Ottimo articolo sulle rpm

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Beh che si parla di periodizzazione a blocchi è almeno un decennio :-)
La periodizzazione a blocchi è sostanzialmente diversa da quella classica perché si basa sullo sviluppo di una qualità singola per volta in modo che ci sia una propedeuticità alla qualità successiva. Nello specifico avere un VO2max più alto permette di sviluppare una più alta percentuale del suo utilizzo, ovvero soglia del lattato, ed infine di lavorare ad intensità superiori in regime lipidico. Nell'allenamento degli Ironman è consuetudine allenare in questo modo, però sono gare impostate sul passo gara dove non ci sono Sgasate per mettere in difficoltà gli avversari, tuttavia lo sviluppo non cambia molto se non per il fatto che, anche nella fase finale della preparazione si deve tenere una buona percentuale di allenamento su buone intensità.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Su questo ci siamo... La cosa che mi ha fatto rimanere di sasso è stata l'inversione dei blocchi... Io credevo che più ci si avvicina agli appuntamenti e più si debba diminuire il volume e puntare sull'intensità! Se devo fare 150 km in una gf, durante i weekend precedenti cerco di replicare quello che potrebbe succedere in gara, dal percorso all'intensità. Durante la settimana, per motivi di tempo, punto sull'intensità più che in questo periodo, lavorando sulla soglia, sul fuorisoglia, sul medio e riduco le ore passate a bassa intensità! Quello che mi hai scritto tu mi ha lasciato di sasso...
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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La riduzione del volume fa parte del tapering per arrivare al top della condizione, ma se una gara dura 5-7 ore non puoi pensare di ridurre il volume nella fase specifica poiché è quello l'allenamento specifico di gara, ma da quello che scrivi stai già facendo come ho detto io. Durante la settimana pochi amatori hanno il tempo di fare volumi importanti, infatti il succo dell'allenamento si concentra nel week end, mantenendo gli allenamenti infrasettimanali riservati al fondo di recupero o a richiami di qualità per mantenere elevati i parametri sviluppati nella prima fase.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Esatto... Se lma mia gf è 150 km sarebbe poco farne 80-100 nel weekend, ne faccio 150 o più e come se fossi in gara, almeno nelle 6-8 settimane prima dell'evento!!! Di settimana richiami di qualità...
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Esatto... Se lma mia gf è 150 km sarebbe poco farne 80-100 nel weekend, ne faccio 150 o più e come se fossi in gara, almeno nelle 6-8 settimane prima dell'evento!!! Di settimana richiami di qualità...

Siamo decisamente off topic, comunque per fare ben una GF da 150 km, in fase di preparazione specifica di km, in almeno 2-3 lunghi, se ne dovrebbero fare più di 150, poi c'è un limite oltre il quale non ha senso stare in sella di più, ma almeno 180km ben fatti un paio di volte li devi fare, solo per restare in sella
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Non posso che ringraziarti per tutto. Sono queste le cose di cui questo forum ha bisogno! Un'ultima domanda: cosa fare la domenica dopo il lungo del sabato, nel periodo invernale (quindi lunghi a bassa intensità) e nel periodo pre-gara, quindi race simulation??? Grazie in anticipo
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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La struttura del microcilco dipende dal tipo di gare che prepari e, ovviamente, dal periodo della stagione. Se sei in preparazione di una corsa a tappe il microciclo deve avere una struttura in cui più giorni successivi di allenamento hanno le caratteristiche del carico. In quel caso, infatti, si cerca di sviluppare una prestazione di buon livello in presenza di un recupero incompleto. Nel caso di gare di un giorno questo aspetto non interessa perché c'è tutto il tempo per recuperare. Ad ogni modo personalmente consiglio di fare il sabato il lungo vero e proprio e alla domenica di sfruttare la deplezione indotta per fare un'uscita più tanquilla. Il concetto non cambia nel periodo di gara anche se, ovviamente, l'uscita del sabato deve contenere mezzi più qualitativi e quella della domenica diviene il vero lungo. Secondo me è importante considerare, non solo il singolo allenamento, ma come questo condiziona gli allenamenti successivi. Seguendo questa logica va da sè che se il mio obiettivo è sviluppare la potenza lipidica il microciclo sarà composto di allenamenti che partono ad alta intensità con scarso volume per arrivare a bassa intensità ed alto volume. Particolare importanza ha il fine settimana. A partire dal venerdì in cui si colloca un allenamento qualitativo, per finire con la domenica dove c'è il lungo ad intensità ridotta, così facendo il venerdì ed il sabato crei le precondizioni affinché l'allenamento della domenica abbia la massima efficacia.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Condivido il tuo pensiero... Nel mio caso l'obiettivo è la preparazione di gf, quindi per ora cerco di massimizzare la potenza lipidica. Quello che non faccio e che tu mi hai detto è l'allenamento di qualità del venerdi, in quanto la mia settimana è strutturata come mar-mer-gio e poi sab-dom! Spostare l'allenamento del giovedi al venerdi per me andrebbe anche bene e ha senso, solo che non capisco a cosa ti riferisci quando parli di qualità in questo periodo. COnsidera che io sono ancora al mio primo microciclo e quello che faccio come esercizi sono power starts e stomps. Poi nell'uscita della domenica faccio degli esercizi per migliorare la tecnica di pedalata, come fast pedals o simili! Probabilmente tu consigli di fare sempre dei foundation miles in questo periodo, ma più intensi al venerdi e al sabato e più rilassati alla domenica... Per parlare di FC, per esempio Z3 al venerdi e sabato e Z2 alla domenica. Puo' essere? Poi una cosa ancora non so e vorrei chiedertela anzichè rischiare di provarla e farmi del male... L'uscita della domenica, dopo il venerdi per esempio e il sabato un po' più intensi, quanto lunga dovrebbe essere? Tieni conto che al sabato faccio distanza gara + 20-30 km! Credo che l'uscita domenicale sia diversa d'inverno e nel periodo delle gare...
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Non è facile rispondere perché, come dicevo, gli allenamenti non sono "avulsi" uno dall'altro, ma si condizionano e quindi è chiaro che fare un lento o un medio dopo un giorno di riposo non ha lo stesso effetto che farlo dopo un allenamento in soglia o VO2max, lo stesso dicasi per il contrario. Se a questo aggiungiamo che ogni allenamento necessita di una almentazione diversa, apriamo un vaso di pandora molto complicato. In linea generale quando ricerco nella preparazione di sviluppare doti di "fondo" l'articolazione degli allenamenti nel microciclo decresce in qualità, dal lunedì al venerdì, e cresce in volume. Questo per un semplice concetto metabolico, ovvero che l'utilizzo dei lipidi avviene nella misura in cui si riducono le catene del glicogeno muscolare ed epatico. Poiché, ad esempio, un allenamento spinto sul VO2max richiede 48 ore per reintegrare il glicogeno consumato, si capisce che piazzando gli allenamenti di qualità nei primi giorni della settimana con l'ultimo il venerdì, se sabato e domenica faccio un lungo ad andatura medio-bassa vado ad incidere sul metabolismo lipidico molto efficacemente. Se l'obiettivo è sviluppare qualità che implicano la glicolisi anaerobica, e quindi soglia e VO2max, devo invece, essere molto carico di carboidrati perché la produzione di lattato è direttamente correlata, ovviamente, alla presenza di glicogeno muscolare. Per questo, anche l'alimentazione gioca un ruolo chiave nel determinare l'effetto allenante di un allenamento. Per quanto riguarda la pianificazione annuale, ci sono due scuole di pensiero, entrambe che portano all'obiettivo, una privilegia il volume l'altra la qualità. Una che propone la costruzione di una grande base aerobica invernale e l'altra che spinge subito sul motore e poi allunga le distanze. Qui la scelta dipende dalla filosofia adottata dal preparatore. A mio modo di vedere la prima è molto più congeniale per i pro che hanno la possibilità di investire molto tempo negli allenamenti, mentre per un amatore raggiungere un volume allenate tale per cui le basse intensità diano il loro contributo è più difficile. E' certo, tuttavia, che per un amatore uscire e fare 4-5 ore di fondo a Novembre ha poco, per come la vedo io, senso.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Chiaro come al solito il discorso sugli allenamenti di qualità, glicogeno e potenza lipidica! Ora capisco che per qualità intendi allenamenti anche ad alta intensità, perchè la tua 'filosofia amatoriale' è quella opposta a quella che uso io! Infatti, anche se più adatta ai PRO a me piace stare in sella parecchie ore anche d'inverno! L'altra scuola la provero' certamente in futuro quando non avro' tempo per stare in sella tutto il giorno, visto che fa buio molto presto! Poi considera che io devo anche dimagrire, quindi lo sport a bassa intensità e prolungato mi aiuta! Per quest'anno non cambio la programmazione, anche perchè il fiandre è il 30 marzo e questi 260 km in un modo o in un altro si deovno fare... Non credo che se io non stessi 5-6 ore in sella a gennaio e magari anche 7 a febbraio potrei permettermelo! Forse tu puoi contraddirmi...
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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Non c'è dubbio che con il picco di forma previsto a marzo, devi pedalare, e anche moto già a partire da Dicembre.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Non c'è dubbio che con il picco di forma previsto a marzo, devi pedalare, e anche moto già a partire da Dicembre.

Sinceramente non prevede un picco di forma al fiandre, ma per fare tutti i km previsti si deve stare in sella... Anche se non fatti a tutta! Il primo picco lo voglio alla nove colli e penso di stare in forma 4-8 settimane! E' il primo anno, quindi non so dirti esattamente 'quanto il mio fisico sta in forma'... Questo si deve provare e appena le prestazioni calano tornare agli step precedenti (fondo e medio)... Poi prevedo di andarmene in vacanza a metà luglio e da agosto ricominciare una mini preparazione con richiami di fondo per il finale di stagione in cui mi dilettero' con mia moglie a fare dei duathlon, io a cronometro e lei a piedi...

Per quanto riguarda l'allenamento, seguo il metodo Charmichael e d'inverno costruisco il famoso motore aerobico con lunghe distanze a bassa intensità e qualche esercizio di forza/forza resistente... Poi inizio il periodo specifico 4 settimane prima dell'inizio dell'inizio del picco e provo a tenerlo per 4-8 settimane con lavori specifici ad alta intensità associati a lavori di fondo (anche medio) nel weekend... Un weekend si e uno no provero' a fare una gf... Se scrivo cagate, dimmelo per cortesia!
 

bifone

Novellino
4 Settembre 2007
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E' tutto corretto, anche se, come detto, personalmente sono dell'altra "parrocchia"
 

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Pedivella
9 Luglio 2008
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Tuscia
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Bici
Canyon CF SLX
E' tutto corretto, anche se, come detto, personalmente sono dell'altra "parrocchia"
Ciao bifone, ho letto con grande interesse tutti i tuoi post che reputo molto utili.
Volevo chiederti, se posso, come imposteresti in questa fase un microciclo della "seconda parrocchia" (a cui mi sento di appartenere avendo poco tempo, ma come detto in un altro post su Tracing and Racing, faccio anche gare abbastanza corte).
Io ho iniziato questa settimana il blocco Z3 cosi' impostato:
Lu: riposo
Mar: Rulli 1h (intervalli Z3)
Mer: Corsa a piedi 45' o Rulli 1h (Z3 con variazioni)
Gio: HIIT 45' (ho iniziato con sprint 30'' e lungo recupero con partenza da bassa velocità +10' finali Z3)
Ve: riposo
Sa: MTB o corsa a piedi
Do: BDC "lungo" 2h30-3h (lavorando principalmente in Z2-Z3)
Sa/Do intercambiabili a seconda di meteo/disponibilità.
Che ne pensi?
 

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Pignone
24 Novembre 2008
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Rubano PD
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caad 9 bottecchia 8avio
Quoto per migliorare bisogna soffrire, e sopratutto qualche volta, è importante lasciare a casa il cardio.:)

Quotone, usato il cardio il primo anno e in salita non andavo una sega, casualmente per via della batteria l'ho dismesso e ho avuto dei miglioramenti enormi,sopratutto salendo in piedi,morale il cardio buono per conoscersi pessimo per migliorare
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Quotone, usato il cardio il primo anno e in salita non andavo una sega, casualmente per via della batteria l'ho dismesso e ho avuto dei miglioramenti enormi,sopratutto salendo in piedi,morale il cardio buono per conoscersi pessimo per migliorare

Senza il cardio ci si allena sicuramente peggio! I miglioramenti dipendono soltanto dalla tua capacità di allenarti bene... Questa è la mia idea... Sensazioni+cardio=TOP! Questa è la mia esperienza e credo che sia l'unica verità... I numeri senza le sensazioni valgono poco, cosi come seguire le sensazioni senza controllarle! Semplicemente la mia idea...
 

miki12

Pignone
24 Novembre 2008
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13
Rubano PD
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