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Allenamento
Metodologie di allenamento
pedalare con 1 gamba sui rulli
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 1385984" data-attributes="member: 7692"><p>certo pietro, come non sottoscrivere, visto che sono le stesse sensazioni che provavo, e avevo sempre accesse discussioni con un amico che frulla come un disgraziato perché lui dice che non deve sentire la catena.</p><p>Resta un lato da verificare, come detto nell'altra discussione sull'agilità: la verità spesso sta nel mezzo. Io non avevo tempo uscendo 2-3 volte max la settimana per fare un allenamento solo di gambe, che dava sì i suoi frutti, soprattutto sul passo e sulla rotondità, ma aveva anche dei contro: no cambio di ritmo, a metà salita perdevo il ritmo e calavo, il cuore non saliva più e non mantenevo frequenze alte. In mtb poi non ne parliamo, solo se la strada spianava un po' e mettevo il 44 allora le gambe facevano il loro dovere. La conclusione che traggo è che le cose vanno assolutamente alternate (e voi direte: ha scoperto l'acqua calda), perché almeno nel mio caso i muscoli non reggevano a quelle cadenze per più di 100-120 km.</p><p>Ovvio che con una struttura muscolare più resistente, con allenamento e aumentando le ore in bici ed i km ci si potrebbe arrivare, ma se si riesce anche ad andare più agili mantenendosi composti (e qui quoto cipitoz, perché quando pedali con una gamba sola e sei messo male, o pedali male, te ne accorgi subito: non riesci a superare il punto morto superiore e hai come un saltino) su certe distanze è un indubbio vantaggio: ma lo spreco di energia deve essere ridotto (quindi pedalata il più rotonda possibile anche a cadenze sopra le 95), perché se non fosse così il gioco non vale la candela.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 1385984, member: 7692"] certo pietro, come non sottoscrivere, visto che sono le stesse sensazioni che provavo, e avevo sempre accesse discussioni con un amico che frulla come un disgraziato perché lui dice che non deve sentire la catena. Resta un lato da verificare, come detto nell'altra discussione sull'agilità: la verità spesso sta nel mezzo. Io non avevo tempo uscendo 2-3 volte max la settimana per fare un allenamento solo di gambe, che dava sì i suoi frutti, soprattutto sul passo e sulla rotondità, ma aveva anche dei contro: no cambio di ritmo, a metà salita perdevo il ritmo e calavo, il cuore non saliva più e non mantenevo frequenze alte. In mtb poi non ne parliamo, solo se la strada spianava un po' e mettevo il 44 allora le gambe facevano il loro dovere. La conclusione che traggo è che le cose vanno assolutamente alternate (e voi direte: ha scoperto l'acqua calda), perché almeno nel mio caso i muscoli non reggevano a quelle cadenze per più di 100-120 km. Ovvio che con una struttura muscolare più resistente, con allenamento e aumentando le ore in bici ed i km ci si potrebbe arrivare, ma se si riesce anche ad andare più agili mantenendosi composti (e qui quoto cipitoz, perché quando pedali con una gamba sola e sei messo male, o pedali male, te ne accorgi subito: non riesci a superare il punto morto superiore e hai come un saltino) su certe distanze è un indubbio vantaggio: ma lo spreco di energia deve essere ridotto (quindi pedalata il più rotonda possibile anche a cadenze sopra le 95), perché se non fosse così il gioco non vale la candela. [/QUOTE]
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