, che s******* il nostro mondo!
in piu la gara fatta vedere è a dir poco ridicola..........
 

Maurice

Apprendista Velocista
2 Maggio 2007
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San Miniato (PI)
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Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - Il Giudice di Ultima Istanza del Coni ha inibito per due anni da incarichi in seno al Coni, alle FSN o DSA, due ciclisti amatoriali: Alberto Neri e Davide Tugnoli. "Il Giudice di Ultima Istanza in materia di doping del Coni, presieduto da Francesco Plotino, ha inflitto al ciclista amatoriale non tesserato Neri Alberto (deferito nell'ambito dell'inchiesta 'Oil for drug') l'inibizione per due anni a rivestire cariche o incarichi in seno al Coni, alle FSN o DSA ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi". Il Gui, inoltre, ''ha inflitto al ciclista amatoriale non tesserato Davide Tugnoli (deferito per la positivita' ai metaboliti del nandrolone) l'inibizione per due anni a rivestire cariche o incarichi in seno al Coni, alle FSN, alle DSA ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati ad atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi".