Resoconto:
Partenza alle 07.00 da casa mia
,anche se il gancio era alle 06.45, si comincia cosi subito con un bel ritardo sulla tabella di marcia, causa ritardo StefanoG,Semprenomade e Paolo.
Ci troviamo dopo pochi minuti a Front C.se con altri due intrepidi( xchè la giornata non era propio bellissima), si comincia a tirare un po sul falso piano fino a Cuorgnè
(circa 25 Km) , li ci aspetta un mio collega con lo zio , un allegro pensionato che se volesso ci bastona tutti
.
Quindi con il Peloton al completo si comincia l'avventura.
Appena fuori Cuorgnè comincia a piovere
, come al solito decidiamo di continuare con Semprenomade che continuava a gufare, questo lo faceva già da casa mia, arriviamo a Locana e già il gruppo comincia ad allungarsi con i primi strappettti, cerchiamo di apettarci ma Paolo e Massimo e compagno di merende hanno un'altro passo.
Arrivo a Noasca e mi fermo a riempire la borraccia, nella salita abbiamo già preso altra H2O almeno tre volte, aspetto Semprenomade che mi dice che il mio collega e alla frutta ma imperterrito continua, decidiamo di aspettarlo prima della galleria, e affrontiamo la prima vera salita da Noasca a Ceresole(prima della galleria con punte al 16% e in media al 15%, arrivo alla galleria mi giro ho perso Semprenomade che arriva poco dopo, intanto gli altri già ci aspettavano, ricomincia a piovere(una pioggerellina fine fine ma fetente), arriva l'allegro pensionato e mi dice che Fulvio (il mio Collega) è seduto al secondo tornante e sta meditando di mollare e quindi (il pensionato) torna indietro a vedere cosa ha deciso.
Noi ripartiamo e per non fare la Galleria percorriamo la vecchia strada, oramai in disuso, in condizioni pessime , percorso adatto a una mtb, ma noi andiamo avanti schivando sassi e buche(pendenze sempre al 15%) ed arriviamo al primo passaggio obbligato in galleria da un buchetto sulla parete di cemento, putroppo( o meno male ) il socio di Massimo buca, e dobbiamo fermarci, qui troviamo un gruppo di climber accampati li e subito Semprenomade scherzando chiede se hanno dosi di EPO e questi ci allungano
, la cosa gratifica tutti, nel frattempo il mio collega e lo zio arrivano su decisi a continuare(anche a piedi).
Dopo 20 minuti ripartiamo con i muscoli belli freddi (la temperatura a quel punto era di 15° e tendeva scendere) facciamo circa 50 mt in galleria col terrore che qualche merenderos ci porti sul cofano fino all'uscita e rimbocchiamo la vecchia strada fuori galleria, stessa storia di prima, ma alla fine arriviamo dove finisce la galleria e torniamo su asfalto decente.
Arrivati a Ceresole mi fermo al Motoraduno dove dico a mio padre quanti siamo a mangiare la polenta con spezzatino e ripartiamo, nel frattempo sembra che non piova.
Il mio collega e lo zio decidono di fare il giro del lago e x loro va bene cosi.
Noi continuiamo, Paolo e Massimo con il loro passo , da veri scalatori staccano subito nell'ordine Semprenomade , poi Me e StefanoG che decidiamo di andare col nostro , molto + lento, arrivato a meta strada tra Ceresole e il lago del Serù mi giro x vedere dovè Semprenomade , non lo scorgo + (le pendenze andava dal 10% al 15%).
Arrivo al Lago e StefanoG mi stacca e io vado un pò + piano , intanto la temperatura scende e insieme a questa le nuvole tanto che la visibiltà divenda scarsa(circa 20-30 mt), forse e meglio cosi non vedo quel che resta della salita( però l'altimetro me lo ricorda),x la cronaca da Ceresole al colle del Nivolet sono circa 15 Km.
Alle 12.00 quando vedo il cartello del Colle(2620 mt) non mi sembra vero di avercela fatta, appena scollinato vedo che StefanoG e il compagno di merende di Massimo, che nel frattempo aveva ripreso me e StefanoG dopo essere partito ben dopo di noi da Ceresole, mi urla dal basso di non scendere che al rifugio dopo Paolo e Massimo non c'erano e di fermarmi a quello vicino al colle(rifugio città di Chivasso) e loro già risalivano la conca.
Prontamente mi blocco e cerco di raggiungere il rifugio a piedi con la bici in spalla, circa un 200 mt fra rocce e pietre con gli scarpini, una goduria.
Entro e vedo Paolo e Massimo che si stavano già sbaffando un panino con salumi e formaggi.
Nel frattempo non vediamo arrivare Semprenomade e il compagno di merende di Massimo mi dice che era già tornato indietro x problemi famigliari(niente di grave verrò a sapere).
Ci rifocilliamo , intanto la temperatura esterna era sugli 8°, e Massimo e compagno decidono di fermarsi a degustare il pranzo del rifugio, io StefanoG e Paolo ci avviamo verso valle coprendoci con tutto quello che ci siamo portati dietro.
Arrivato a Ceresole mi fermo al motoraduno a degustare anchio polenta e spezzatino, StefanoG e Paolo decidono di scendere subito e qui finisce la nostra avventura al Col del Nivolet.
Peccato x chi non e venuto, speriamo di ripetere.